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Thu, Apr

“Il Sapore del tempo” edizione 31: la rivista che lega le sei Case di Riposo delle Giudicarie

Giudicarie
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Esce il n° 31, in questi giorni, della rivista delle APSP delle Giudicarie”

 

Era l’ormai lontano 2004, quando usciva il 1° numero de “Il Sapore del Tempo”, la rivista semestrale che mette in comune le notizie di tutte e sei le APSP (Case di Riposo delle Giudicarie). In tutti questi anni puntualmente a giugno/luglio e a dicembre la rivista diretta dal giornalista pubblicista Udalrico Gottardi, entrava nelle case dei parenti degli ospiti, nelle biblioteche, nelle parrocchie e nei comuni del territorio giudicariese, portando le notizie più diverse – appunto – della vita all’interno delle Case di Riposo del nostro territorio.

 

 

Quest’anno è appena uscito il n° 31, eh sì un numero soltanto che sicuramente rimarrà nella memoria di quanti hanno vissuto questo 2020. La causa di questa unica uscita ce la spiega – nel suo redazionale - la nuova direttrice responsabile del notiziario Jessica Pellegrino:

 

Il 2020 è sicuramente un anno che ha sconvolto la nostra quotidianità. L’entrata in campo di un coronavirus prima sconosciuto, il Covid19, ha rivoluzionato le nostre vite. In questi mesi parole come “distanziamento sociale” e “pandemia” hanno cadenzato - 24 ore su 24 - le nostre giornate.

Allo stesso tempo però abbiamo potuto riscoprire l’importanza delle piccole cose come ad esempio la forza della solidarietà e dell’empatia.

Ecco allora che il “senso di comunità” è tornato a fare capolino in maniera più decisa, così come una parola semplice, ma ahinoi un po’ in disuso, ovvero “grazie” che si è ripresa i suoi spazi.

Un anno in cui la tecnologia, per taluni aspetti circondata da un alone di negatività, si è presa la sua rivincita diventando di fatto uno dei pochi mezzi in grado di farci sentire “vicini”.

Non possiamo nasconderlo, pensare all’uscita di un notiziario importante ed atteso come “Il Sapore del tempo” in questo periodo è stato difficile.

Difficile perché non sapevamo di cosa parlare, o meglio, non sapevamo come parlarne. Perché è drammaticamente vero, il virus ha colpito e tutt’oggi colpisce duramente, soprattutto negli ambienti più fragili, soprattutto qui…

Ecco perché abbiamo deciso di raggiungervi con un’edizione “speciale”. Speciale perché, sebbene il momento sia molto difficile, non potevamo e non volevamo sottrarci all’appuntamento con questo Santo Natale: periodo di rinascita, di amore e di senso fraterno.

A tutti gli ospiti e a tutti gli operatori delle Apsp in questi mesi è stato chiesto un grande sforzo e con grande senso di responsabilità ognuno si è speso per dare il meglio. Ed è questo il tema su cui abbiamo voluto puntare i riflettori. La forza scaturita dalla difficoltà è stata “rivista” attraverso la potenza delle parole che hanno aggiunto nuove accezioni...

Nelle prossime pagine cercheremo quindi di accompagnarvi in un viaggio - fatto di testi e di immagini - che ci aiuti ad attraversare questi mesi… mesi duri dove però un “semplice” grazie, un pensiero affidato ad un bigliettino o un racconto hanno scaldato i cuori di chi soffriva.

Un numero speciale anche perché, dopo ben 30 numeri, l’ideatore di questo bollettino, Udalrico Gottardi, ha passato a me il testimone”.