Le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto Toscana e Marche. Sono queste - secondo quanto si apprende da Ansa.it - le regioni che complessivamente saranno rosse, tra quelle che già lo sono e quelle che dovrebbero diventarlo in base al peggioramento degli indicatori. Sono invece 8 quelle che sono o dovrebbero diventare arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, VDA.
La Sardegna dovrebbe rimanere bianca.

Cosa cambia per chi si trova ad essere in zona rossa.
SPOSTAMENTI
Vietato entrare o uscire dai comuni e spostarsi all'interno di essi, salvo che per lavoro, necessità o salute.
ATTIVITA' MOTORIA
Si può fare attività motoria individuale vicino alla propria abitazione e indossando la mascherina.
SCUOLA E UNIVERSITA': SOLO LEZIONI A DISTANZA
Sospesi i servizi educativi all'infanzia (insomma chiusi asili nido e scuole materne)
Alle elementari, medie e superiori e nelle università stop alle lezioni in presenza, scuole chiuse e lezioni solo a distanza.
CHIUDONO I NEGOZI E I MERCATI
La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi “di vicinato” (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi.
Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e fiori.
Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
RISTORANTI E BAR
In zona rossa resta vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.
I ristoranti possono vendere cibi da asporto fra le 5 e le 22.
I bar fra le 5 e le 18.
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.
È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande per gli ospiti all’interno degli alberghi.
Restano aperti gli esercizi che somministrano alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade e negli ospedali.
