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Thu, May

 

 

STORO. Dal 1950 in poi Pietro Cortella è stato considerato da tutti come il miglior numero 1 del calcio valligiano. Per decenni nella porta della Settaurense e per ultimo in quella della Condinese, anche se da giovanissimo era stato per qualche stagione anche il numero 12 della Benacense, si era sempre distinto. Se n'è andato ieri dopo un certo periodo di ripetute cure, sempre assistito dalla moglie Lidia e dall'unica figlia Edy. Le esequie si terranno nella chiesa di Storo questo sabato alle ore 14.

 

 

Aveva 84 anni e professionalmente, se non nell'ultimo periodo, non ha mai smesso di lavorare, prima alla fabbrica per armi Riva e successivamente nel gruppo Sapes. Anche fuori dalle Giudicarie il Peulù – questo lo scotun di famiglia - era calcisticamente apprezzato da altrettanti stimati allenatori dell'epoca come Saverio Baratella, Antonio Vismara e Bepi Parolari.

 

Storicamente parlando andrà a far compagnia a coloro che davanti a lui avevano fatto grande lo sport biancoverde. Al di là di quei signori dirigenti tra cui Olivo Zontini, Luigi Malcotti, Spartaco Oggiano, Franco e Gianni Grassi, Battista Maccani, Luigi Giovanelli anche i suoi stessi portacolori all'epoca molto noti. Tra questi Basilio Giovanelli, Bortolo Berti, Bruno Baratella, Gianni e Remo Grassi e altri ancora. Di quella realtà i soli rimasti sono ora i due Scaglia, Olivo Giovanelli, Domenico Scarpari, Aldo Grassi, Giuseppe Bettazza e Osvaldo Alicanti nonché i veterani Italo Danieli, Giusto Cadamuro e il suo secondo Francesco Sai. Un'intera comunità si stringe nel suo ricordo per un ultimo saluto.

 

 

DARZO. Per più di mezzo secolo Marino Fostini, morto all'età di 93 anni, ha insegnato e fatto crescere più generazioni di ragazzi tra Condino e Storo. In quest'ultimo centro faceva parte a quella squadra di insegnanti con la I maiuscola comprendente i coniugi Boldrini e Foloni, Gina Omicini, la stessa sua moglie Loredana . A Condino i colleghi di allora erano Ovidio e Vittoria Bondoni, Giovanni Bagozzi e Franca Rigos. Parliamo del periodo compreso tra gli anni 50 - 80 in cui la scuola di valle aveva come referenti gli ispettori Albino Beltrami pure lui di Darzo e poi il condinese Silvio Rosa.

 

 

Ma al di là dell'insegnamento, il popolare maestro Marino era pure considerato un riferimento istituzionale: Asuc, Pro loco, rurale e sportiva. Dentro quegli ambiti, imitando i colleghi darzesi Remo Giovanelli e lo stesso ispettore Beltrami, ha ricoperto più parti e più ruoli facendo anche lì scuola.

Dove operava - dice di lui l'amico di sempre Angelo Delaidini - non era secondo a nessuno, anzi aveva dimestichezza e conoscenza da vendere seppur mai lo faceva rilevare. Sempre elegante e disinvolto come lo voleva la sua stessa moglie e collega Loredana deceduta da anni. Dalla loro unione non hanno avuto figli poi è arrivata Rosy che gli ha donato Edoardo e Leonardo”.

A Condino a quei tempi era solito raggiungere il posto di lavoro in sella ad una bicicletta dotata di rullino. Poi era stata la volta di diverse moto e di auto quasi sempre Fiat.

 

Con la sua scomparsa se ne va un altro autentico spaccato di vita locale che molta gente di adesso a stento ricorda. Le onoranze funebri , officiate dal reverendo arciprete don Andrea Fava, si terranno lunedi alle 14,30 nella chiesa di Darzo.

 

DARZO. Per oltre 60 anni Elvio Balduzzi ha esercitato nella sua Darzo il mansionario di sagrestano: nel contempo raccoglieva le elemosine e gestiva le incombenze, belle o brutte che fossero, ancora all'epoca in cui i bronzi nella cella campanaria della chiesa di San Giovanni Nepomuceno funzionavano a corde.

 

 In foto Elvio in occasione della premiazione dei 50 anni come Sagrestano

 

Se né andato in silenzio ieri l'altro a 79 anni. Le esequie si sono tenute oggi mercoledì 29 dicembre alle ore 14.30 proprio ai piedi di quelle balaustre a lui note. La bara è stata un'ultima volta a fianco di quei marmi che Elvio era solito tenere puliti e renderli come nuovi. I preti che via via si sono succeduti sono grati della cura e l'impegno dimostrato per una vita intera. Da un po' di tempo a questa parte si era fatto in disparte demandando all'insegnante a riposo Caterina Cozzati il funzionamento delle cose di Chiesa.

 

Non aveva né moglie né figli ma dentro la cantieristica comunale con carriola, scope e pale teneva in ordine strade e stradine di paese. Senza tanti riguardi si calava dentro le botole per sgomberare i tombini da foglie e terriccio. A quel buon uomo l'orologio serviva solo per stare al passo con messe e funzioni, mentre sul lavoro se ne andava solo dopo aver restituito alla sua gente un paese ordinato e tirato a lucido. Amore e rispetto per Darzo e darzesi che riporta alla mente quel Viola Giacometti, quando in vita da pompiere era gratuitamente sulla strada a salvaguardare incamminamento e attraversamenti domenicali e festivi dei suoi concittadini.

 

STORO. L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti (Apac) ha aggiudicato i lavori di realizzazione del nuovo edificio scolastico sede della scuola elementare di Storo, procedura svolta per conto del Comune di Storo, con il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Ebbene a realizzare l’opera sarà l’Ati (Associazione temporanea di imprese) Ingegneria costruzioni e servizi appalti e Consorzio stabile Santa Rita che ha vinto la gara offrendo un importo pari a 4.184.705,03 euro, comprensivi di 148.845,35 euro di oneri di sicurezza.
Alla procedura di gara, il cui bando è stato pubblicato il 25 giugno scorso, hanno partecipato 11 concorrenti, di cui uno escluso nel corso della seconda seduta di gara.

 

 

"L'assegnazione dei lavori per la scuola elementare di Storo – avvertono sia il sindaco Nicola Zontini e l'assessora delegata Mariella Bonomini come pure il collega Riccardo Giovanelli – darà modo di imprimere una spinta all'economia e, dall'altro, di garantire strutture migliori e più efficienti per un comparto strategico come la scuola, per il personale che vi lavora a ogni titolo e per gli studenti e le loro famiglie".

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