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Thu, May

 

L'incendio boschivo, di sospette origini dolose, divampato ieri, sabato 19 marzo, di rimpetto a Bondone, non è stato ancora circoscritto. Sul posto una cinquantina di Vigili del fuoco della zona e l'elicottero del Corpo permanente che pesca acqua da due contenitori.

 

 

BONDONE. L'incendio boschivo, a distanza di una ventina di ore da quando è divampato su un conoide di bosco dislocato di rimpetto all'abitato di Bondone in Valle del Chiese, non è stato ancora domato.

 

La presenza di vento crea problemi all'opera di spegnimento. Oltre all'elicottero e personale del corpo permanente di Trento, sul posto, da ieri, ci sono i Vigili del fuoco dei Corpi di Bondone, Storo. Da oggi, domenica, sono affiancati anche da altri, per un totale di 50 uomini, dal circondario di Condino e Castello coordinati dai rispettivi comandanti di Bondone e Storo nonché dall'ispettore distrettuale Andrea Bagattini.

 

Rispetto le origini del rogo, sembra prevalere finora il sospetto doloso anche se si sta lavorando su altri indizi” fanno sapere gli stessi vigili del fuoco. La medesima considerazione arriva dal delegato al servizio antincendi del comune di Storo Francesco Romele.

 

BONDONE. I vigili del fuoco di Bondone e Storo sono stati impegnati per cercare di circoscrivere un incendio boschivo che ha invaso la zona a monte del lago d'Idro su territorio catastale di Bondone.

 

 

 

Le fiamme hanno intaccato un lungo versante per il quale, oltre ad una quarantina di uomini, hanno operato anche l'elicottero che da Bondone paese si riforniva di acqua da riversare sul posto.

 

Riguardo le origini che hanno provocato il rogo ancora non sappiamo nulla di concreto. Il velivolo terminerà tra poco il suo intervento per poi ritornare eventualmente sul posto in mattinata - è quanto hanno fatto sapere i sindaci di Storo, Nicola Zontini, e di Bondone, Chiara Cimarolli, attorno alle ore 18.00. Assieme a loro sia l'ispettore distrettuale Andrea Bagatini che il delegato di Storo Francesco Romele.

 

In foto il Sindaco Zontini ed il Delegato Romele

 

 

 

STORO. Da sabato 19 marzo sono aperte le iscrizioni per accedere la prossima estate alla colonia alpina don Vigilio Flabbi alla Storo Alta di Faserno. Al momento restano ancora da definire con quali regole, dal fatto che saranno stabilite dalla Provincia di Trento a primavera inoltrata sperando nel contempo che tra qualche mese la situazione Covid sia migliore dello scorso anno, con regole meno rigide, in modo da tornare all'organizzazione pre pandemia.

 

Ebbene, alcuni aspetti organizzativi positivi emersi lo scorso anno verranno mantenuti, la riunione con i genitori per illustrare le attività di ogni turno si terrà a Storo nella sala cinema dell'Oratorio, qualche giorno prima che inizi il soggiorno.

 

 

Si ritornerà ad organizzare la polenta carbonera per i genitori ed i famigliari, ma da quest'anno la domenica di inizio turno. Quest'ultimi inizieranno il loro ciclo di domenica e si concluderanno il sabato mattina della seconda settimana e verranno ospitati al massimo 45/50 ragazzi. Nella fase d'iscrizione i posti disponibili sono 40 poi si arriverà ai 45/50 recuperando i fratelli che restano esclusi o i figli del personale di servizio.

La direzione ha deciso di mantenere le stesse quote dello scorso anno, nonostante una situazione internazionale molto critica che ha portato e porterà anche in futuro, consistenti aumenti delle materie prime, gasolio e gas, che si ripercuoteranno anche sui generi alimentari: “Pensiamo di attenuare l'aumento dei costi con il contributo 5 x mille e con, speriamo, un numero maggiore di iscritti rispetto allo scorso anno. Per venire incontro alle famiglie con più figli, abbiamo aumentato lo sconto fratelli.”

Le iscrizioni sono effettuabili solo online su iscrizioni.coloniafaserno.it . Nella prima ora i posti sono riservati solo ai residenti nei comuni di Storo e Bondone. Dalla seconda ora in poi sono aperti per tutti. Al soggiorno possono partecipare ragazzi e ragazze che nel corso dell’anno scolastico 2021/2022 frequentino la scuola primaria o secondaria di primo grado, quindi elementari e medie, e al turno adolescenti i ragazzi dalla terza “media” alla terza superiore.

 

Turni 2022

1° - 26 giugno - 09 luglio Direttrice: Flora Del Fabbro 2° - 10 luglio - 23 luglio Direttrice: Laura Ferrari 3° - 24 luglio - 06 agosto Direttore: Gianmarco Donati Adolescenti 19-28 agosto Direttrice: Angelica Pasi Quote Turni 14 gg

 

Quote i residenti nei comuni di Storo e Bondone € 280,00 (€ 20,00/gg) Residenti in altri comuni della Provincia di Trento € 340,00 (€ 24,30/gg) I fuori Provincia di Trento € 430,00 (€ 30,70/gg). Adolescenti Residenti nei comuni di Storo e Bondone € 230,00 Residenti in altri comuni della Provincia di Trento € 270,00 Residenti fuori Provincia di Trento € 330,00

Le attività di NOI STORO APS sono riservate ai soli soci. Chi non è in possesso della tessera di Noi Associazione per il 2022 (anche di altri Oratori aderenti a NOI ASSOCIAZIONE), alla quota di partecipazione dovrà aggiungere 5,00 €uro con la richiesta di adesione a socio e per l’assicurazione RC e infortuni. Lo sconto per la partecipazione di fratelli è di: € 30,00 a testa per i primi due; € 35,00 dal terzo fratello in poi. Lo stesso sconto è praticato anche a chi partecipa a più turni, compreso quello per adolescenti.

 

Un accordo per realizzare una viabilità alternativa provvisoria che contempla l'installazione di un ponte provvisorio, a doppio senso di marcia, prima di dare corso ai lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul fiume Caffaro. Lo prevede lo schema di protocollo d'intesa tra la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia di Brescia contenuto nella delibera approvata dalla Giunta su proposta del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.


Il provvedimento arriva a valle degli accordi assunti in passato con la Provincia di Brescia per l’avvio della realizzazione della viabilità alternativa idonea a sopperire temporaneamente alle difficoltà per il transito dei camion sul ponte storico, non più adeguato alle moderne esigenze e che richiede una urgente manutenzione straordinaria e la sua chiusura al traffico.

 

 

In considerazione dell'importanza dell'asse stradale costituito dalla SS 237 del Caffaro nel collegamento tra le province di Trento e Brescia, è stata individuata una soluzione tecnica temporanea attraverso l’installazione di un ponte provvisorio da realizzare in collaborazione tra le due Province al fine di garantire con continuità, senza le limitazioni attualmente imposte al passaggio dei mezzi pesanti, in condizioni di sicurezza ed adeguata fluidità.
La decisione di collaborare per la realizzazione dell’intervento che comporta opera edili e il noleggio del ponte provvisorio, viene assunta dalle parti con la sottoscrizione del protocollo d’intesa. La Provincia di Brescia ha già sottoscritto il protocollo, la Provincia autonoma di Trento lo ha fatto con l'approvazione della delibera in materia. In base agli accordi tra le Province, le opere saranno realizzate dalla Provincia di Brescia, mentre la Provincia di Trento contribuisce finanziariamente con 904.000 euro.


"L'intesa con Brescia consente di andare incontro alle esigenze di mobilità del territorio conciliandole con la necessità di realizzare la manutenzione del ponte esistente: lavori questi necessari per dare una risposta alla gestione del traffico, sia di quello leggero sia di quello pesante" sottolinea il presidente Fugatti.

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