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Thu, May

 

BONDONE. Da più di una settimana il rogo boschivo, di origini quasi certamente dolose, si sta propagando non solo su Bondone e verso Baitoni ma anche in direzione della Val Vestino (BS): sta devastando bosco e sotto bosco. Complessivamente le fiamme hanno distrutto 250 ettari circa, di cui 100 in territorio trentino. Più di una cinquantina i vigili del fuoco impegnati, oltre a due elicotteri, ma finora fiamme, fumo e fuliggine sembrano prevalere. Le squadre che si alternano sono quelle di Bondone-Baitoni, Condino, Brione, Praso, Pieve di Bono, Castel Condino, Roncone, Ragoli, Preore, Pinzolo, Lomaso e Fiavè con uomini quasi stabilmente sul posto.

 

La sindaca Chiara Cimarolli e il comandante degli stessi vigili del fuoco di Bondone e Baitoni, Nicola Zaninelli, si stanno operando senza sosta affinché la situazione possa essere circoscritta. “Stiamo facendo del nostro meglio e ringraziamo quei pompieri volontari di valle, del corpo permanente ed elicotteristi per quanto da giorni senza sosta si stanno adoperando e rischiando molto per avere la meglio sul fuoco”.

 

 

Nella giornata di sabato 26 marzo sul posto anche il vice presidente della Provincia Mario Tonina che assieme ai due sindaci di Bondone e Storo ha approfondito e valutato il da farsi: “Riguardo l'operato di pompieri, elicotteristi e forze dell'ordine va certamente riconosciuto il loro grande impegno. Ho inviato da subito un'informativa in proposito al Presidente Fugatti”.

 

La presenza delle massime istituzioni giova, aiuta e fa morale per coloro che senza interruzioni sono sul fronte ad arginare e contenere quanto da più di otto giorni sta avvenendo” rimarca Francesco Romele responsabile del servizio di protezione civile del comune di Storo.

 

BONDONE – BAITONI. Nelle ultime 24h sono quasi raddoppiati gli ettari di bosco intaccati dal fuoco lungo il versante di rimpetto al paese di Bondone in Val del Chiese dove un incendio boschivo si sta propagando a raggera da una settimana a questa parte tra aloni di fumo e ondate di cenere. I focolai e le fiamme sono andati avanti anche nel corso della notte tant'è che al momento si stimano 70 ettari bruciati, il doppio rispetto il giorno precedente.

 

 

Già ieri il fronte del fuoco si stava spostando verso la provincia di Brescia rasentando la vicina Valvestino. Stamane è giunto sul posto il vice presidente della Provincia Mario Tonina accompagnato dai sindaci Chiara Cimaroli di Bondone e Nicola Zontini di Storo.

 

Le fiamme non sono state ancora domate e l'andirivieni di elicotteri è sotto gli occhi di tutti. Nel contempo sono almeno un centinaio i vigili del fuoco spalmati sul territorio” spiegano non senza ringraziare sia la sindaca di Bondone Baitoni che lo stesso comandante dei vigili Nicola Zaninelli.

 

Ad affiancare i volontari di Bondone e Baitoni si alternano anche i corpi di Storo, Pieve di Bono, Roncone, Ragoli, Pelugo e l'unione distrettuale delle Giudicarie. Dal canto suo Francesco Romele, responsabile del servizio protezione civile di Storo, fa sapere:
“A dar man forte all'azione dei pompieri anche uomini della Stazione Forestale di Condino, custodi boschivi, la Polizia del Chiese e Carabinieri. - Poi ancora - Per consentire il controllo anche notturno delle aree interessate vengono usati
i droni dei vigili del fuoco permanenti di Trento”.

 

Infine la Sindaca: “Permangono comunque in vigore le ordinanze già predisposte che di fatto vietano l’accesso alle strade che da Bondone portano alle località Alpo, Casali, Olte e Valle della Setta ed è interdetto inoltre l’accesso alle aree interessate dall’incendio ed ad una distanza minima di 500 metri dal fronte del fuoco”.

 

 

BONDONE. Da quasi una settimana a questa parte, da sabato scorso, i pompieri del fondovalle, giunti ad intervenire in cinquanta persone, sono ripetutamente alle prese nel tentativo di avere alla meglio sul rogo boschivo che si va estendendo lungo le località San Martino e Gnola in territorio catastale di Bondone. L'impiego di più elicotteri, almeno finora, non sembra dare i risultati sperati.

 

Si parla infatti di dolo e focolai lungo il sottosuolo e di fiamme che si spengono e poi si riaccendono di nuovo tanto da rischiare di estendersi verso monte Alpo e ai margini di Valvestino.

 

Questa mattina comunque, venerdì 25 marzo, la sindaca di Bondone Chiara Cimarolli e i comandanti di Bondone, Nicola Zaninelli, e di Storo, Alessandro Giacco, nonché l'ispettore distrettuale Andrea Bagattini hanno predisposto una nota congiunta che di fatto aiuta a delineare la situazione e l'eventuale da farsi.

 

 

Il sindaco del comune di Bondone Chiara Cimarolli ha firmato il decreto di istituzione del Centro Operativo Comunale di protezione civile. 

La situazione dell’incendio, pur non destando particolare allarme, è comunque preoccupante per l’avvicinamento del fronte del fuoco alle località di montagna dove sono presenti masi e fienili.

La preoccupazione è infatti che il fuoco possa raggiungere le località Alpo e Casali dove sono presenti numerose baite di montagna.

Nel sopralluogo della mattina si è constatato che in questo momento il fronte del fuoco si sta muovendo verso la provincia di Brescia ed ha iniziato ad interessare la Valvestino. 

Per tale motivo anche oggi interverranno gli elicotteri del nucleo Nucleo Elicotteri della provincia autonoma di Trento, il gigantesco elicottero Erickson ed un aeromobile Canadair.

A dar manforte al corpo dei vigili del fuoco volontari di Bondone e Baitoni ci saranno anche i corpi di Storo, Pieve di Bono, Roncone, Ragoli, Pelugo e unione distrettuale delle Giudicarie. 

Il servizio di sicurezza è garantito dalla Stazione Forestale di Condino, dai custodi forestali comunali, dalla Polizia Locale e dai Carabinieri. 

Per consentire il controllo anche notturno delle aree interessate nelle prossime ore verranno utilizzati anche i droni dei vigili del fuoco permanenti di Trento.

Lo stesso Sindaco di Bondone ha inoltre firmato un’ordinanza che vieta l’accesso alle strade che da Bondone portano alle località Alpo, Casali, Olte e Valle della Setta e interdisce inoltre l’accesso alle aree interessate dall’incendio ed ad una distanza minima di 500 metri dal fronte del fuoco”.

 

 

BONDONE. “Sembra che l'incendio boschivo che da sabato ha intaccato la zona circostante Bondone, stamane lunedì 21, stesse ancora ardendo. E' stato previsto che l'arrivo di un secondo elicottero potesse avere la meglio sul fuoco”. A parlare sono Nicola Zaninelli, Manuel Carè e Francesco Romele, i primi due referenti del Corpo dei volontari di Bondone, Romele invece delegato alla Protezione civile per Storo. La zona è quella compresa tra San Martino e Niola a quota 1200 metri, una località che fa da rimbalzo sul sottostante lago d'idro. E' da lì che l'acqua viene imbragata dall'elicottero per poi essere cosparsa lungo l'intero costone.

 

 

 

A distanza di ore i tre referenti concordano sulle origini dolose e Zaninelli, numero uno del corpo di Bondone e Baitoni, sentenzia: “Tale ipotesi trova sempre più conferme non solo tra noi pompieri ma anche da parte di esperti del corpo permanente di Trento, forestali, custodi boschivi e forze dell'ordine.” Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'ispettore distrettuale Andrea Bagattini. La sindaca di Bondone Chiara Cimarolli, che assieme al collega di Storo Nicola Zontini, stanno seguendo l'evolversi della situazione non solo ringraziano i vari Corpi intervenuti (Condino, Brione, Cimego, Castello oltre a Storo e Bondone) e riconoscono il loro operato.

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