07
Thu, May

 

STORO. All’iniziativa storese “Il pane trentino in festa” di gente se n'è vista parecchia. Complice il bel tempo, la kermesse è stata un successo.

Lungo l’intero perimetro che circonda Agri 90 un'interminabile coda di auto parcheggiate oltrepassavano il Ponte di Cà Rossa. “Siamo onorati e soddisfatti per tanta partecipazione” andavano dicendo Vigilio Giovanelli e Arturo Donati rispettivamente presidente e direttore di Agri 90’. Sulla stessa linea il sindaco di Storo Nicola Zontini ma anche i colleghi di Borgo Chiese Giorgio Butterini e di Sella Giudicarie Franco Bazzoli nonché il presidente dell’ente Bim del Chiese Claudio Cortella.

C'erano rappresentanti istituzionali delle Province di Trento e di Brescia, tra cui Mario Tonina e Walter Kaswalder, ma soprattutto un’utenza venuta da fuori. Stando agli amanti di statistiche c’è chi parla di circa 2 – 3 mila presenze nell’arco dell’intero giorno. “Noi veniamo in moto da Dolcè nel veronese e siamo una ventina. L’iniziativa ci è piaciuta molto sia come organizzazione che come ospitalità”. Ai presenti veniva infatti consegnata al momento di andarsene una confezione di farina bianca e due mele.

Tra i banchi presi maggiormente di mira quello dei fratelli Radoani che proponevano assaggi di qualità a dismisura. “A Mon gestiamo l’azienda agricola zootecnica La Cugna - dicono i due fratelli - la qualità dei formaggi è una nostra priorità”. Poco più in là i vitivinicoltori della cantina Toblino dove a fare gli onori di casa c'era Fabio Bagattini mentre i ledrensi del Leder proponevano una loro birra di impronta artigianale.

 

 

Tonina e Kaswalder, poi ospiti con altri alla vicina Polentera per il pranzo di circostanza, aggiungono: “E’ un’iniziativa che fa onore non solo a Storo, Chiese e Giudicarie ma all’intero nostro Trentino”.

Per quanto concerne gli assortimenti di pane le qualità erano diverse dal fatto che i fornai spalmati lungo il tragitto, Sosi compreso, erano una decina. “Noi della forneria Pellizzari di Condino siamo molto soddisfatti considerato che una simile vetrina c'era da sognarsela”. dicono i coniugi e contitolari Alberto e Marina.

Per chiudere un andirivieni per un pranzo alla staffa di pizza predisposta da professionisti “La Contea” di Bolbeno.

 

 

 

 

 

 

STORO. Agri 90 non sta solo crescendo per quanto riguardo farina, patate, gallette e piccoli frutti, ma dice pure la sua anche in ambito di proposte e manifestazioni.

L’idea ultima, peraltro illustrata nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore provinciale Mario Tonina e del sindaco di Storo Nicola Zontini, è in programma nel giorno delle Palme ed ha come marchio “Il pane trentino in festa”. L'anteprima, ospitata negli stessi padiglioni dove solitamente si sforna polenta e farina, si farà anche in caso di maltempo purché vengono rispettate le normative anti covid. La coop di Via Sorino numero 60 farà omaggio, a coloro che oltrepasseranno dalle 10 alle 16 quella soglia vetrata, un sacchetto di farina bianca.

All’evento - dice il presidente e promoter del miracolo Oro di Storo Vigilio Giovanelli - si sono aggregati ben nove tra panificatori e pasticceri. Vi son i fornai Binelli, Sosi, Moderno, Ceres, 3P, Zanoni, Tacchioli, Pellizzari e Valrendena”.

 

Foto della Conferenza stampa

 

Alla kermesse gastronomica è stata affiancata anche una degustazione di formaggi di malga e di speck. Ancora patron Giovanelli: “Non potevamo fare diversamente anche perché sul territorio abbiamo realtà griffate in materia. Stiamo parlando dell’Azienda Agricola “La Cugna” di Luca Radoani di Condino e del Gruppo Bomè di Pieve di Bono. A quest’ultimi abbiamo abbinato degli autentici creatori di colombe pasquali, tanto per restare in tema, accompagnati da vini della Cantina Toblino e birra considerata leader sul territorio”.

A questa vetrina non si potevano escludere le pizze ma in tal caso quelle preparate con farina bianca di Storo. L'impasto sarà predisposto dai ristoratori del Gruppo Daniele Bertolini che ha come referente la “ Contea di Bolbeno”.

 

 

 

BONDONE. Sono davvero felice di poter annunciare lo spegnimento del furioso incendio che da oltre undici giorni ha tenuto in apprensione le nostre Comunità.

 

Anche sul versante bresciano l’emergenza è rientrata e le operazioni si stanno concludendo. Il rogo è stato finalmente domato non grazie alla pioggia, di cui ancora non si vede traccia, bensì per merito degli sforzi profusi da tutto il personale - volontario e non - che ha operato senza sosta e prodigandosi con ogni energia possibile.

 

 

Desidero dunque ringraziare da subito tutti i Vigili del Fuoco volontari che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento e bonifica, con in prima linea il Corpo di Bondone-Baitoni, il Comandante Nicola Zaninelli ed il suo Vice Manuel Carè, chiamati ad un impegno straordinario anche per l’attività di coordinamento, d’intesa con l’Ispettore Distrettuale Andrea Bagattini. Ai ringraziamenti per i pompieri del nostro Corpo vanno aggiunti quelli per tutti gli altri intervenuti dall’Unione delle Giudicarie, a dimostrazione della solidità ed efficacia della macchina del soccorso locale dei Vigili del Fuoco, cui si aggiunge un grazie alla Federazione, al Corpo permanente, al Nucleo Elicotteri ed al Corpo Nazionale.

 

Al di là di inutili e sterili polemiche, le quali non fanno altro che avvelenare un clima invece sereno e centrato sulla collaborazione e la solidarietà tra Corpi e Comuni, va rimarcato un grande plauso perché tutti hanno dato il massimo impegno e lavorato con ogni energia possibile per fermare le fiamme e contenere i danni all’ambiente e alle montagne, ricchezza delle nostre terre.

 

Un grazie anche alle istituzioni provinciali, ai dipendenti comunali allertati con il C.O.C., ai nostri custodi forestali ed in particolare all’addetta di zona Margherita Collini, al personale del Corpo forestale provinciale, alla Polizia Locale della Valle del Chiese, ai Carabinieri, al Servizio Ambulanza di Storo, tutti presenti ed attivi in questa emergenza, testimoniando come la “protezione civile” dei nostri Comuni rivela nell’emergenza la grande capacità operativa che la caratterizza: tempestività, competenza, assiduità, tenacia. Potrei dilungarmi in molti aggettivi positivi, visto davvero l’immane lavoro svolto in questa (come in altre) occasioni.

 

Da ultimo, un grazie anche ai cittadini che hanno collaborato con le operazioni di intervento, portando sostegno - talvolta anche di generi di conforto - agli uomini e alle donne impegnati sul fronte del fuoco.

 

Siamo stati messi a dura prova, ma la prova è stata ampiamente superata e, ancora una volta, ha dimostrato la grande capacità di reazione delle nostre Comunità quando devono affrontare emergenze e calamità varie.

 

Il Sindaco Chiara Cimarolli

BONDONE. Undicesimo giorno giorno consecutivo di lavoro per i vigili del fuoco volontari, alle prese con le complesse operazioni di spegnimento del vastissimo incendio sviluppatosi nel territorio comunale di Bondone ed estesosi poi alla Val Vestino, nel bresciano.

Al lavoro, ieri, una trentina di volontari – coordinati dal comandante di Bondone-Baitoni, Nicola Zaninelli – appartenenti ai corpi di Bondone-Baitoni, Condino, Brione, Praso, Pieve di Bono, Castel Condino, Roncone, Ragoli, Preore, Pinzolo, Lomaso e Fiavè.

 

 

Foto Vigili del fuoco volontari Bondone Baitoni

 

Sul fronte trentino l’incendio è stato circoscritto: due i focolai attivi sui quali si sta concentrando l’attenzione e l’impegno, che negli scorsi dieci giorni non ha conosciuto soste, dei vigili del fuoco volontari, impegnati in un puntuale e attento lavoro di contenimento.

Complessivamente le fiamme hanno distrutto 250 ettari circa, di cui 100 in territorio trentino. Al lavoro anche l’elicottero del corpo permanente, in attesa che nella giornata di domani, mercoledì, a dare man forte nelle operazioni di spegnimento arrivino le precipitazioni.

 

More Articles ...