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Thu, May

 

RICCOMASSIMO. “Ieri è stata la volta della chiesa di San Carlo Borromeo, ma nel giro di qualche anno Riccomassimo potrà quasi di sicuro usufruire anche di un sospirato parco giochi e di una casa sociale là dove un tempo c'erano le elementari, i progetti stanno ora già facendo il suo corso.” Ne sono abbastanza convinti i referenti istituzionali intervenuti sabato 7 maggio al cerimoniale di inaugurazione. La loro presenza ha dato lustro e buona immagine ad una comunità che negli anni ha dedicato tempo e sforzi al proprio paese, non solo oggi ma già ai tempi in cui ci venivano i compianti parlamentari roveretani Giovanni Spagnoli, Maurizio Monti e Glicerio Vettori. “Erano altre epoche, ma anche allora i riccomassimi facevano squadra” ricordano gli emeriti amministratori di un tempo Vigilio Giovanelli e Gianni Luzzani.

Stavolta oltre al sindaco Nicola Zontini c'erano pure i componenti della sua maggioranza, Riccardo Giovanelli, Massimiliano Luzzani e Omar Lucchini, nonché i rappresentanti delegati Francesco Romele, Nicoletta Giovanelli e i referenti di paese Elisa e Stefano Lombardi oltre allo stesso vice presidente della Provincia Mario Tonina, al collega Alex Marini e al presidente dell’ente Bim del Chiese Claudio Cortella. Poi ancora il comandante di stazione carabinieri maresciallo Stefano Tava e la polizia locale con il vice comandante Paolo Giovanelli e la collega.

 

 

L'intervento in questione, che ha comportato una spesa di circa 146 mila euro di cui 109 stanziati dalla Provincia e altri 21 erogati dal Comune, darà modo alla gente di usufruire di un luogo di culto riconducibile alla Natività di Santa Maria di Lodrone e che ora tornerà ad ospitare periodiche funzioni. Tonina, che a Riccomassimo è oramai di casa, riconosce e distribuisce meriti ad Elisa e Stefano Lombardi ma ricalca la sua amicizia a tutti i ricomassimi che in tutto, bambini compresi, sono 54. "Vedere la riapertura di questo simbolo è motivo di grande soddisfazione anche dal fatto che dimostra come la Provincia garantisca attenzione anche alle realtà più distanti e meno numerose. Riccomassimo, nonostante i pochi abitanti è e resta una frazione laboriosa e vivace, che sa guardare al futuro, come dimostra l'adesione alla Comunità energetica avvenuta qualche tempo fa.”

Gli fa eco Elisa Lombardi, come sempre misurata, che riconosce e ringrazia il vice presidente per il suo impegno e avverte: “Lavorare per la Comunità è da sempre la nostra forza e anche noi dobbiamo continuare a trasmettere ai nostri figli quella stessa passione come è stata trasmessa a noi dai nostri genitori”.

La chiesa, risalente al 1720 e sistemata più volte negli anni, non riesce ad accogliere nemmeno un quarto dei presenti. All’omelia l’arciprete e parroco dell’Unità pastorale Madonna dell’Aiuto don Andrea Fava riconosce la vicinanza dei concittadini alla sua chiesa e insiste sul concetto di eternità perchè “deve durare per sempre”. La corale parrocchiale, invece, diretta da Camillo Berardi, esegue “Santa Chiesa di Dio”, “Cristo vive in mezzo a noi” e per ultimo “La vera vite”. É quindi la volta del trio famigliare di casa Cucchi di Barghe dove papà Fernando e le figlie Simona e Sara, in parte originari di Riccomassimo, fanno uso di tromba, corno francese e euphonium per un concertino a cielo aperto. Per ultimo il convoglio conclusivo dai ristoratori de La Contea, in attesa dove una volta c'era il Bar da Franca.

 

RICCOMASSIMO. A Riccomassimo, mini frazione del comune di Storo, la chiesa di San Carlo Borromeo è un luogo di culto tanto caro alla sua gente: è stato ripristinato e domani, sabato 7 maggio, ci sarà l'ufficializzazione.

 

 

Ad ore 10.30, oltre alla Santa Messa celebrata dal reverendo arciprete don Andrea Fava, a fare gli onori di casa sarà il sindaco Nicola Zontini, il vice presidente della Provincia Mario Tonina nonché i referenti locali Stefano e Elisa Lombardi rispettivamente presidente della Comunità Energetica di Riccomassimo e consigliera delegata in Comune. A dare un ulteriore tocco qualitativo alla giornata a Riccomassimo si aspetta anche la presenza del direttore di Vita Trentina Diego Andreatta, il referente del Settimanale Cattolico dedicherà all’evento ampio spazio. Ma a fare la voce grossa è stato e sarà lo stesso vice presidente della Provincia che, pressato dai due Lombardi, si è dato da fare sia in Piazza Dante che in Soprintendenza.

Tale intervento, che ha comportato una spesa di circa 146 mila euro di cui 109 stanziati dalla Provincia e altri 21 erogati dal Comune, darà modo ai riccomassini – che sono 51 in tutto - di usufruire di quell’opera riconducibile alla Natività di Santa Maria di Lodrone.

Facendo mente locale, Riccomassimo non solo gode tuttora di una sorgiva d’acqua alquanto rinomata, Ponte Prise, ma resta anche una realtà unica e di confine dove in epoche lontane – nel 1914 - disponeva pure di una sede delle fiamme gialle. Elisa e Stefano Lombardi tengono a ricordare: “L’istituzione del CER, prima realtà in Trentino, e dell’obiettivo dell’associazione La Buona Fonte, istituita assieme alla collaborazione con CEDIS, è quello di riqualificare i paesi di montagna riconsegnando il loro valore sociale, culturale e di servizi per la comunità. In particolare modo a Riccomassimo, l’obiettivo dell’associazione con la collaborazione dell'Amministrazione comunale è quello di riqualificare le ex scuole elementari e di realizzare un parco giochi con punto di ristoro per podisti, turisti e sportivi che transitano da lì e non hanno un punto di appoggio dove ristorare”.

 

STORO – Quest'anno a Storo la ricorrenza di San Floriano è stata vissuta nel rispetto della propria tradizione: in occasione della Santa Messa e successiva processione, attorno al reverendo arciprete don Andrea Fava, associazioni ed istituzioni erano ben rappresentate. Nel giorno del Santo Patrono non solo vigili del fuoco e ambulanzieri si sono ricompattati ad accompagnare la statua, ma anche altre realtà che in paese esercitano nel corso dell’anno ruoli diversi.

 

Foto di Valentina Grassi

 

Dentro una chiesa gremita di gente il sindaco Nicola Zontini si è soffermato a ricordare quanto il volontariato di paese si spende sia a favore della propria gente che anche a quella del vicinato: “Come Amministrazione riconosciamo quanto state facendo e resteremo vicino a quanti come voi si prodigano in momenti belli e meno belli”.

 

Nel corso della funzione Francesco Romele ha accompagnato la corale dall’organo. Quest’ultimo, pompiere e ambulanziere ma anche consigliere delegato alla Protezione civile, ha aggiunto: “Erano due anni che, a causa del corona virus, nel giorno del Santo Patrono non ci si ritrovava in processione. Alla funzione stavolta la cittadinanza ha saputo rifare quel incamminamento demandando agli stessi pompieri il tradizionale impegno di portare a spalla lungo l’intero tragitto la statua di San Floriano”.

 

 

STORO. San Floriano è il patrono di Storo: mercoledì 4 maggio, in vista della sua celebrazione, ci saranno prima Santa Messa e processione, poi alle 20.45 la “Cena del Santo Patrono” presso la struttura Storo&20 alle Piane.

Il piatto è semplice: Verze con bibita al costo di 8 euro – rende noto il parroco don Andrea Fava. - Tradizione vuole che la statua del Santo sia portata a spalla dai vigili del fuoco. Davanti e dietro ci saranno i rappresentanti istituzionali nonché le varie associazioni.”

 

 

Ad organizzare la rimpatriata di coda è l’ente Pro Loco che nello stesso dopo cena proietterà su grande schermo le sequenze relative ad una commedia locale.

Le prenotazioni si ricevono da Marika e Gezio Grassi, presso la macelleria Renato Mezzi oppure telefonando al 346.6698832.

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