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Thu, May

STORO & CONDINO . “ E' questione di ore ma prima di questo sabato il Circolo anziani dei Voi , causa il rischio epidemia, tornerà ad essere chiuso.” Ad annunciarlo è il geometra Donato Candioli che della Casa dei pensionati di Storo è il presidente.

 

Nella vicina Condino lo stesso Circolo ricreativo Giùlis, invece, che ragruppa ben 120 iscritti, ha le saracinesche di Piazza San Rocco oramai chiuse da mesi. “ Si tratta di una decisione a tempo indeterminato dal fatto che l'utenza preferisce non rischiare ma rimanere dentro le mura domestiche” rileva il segretario Giacomo Radoani.

 

Noi di Storo abbiamo anticipato i tempi prima che arrivino prescrizioni di limitazioni o chiusura. Dopo aver sondato direttivo ed una rappresentanza di associati soliti frequentare la sede, abbiamo convenuto di chiudere le ante vetrate che danno su Via Roma” ribadisce ancora Candioli.

 

L'istituzione, fondata dal compianto presidente dell'epoca Emy Moneghini - al quale poi subentrò Gian Luigi Serafin - conta un numero di oltre 220 soci. Dallo scorso inverno il Circolo ha una nuova sede con locali delle stesse dimensioni. Ora la nuova locazione dà su Piazza Unità d'Italia dove un tempo c'era il comparto merceria della coop.

 

Ultimamete – aggiunge Franco Maccani che di Candioli è stretto collaboratore – le presenze si andavano riducendo considerato che l'attività, dopo la pausa estiva e le restrizioni per il coronavirus, era stata ripresa lo scorso 6 settembre”.

 

Tra le varie precauzioni prese quest'anno, sempre rischio epidemia, i pensionati hanno pure rinunciato al tradizionale soggiorno estivo lungo la costa romagnola. “ Direi che la destinazione marina ha sempre attirato i nostri associati anche perchè la scelta che si andava a fare non prevedeva sistemazioni dormi e fuggi, ma scelta e conferme avvenivano già nei primi mesi dell'anno. Alloggi sempre nell'ambito di strutture organizzate, non pensioni. Durante il soggiorno si dava vita ad escursioni o visite guidate: un'iniziativa molto apprezzata all'interno del Circolo” tiene a far sapere Candioli.

 

All'interno della struttura che ospita il Circolo dei Voi tutto sarebbe anche in regola: ordine e pulizia prevalgono su tutto; i tavolini sono distanziati e consentono sia intrattenimenti che svaghi vari. Tuttavia, sia lo stesso Candioli che i colleghi di Circolo Maccani e Fontana non fanno affatto previsioni circa il protrarsi della chiusura: la situazione è in continua evoluzione.

 

In foto Candioli e Ghezzi

 

 

 

 

 

STORO. Il coronavirus impedisce il regolare svolgimento di molte attività: a saltare, in questo caso, la consueta assemblea e pranzo della Società Americana di Storo.

A Storo la Società Americana è un'istituzione: la sua costituzione risale a ben 107 anni fa. Contrariamente agli altri anni, quest'anno, causa coronavirus, l'annuale rimpatriata di fine ottobre non avrà luogo.” Ad annunciarlo, a malincuore, è Renato Sai che da otto anni a questa parte ne è il presidente. Prima di lui (e nono in ordine di tempo) il presidente era stato Bortolo Scalvini.

 

La fondazione ha una sua sede propria e conta ben 186 tra soci e simpatizzanti; ha come patrono San Giuseppe la cui statua viene portata in processione il 19 marzo; è rappresentata per gran parte da famigliari di terza e quarta generazione, ma che si considerano orgogliosi di essersi accodati allo spirito e tradizioni di nonni e bisnonni.

 

A ricordare scopo e intendimenti della Società, lo stesso Sai. “ E' oramai risaputo che l'emigrazione oltremare da parte della nostra gente ebbe una impennata tra il 1903 e il 1913, anche se, attorno al 1910, con qualche sudato risparmio, molti di loro tornarono. A preoccuparsi dei loro destini fu pricipalmodo l'arciprete don Giacomo Regesburger che all'epoca istituì la Festa degli Anericani. Poi nel 1913 quella realtà divenne operativa con l'intendimento di unire coloro che erano transitati nel centro minerario di Càmbria. Nel tempo alla Società si aggregarono famigliari , parenti: ancora oggi è possibile riscontrare nipoti e pronipoti alla Festa, durante la cui ricorrenza si celebra una messa solenne e successiva assemblea”.

 

Ma su questa realtà anche lo stesso presidente della Trentini nel Mondo Alberto Tafner ha qualcosa da dire: “ Sono tanti, bravi e organizzati che si tramandano spirito e volontà dei loro avi; ogni anno danno vita ad un loro incontro e non mancano mai di partecipare ad ogni evento provinciale”.

 

Altra testimonianza arriva da Ersilia Ghezzi, che negli ultimi cinque anni da vice e poi assessora aveva la delega in quell'ambito. “ Io che sono nata in Svizzera ci partecpavo volentieri: mi consideravo a tutti gli effetti una di loro”.

 

Ma su doveri e diritti dei tesserati Sai aggiunge. “ Gli immatricolati versano una quota annuale e nello stesso tempo è quasi di dovere partecipare all'obito di ogni socio. In paese, da una decina di anni a questa parte, possiamo essere orgogliosi di avere un Monumento all'emigrante ed inoltre di disporre di una Crus (croce) a Proes e una bandiera “ stelleastriscie “ e vessillo della Società. Non ultimo di essere presenti con una nutrita delegazione ad ogni Festa Provinciale dell'Emigrazione”.

 

 

 

STORO. Hanno agito con disinvoltura e sicurezza, tanto erano certi che al di là delle mura perimetrali del villino non ci fosse alcun occupante. La loro intromissione, dopo alcune forzature di rito, sarebbe avvenuta ieri sera all'ora di cena. I serramenti ad altezza d'uomo hanno permesso ai malviventi di agire senza particolari ostacoli.

 

L'azione furtiva, anche se il bottino sembra piuttosto contenuto, è avvenuta lungo Via Pozzo Madama, nel quartiere collinare di Cà Rossa alla periferia di Storo. Una zona apparentemente tranquilla, dove sembra che qualche auto sospetta circolasse da tempo lungo l'annello che dal tombone scodella attorno ad Agri 90', la cooperativa contadina.

 

La casa presa di mira non è affatto isolata: altre tre famiglie distano ad una manciata di metri e a quella medesima ora se ne stavano comodamnte a tavola o davanti alla Tv. Nessuno comunque s'è accorto di niente.

 

Solo al tardivo rientro della padrona è stato possibile rendersi conto che qualcuno si era introdotto nell'abitazione qualche ora prima. Su quanto è avvenuto sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri ma anche del corpo di polizia locale.

 

 

STORO. Sopra il paese di Storo giace dormiente la Piana di Bes, un grande terrazzo naturale che si affaccia sulla Valle del Chiese da anni inutilizzato dalla comunità locale. Un gruppo di persone, costituitosi poi nell’associazione di promozione sociale Giardino Biologico di Bes, da qualche anno si sta impegnando nel comprendere come riattivare questa porzione di territorio di proprietà collettiva. Grazie alla partnership con la Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria è stato redatto un primo progetto che porta alla luce le peculiarità della zona e prova a comprendere quali siano le possibilità di sviluppo e riattivazione di questo luogo.

 

 

E’ con piacere che siamo ad invitarvi nel pomeriggio di sabato 17 ottobre alla presentazione del progetto Giardino Biologico di Bes, dove verranno esposti alla comunità i risultati dello studio.

 



 

PROGRAMMA

 

13.45 RITROVO IN PIAZZA EUROPA A STORO

 

14.000 - 15.30 SALITA IN AUTONOMIA VERSO BES E PASSEGGIATA IN LOCO

 

intervengono TOMMASO BELTRAMI, consulente di progetto _ storo e la piana di bes nella storia: aspetti di storia e cultura locale MICHELE GRASSI, esperto di geologia locale _ valle del chiese, storo e bes, il panorama e le peculiarità CLAUDIO BALDESSARI, agronomo _ la piana di bes dal punto di vista ambientale e forestale: peculiarità, vincoli e attuale valore ecosistemico del bosco

 

16.00 - 18.00 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PRESSO IL TEATRO DELL’0RATORIO DI STORO

 

intervengono GIORGIO ROSSI, presidente dell’associazione _ storia dell’associazione e obiettivI del progetto GIORGIO PAOLI, staf gestione MAB _ la riserva di biosfera alpi ledrensi e judicaria, visione generale, ruolo e obiettivi TOMMASO BELTRAMI, consulente di progetto _ presentazione del progetto giardino biologico di bes, redatto in collaborazione con la riserva di biosfera CLAUDIO BALDESSARI, agronomo _ lo studio agronomico e le possibilità di valorizzazione della piana di bes _ momento di discussione sul progetto e condivisione con la comunità

 

La popolazione è invitata a partecipare. L'evento rispetta tutte le normative per il contenimento del Covid-19

 

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