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Thu, May

STORO. In questi giorni il servizio gestione strade della Provincia si sta mettendo all'opera per mettere in sicurezza la SP241 nel tratto che va dall'abitato di Riccomassimo al confine regionale di Ponte Prise.

 

Si tratta di un intervento atteso da fin troppo tempo che il M5S trentino ha sollecitato con forza negli ultimi anni, presentando un'interrogazione nell'aprile del 2019, quindi una proposta di ordine del giorno, inspiegabilmente bocciata dalla maggioranza, nel dicembre 2020 e infine un'altra interrogazione il 4 febbraio scorso. A forza di insistere e di fare presenti le tante criticità di quel tratto stradale, dotato di protezioni corrose dalla ruggine del tutto inadatte a garantire la sicurezza degli automobilisti, alla fine qualcosa si è mosso ai piani alti della Provincia ed è stato dato il via libera al servizio strade provinciale per interventi di sistemazione urgenti che andranno dal 15 al 26 febbraio.

 

Inutile dire che siamo molto soddisfatti per uno sviluppo che servirà a garantire la sicurezza dei cittadini che ogni giorno viaggiano su quella strada, sia per raggiungere Bagolino che per recarsi alle località montane appartenenti a Lodrone di Storo. La speranza è che oltre agli interventi urgenti che verranno messi in cantiere si proceda anche a valutare un allargamento dei tratti più stretti, collaborando con gli enti locali lombardi in modo da garantire una alternativa decente agli altri percorsi stradali, che come noto sono funestati da problemi, a partire dalla scabrosa situazione dei ponti sul Caffaro per finire con i tanto attesi e non ancora realizzati interventi di semplificazione stradale lungo tutta la Val Sabbia.

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Alex Marini (M5S)

Consigliere Provincia Autonoma di Trento

 

 

 

STORO. A Storo il mercato del sabato proprio non riesce ad approdare. Al massino le bancarelle sono quattro di cui due (biancheria e formaggi) provenienti della Valsabbia. Qualcuno ipotizza di traslocare il tutto nella zona di una volta – per intendersi Farmacia Fusi e oreficeria Moneghini - ma al momento non ci sono conferme. La questione è comunque al vaglio del nuovo sindaco Nicola Zontini il quale ha già intrapreso un'operazione ascolto sia tra la gente che tra gli stessi ambulanti.

 

 

 

I soli ad avere un buon seguito sono i verdurai Borghini di Ledro (Lucia & Adolfo) la cui bancarella non riscontra cedimenti. Anzi sono comunque sempre loro a fare la differenza e ad infoltire di gente la piazza. “ Noi siamo presenti il martedì a Ponte Caffaro, giovedì a Borgo Chiese e il giorno dopo a Pieve di Bono e Ledro ma Storo continua ad onorarsi” dicono i due.

 

 

 

Cosa del tutto diversa il martedì mattina sempre a Storo dove nei pressi del Ponte di Ca Rossa la Rosticceria - Gastronomia Fabrizio fa davvero il pieno tanto che è d'obbligo prenotarsi. Il giorno successivo a Storo, Fabrizio e le sue donne sono a Pinzolo, il giovedì a Mori, venerdì a Zambana e il sabato a Spiazzo mentre di lunedì si lavora su Tione.

 

Guardi – diceva proprio ieri una signora – con quanto spende mio figlio per una pizza, birra e caffè noi da Fabrizio mangiamo in quattro bene e in maniera abbondante.”

 

 

 

Appuntamento domenica 7 febbraio dalle 11 su Canale 5 dove ritornano Le Storie di Melaverde. Al centro dell'attenzione la Valle del Chiese e Storo, con la tradizione di granoturco, polenta e dolci tipici.

 

 

Edoardo Raspelli racconta di nuovo , innanzitutto, di un posto molto bello, la Valle del Chiese, una valle molto grande nel Trentino sud occidentale. Una valle dove, da un po’ di anni ormai, si è avverato un piccolo miracolo agricolo. Si è partiti dal recupero di una antica varietà nostrana di granoturco, rosso, rustico, dal quale deriva una farina eccezionale, utilizzata per tanti usi gastronomici. E lì dove l’agricoltura funziona e la terra rende, c’è lo spazio e la voglia anche di sperimentare e tentare cose nuove.

 

Ecco allora arrivare sulla scia del mais, un altro cereale che può dare ancora qualcosa di più a questo territorio: il grano. Si racconterà la storia di un luogo, dietro la quale, come sempre c’è sempre un’altra storia : quella di persone, di uomini e donne che hanno creduto in un progetto comune. Si vedrà il granoturco di Storo usato in tanti modi, dalla classica polenta alla sua trasformazione in gallette, ai diversi utilizzi che se ne possono fare anche in pasticceria. Si parlerà anche di come si coltiva e si raccoglie il granoturco e questa particolare varietà di grano locale. E poi, tante curiosità, sapori e notizie da non perdere.

 

Ponte sul Caffaro: piena disponibilità della Provincia autonoma di Trento alla risoluzione del problema. Incontro oggi tra i rappresentanti delle Province di Trento e Brescia, i sindaci dei comuni interessati e i tecnici dei due territori.

È interesse della Provincia autonoma di Trento sistemare la situazione per dare linearità al traffico in sicurezza nella zona del ponte sul Caffaro; da parte nostra abbiamo già previsto di destinare risorse per un bypass temporaneo, così da poter decidere come intervenire sul ponte, che sotto il profilo tecnico presenta delle oggettive criticità”: il presidente Maurizio Fugatti, nel corso di un incontro svoltosi oggi in Sala Depero fra i rappresentanti delle province di Trento e Brescia, ha dato la piena disponibilità della nostra Provincia a risolvere la questione legata alla vetustà del ponte, che passa ora al tavolo tecnico per una soluzione congiunta fra i due territori.

Il vicepresidente Mario Tonina, presente al tavolo, ha auspicato che l’incontro odierno porti ad una soluzione definitiva in tempi ragionevolmente brevi: “Il ponte è di vitale importanza per le attività economiche e turistiche locali e una soluzione va trovata anche in prospettiva della ripresa che seguirà la fine della crisi dovuta alla pandemia”, ha detto. Oltre al presidente Fugatti e al vicepresidente Tonina erano presenti al tavolo il vicesindaco di Storo Claudio Cortella e in collegamento a distanza il sindaco Nicola Zontini.

 

Per la Provincia di Brescia, assieme al vicepresidente Guido Galperti e al presidente della Comunità montana Valle Sabbia Giovanmaria Flocchini, erano presenti, tra gli altri alcuni tecnici e il sindaco del Comune di Bagolino. È inoltre intervenuto il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti della Provincia autonoma di Trento, Stefano De Vigili, che ha dato la massima disponibilità del team tecnico a far parte del gruppo di progettazione e ad investire sulla realizzazione del ponte provvisorio, tipo Bailey. Ad affiancarlo nella proposta anche gli altri tecnici del dipartimento provinciale Infrastrutture e Trasporti: Il responsabile dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche Luciano Martorano, il responsabile del Servizio opere stradali e ferroviarie Mario Monaco e il responsabile del Servizio gestione strade Giancarlo Anderle.

 

La gestione del ponte in località Caffaro, lungo la SS 237 al confine fra la Provincia autonoma di Trento e la Lombardia, è a cura della Provincia di Brescia: si tratta di una struttura reticolare con vincolo storico, che presenta peraltro significativi ammaloramenti strutturali che hanno comportato per il gestore l’imposizione di limitazioni al traffico superiore alle 40 tonnellate.

Il comune di Bagolino in questi anni ha costruito un nuovo ponte parallelo all’esistente. Purtroppo la struttura è stata realizzata con geometrie tali da non consentire il transito nei due sensi di marcia, soprattutto ai mezzi pesanti.

 

Su iniziativa del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Provincia di Trento, in considerazione dei problemi causati al traffico pesante dalla limitazione introdotta, nel corso degli ultimi mesi sono stati organizzati molteplici contatti tra le amministrazioni interessate e la Provincia autonoma per concordare interventi risolutivi.

 

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