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Thu, May

 

STORO. I turni estivi in programma quest'anno alla casa alpina don Vigilio Flabbi di Storo, nel pieno rispetto delle normative Covid, saranno quattro.

Il primo - direttrice Flora Del Fabbro - si protrarrà dal 27 giugno al 10 luglio. Poi dall'11 luglio al 24 dello stesso mese – direttrice Laura Ferrari – sarà la volta del secondo scaglione, mentre il terzo – direttore Gianmarco Donati – sarà dal 25 luglio al 7 agosto. Dal 17 al 26 agosto sarà la volta degli adolescenti la cui direttrice è stata nominata Marina Scalvini. La quota in quest'ultimo caso è di euro 180 per i residenti nei comuni di Storo e Bondone e di euro 240 per tutti gli altri.

 

Al soggiorno, comunque, possono partecipare ragazzi e ragazze che nel corso dell'anno scolastico 2020 – 2021 frequentano la scuola primaria (elementari) o secondaria di primo grado (medie) mentre al turno adolescenti sono compresi coloro collocabili tra la terza media e la terza scuola superiore.

 

 

Qualcosa cambia invece qualora si verificasse la presenza di fratelli: per i primi due la quota giornaliera a testa sarà di euro 25 e di 30 dal terzo in poi” - scrive nella circolare informativa Salvatore Poletti reggente incaricato. L'insegnante ed ex bibiotecario a riposo fa anche presente che le iscrizioni, disponibili già dallo scorso sabato 1 maggio, si possono effettuare anche online sul sito".

 

Ultima annotazione la possibile donazione del 5 x mille in occasione della dichiarazione dei redditi a favore della Associazione Oratorio & Casa Alpina di Storo che nel corso dell'anno 2019 ha convogliato a favore della fondazione qualcosa come euro 5.197,71 da parte di 200 persone.

 

STORO. Ponte sul Caffaro: si torna a parlare della questione, questa volta attraverso l'arrivo di Capitan Ventosa di Striscia la Notizia.

 

La problematica è ormai nota a livello trentino e non solo. Ora sembra aver attirato l'attenzione anche della trasmissione televisiva “Striscia la Notizia”.

 

 

Si tratta dei due ponti sul Caffaro, collegamento tra Trentino e Lombardia, più precisamente tra i Comuni di Storo (Tn) e Bagolino (Bs).

 

Il ponte più vecchio in ferro del 1906 riporta chiari segni di deterioramento, con immagini e video a testimoniarne il pericolo. La preoccupazione ha trovato eco su varie testate, sia cartacee che online, specialmente lo scorso gennaio. Ad oggi il traffico è consentito solo a mezzi che non superino le 40 tonnellate, limite di velocità a 30 km/h e obbligo del distanziamento minimo di 30 metri.

 

Il nuovo ponte, realizzato ad una distanza di circa 25 metri a valle di quello storico, ultimato nel 2017, salvo finiture marginali, non è ancora stato aperto a causa di difficoltà nello svolgimento delle manovre con circolazione a rotatoria in uscita da parte dei mezzi pesanti.

 

Riporta la lettera del Consigliere della Provincia Autonoma di Trento Alex Marini (M5S) a Mariastella Gelmini in qualità di Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie per una richiesta di intervento sulla vicenda della rotatoria asimmetrica quadrata sul fiume Caffaro datata 29 marzo 2021 (qui articolo):

Evitando di entrare negli aspetti tecnici di questa situazione, preme sottolineare come essa da un lato sia ormai ragione di scandalo nella cittadinanza sia bresciana che trentina che si trova quotidianamente a confrontarsi con le sue conseguenze, dall’altro ponga una seria minaccia ad un’arteria che convoglia notevoli volumi di traffico fra le due Regioni con potenziali gravissime conseguenze economiche qualora dovesse verificarsi un ulteriore peggioramento delle condizioni di passaggio dei mezzi”

 

Dalla Provincia di Trento il 22 aprile (qui articolo) , la disponibilità per la realizzazione di un eventuale ponte Bailey provvisorio, che consenta di fluidificare il traffico lungo la SP 237, in attesa che, in accordo con tutti i soggetti coinvolti, compreso il Comune di Storo, vengano posti in essere quegli interventi complementari che consentano di sciogliere finalmente lo snodo dell’attraversamento in sicurezza del Caffaro.

 

Ed ora è arrivato anche Fabrizio Fontana, l'inviato di Striscia la Notizia meglio noto come “Capitan Ventosa”. La sua presenza, specialmente per il suo travestimento appariscente, non è passata inosservata. Passanti e locali hanno testimoniato con foto le riprese del servizio e l'intervista allo stesso Consigliere Marini.

 

Foto di Giampiero Marini

 

 

 

 

 

STORO. Ambulanzieri e agenti del Corpo di polizia dell'unità operativa del Chiese sono intervenuti stamane - 23 aprile - in soccorso ad una anziana che era rovinosamente caduta lungo lo spiazzo adiacente la Banca Valsabbina e il punto vendita Latte nel centro di Storo.

 

Erano circa le 11 quando si è verificato l'imprevisto. La donna, che lamentava dolori , era però cosciente.

 

 

L'azione è stata immediata grazie principalmodo all'azione condotta dagli stessi agenti del Corpo di polizia locale che, pur alle prese nel servizio d'ordine legato alla corsa ciclistica che stava per ricompattarsi dalle parti di Baitoni, ha trovato il modo e la forma di coordinare i soccorsi.

 

Dopo le procedure del caso la donna è stata avviata all'ospedale di Tione per essere sottoposta ad accertamenti.

 


Nodo di Ponte Caffaro, incontro oggi alla presenza dei prefetti Visconti e Lombardi. Il vicepresidente Tonina: “Collegamento strategico, il Trentino ribadisce la sua volontà a collaborare”.

Incontro oggi a Brescia presso la Prefettura fra la Provincia autonoma di Trento, con il vicepresidente e assessore all’urbanistica Mario Tonina affiancato dal dirigente generale Stefano De Vigili e dal direttore Filiberto Bolego, la Provincia di Brescia, con il vicepresidente Guido Galperti, il Comune di Bagolino, con il sindaco Gianzeno Marca, il Comune di Storo, con il sindaco Nicola Zontini, alla presenza dei prefetti di Trento Sandro Lombardi e della provincia di Brescia Attilio Visconti, per discutere dell’ormai annosa questione della viabilità lungo la provinciale 237, asse strategico di collegamento fra il Trentino e il Bresciano.

 

 

La vicenda è nota: sul ponte storico sul Caffaro, a Ponte Caffaro, bisognoso di interventi di manutenzione, il transito oggi è consentito solo ai veicoli di massa non superiore a 40 tonnellate, con limite di velocità a 30 km/h e obbligo del distanziamento minimo di 30 metri. Il nuovo ponte, realizzato ad una distanza di circa 25 metri a valle di quello storico, ancorché ultimato da oltre due anni, salvo finiture marginali, non è ancora stato aperto a causa di difficoltà nello svolgimento delle manovre con circolazione a rotatoria in uscita da parte dei mezzi pesanti. Ciò ha creato una situazione di impasse, con conseguente disagio sia per i residenti che per i turisti e per il traffico commerciale legato alle attività economiche. Il vicepresidente Tonina, nel suo intervento, ha confermato la disponibilità già data dal Trentino, anche per la realizzazione di un eventuale ponte Bailey provvisorio, che consenta di fluidificare il traffico lungo la SP 237, in attesa che, in accordo con tutti i soggetti coinvolti, compreso il Comune di Storo, vengano posti in essere quegli interventi complementari che consentano di sciogliere finalmente lo snodo dell’attraversamento in sicurezza del Caffaro. “E’ nell’interesse di tutti rendere percorribile questo tratto stradale – ha ribadito Tonina – superando il limite di 40 tonnellate oggi esistente, una strozzatura che complica notevolmente i rapporti, anche economici, fra i due territori”.

Il prefetto Visconti, assieme al suo omologo della provincia di Trento Lombardi, nell’introdurre i lavori di stamani ha sottolineato la sua volontà di approfondire la problematica, contribuendo ad individuare la soluzione migliore, considerato in ogni modo che il vecchio ponte sul Caffaro, classificato “monumento nazionale”, deve essere sottoposto a restauro e il nuovo ponte, ultimato da oltre due anni, non è ancora stato aperto.

Il vicepresidente della Provincia di Brescia, dopo avere ringraziato la Provincia autonoma di Trento per le risorse messe a disposizione fino ad oggi, ha ribadito a sua volta, assieme anche al sindaco di Bagolino, la volontà di risolvere una volta per tutte il problema. Il titolare dell’impresa Pretti & Scalfi, che ha realizzato il nuovo ponte su mandato del Comune di Bagolino, si è impegnato a realizzare gli interventi che rendano possibile la circolazione a rotatoria secondo le previsioni del progetto originario, ma ha aggiunto che nel frattempo è necessario procedere con il posizionamento di un ponte Bailey.

Il Bailey, che potrebbe essere allestito dalla Provincia autonoma di Trento, rappresenta la struttura provvisoria che consentirebbe di salvaguardare la fluidità nel collegamento tra i territori della val Sabbia e della valle del Chiese nel periodo in cui verosimilmente dovrà essere sospesa la circolazione sul ponte storico per consentirne la manutenzione, e mentre verranno effettuati i lavori che consentiranno l’utilizzo del nuovo ponte, in particolare con l’ampliamento del raccordo in uscita dallo stesso per agevolare gli autotreni nella manovra di svolta a destra verso la zona industriale di Storo.

 

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