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Thu, May

 

STORO. Il periodico Bollettino Comunale di Storo - Anno XLI N. 2 settembre 2001 - sta per arrivare nelle case di storesi e frazionali: la copertina riserva aperture e finestre su Claudio Cortella vice sindaco e nuovo presidente dell'ente Bim del Chiese, poi ai 40 anni di Servizio ambulanzieri e qualche più accentuata attenzione con foto a Riccomassimo e al suo portale in via di riqualificazione.

 

 

Successivamente il direttore responsabile ed ex sindaco di Fiavè prima parla della concittadina Barbara Malcotti protagonista degli Europei di bicicletta, poi di Massimiliano Berti altra promessa dell'atletica. Zambotti, da buon opinionista, intervista e riporta le impressioni del nuovo presidente APT Tullio Serafini e di Davide Donati che dopo aver trascorso anni in Banca ora si occupa di Asuc, Agri 90 e diciamo pure della realtà dei Bottini.

 

Il docente e storico Giovanni Zontini riapre invece una finestra su l'olimpionico ( 1934 – 1935) Licinio Bugna Cegàla mentre il nuovo direttore del Cedis Franco Berti parla del Servizio Ambulanzieri la cui realtà ha 40 anni e pure una nuova e adeguata sede.

 

Non è da meno Matilde Armani che si occupa della rinnovata Pro loco con gestione Luca Comai, mentre Jeremy Faccini si addentra tra Soccorso Alpino e Gruppo Speleologico.

Il Consiglio pastorale saluta e ringrazia don Michele Canestrini già traslocato a Tione.

La bibliotecaria Chiara Ioppi fa un excursus su cultura e realtà del posto, mentre il sindaco Nicola Zontini dedica a pagina 3 la disponibilità del suo ufficio a porte girevoli con la gente. L'attività dei Gruppi consiliari, concessioni ad edificare e risposte ad interrogazioni nonché il Cruciverba di Franco Guerra fanno il resto del Giornalone a 79 pagine stampato dalla Grafica Esperia di Lavis.

 

Alla 6° edizione del Festival della Polenta di Storo prevalgono i Polenter di Condino e Bondo mentre nel Concorso Spaventapasseri il successo va ancora alla Casa di riposo di Condino.

 

STORO. Quest'anno ad inanellare i primi due posti nelle rispettive classifiche valide per l'assegnazione della 6° edizione del Festival della Polenta di Storo sono risultati, per quanto concerne la Giuria popolare, i Polenter Alpini di Condino e in quella tecnica a prevalere è risultata la Pro Loco di Bondo con l'impasto farina - rape.

 

 

Non sono stati da meno anche i Polenter di Storo e Praso, quelli del Borgo San Lorenzo e Stenico, i componenti del Circolo di Strada nonché i Grestani della Compagnia Martinelli e Pederzolli. A rilevarne ingredienti armonia e profumi, coloro che di cucina e gastronomia se ne intendono a livello nazionale, tra cui anche Alfio Ghezzi.

 

Dopo qualche comprensibile iniziale trambusto legato alle condizioni metereologiche sfavorevoli, i 1500 posti a sedere sono stati poi ben presto occupati. A garantire ordine, uso di mascherine e Green Pass, Polizia Locale, carabinieri effettivi e in congedo, Sicuritate di Trento, vigili del fuoco e ambulanzieri nonché gli oltre 200 volontari.

 

Nell'area degustazione c'era chi assaggiava le polente anche sotto l'ombrello, anche sobbarcandosi una coda di gente di oltre 100 metri. Una cosa è certa: l'80% dei presenti veniva o dalla Lombardia, dal resto delle Giudicarie, Basso Sarca e Ledro.

 

Se non bastasse, a portare ulteriori soddisfazioni in casa condinese, per quanto concerne il Concorso Spaventapasseri, sono stati coloro che rappresentavano la fondazione Casa di Riposo e Rosa dei Venti il cui gruppo, piazzatosi primo, era capitanato da Denis Bertoni.

 

Noi di Condino – dice invece il capogruppo Ana Marco Bodio – vogliamo dedicare il successo odierno, dopo quello collezionato quattro anni fa, ai compianti concittadini Livio Gualdi e Cassiano Pellizzari da sempre nostri sostenitori, portati via dall'epidemia.”

 

A fare intrattenimento e buona immagine i vari espositori, gli esercenti nostrani, orchestrali di ieri e di oggi e le majorettes. Poi dal parterre assessori e promoter si sono affrettati a far sapere “di essere soddisfatti e onorati di tante presenze.” “Un arrivederci a tutti all'anno prossimo” - hanno salutato sia il sindaco Nicola Zontini, il presidente dell'ente Pro loco Luca Comai e il patron di Agri 90 Vigilio Giovanelli. Stesse considerazioni, seppur con sfumature diverse, sono arrivate anche dagli assessori provinciali Roberto Failoni e Mario Tonina nonché dai delegati turistici dell'intero mandamento giudicariese tra cui Tullio Serafini, Daniele Bertolini e Massimo Valenti.

 

 

STORO. Ieri nel tardo pomeriggio a Storo la tavola rotonda promossa da Agri ’90 in occasione del “Festival della polenta”. Agricoltura, ambiente, turismo, la “Triplice Alleanza”.

 

Prima la presentazione del volume “La Terra dell’Oro”, arrivato alla terza edizione, quindi il convegno “La Triplice Alleanza. Agricoltura. Ambiente. Turismo: qui passa il futuro”. Si è chiusa così la prima giornata che Storo ha dedicato al suo “oro giallo”, la polenta appunto. La tavola rotonda, moderata dal giornalista Walter Nicoletti, ha visto affiancarsi il vicepresidente e assessore provinciale all’urbanistica, ambiente e cooperazione, l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, il presidente di Coldiretti del Trentino Gianluca Barbacovi, il responsabile economico di Coldiretti nazionale Lorenzo Bazzana, l’amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini, il tecnico della Fondazione Mach Pietro Giovanelli e naturalmente il presidente di Agri ’90 Vigilio Giovanelli; in sala erano presenti tanti produttori e operatori del settore agricolo e turistico.

 

 

Dopo i saluti del sindaco di Storo, l’assessore provinciale all’agricoltura ha evidenziato come i temi dell’agricoltura, dell’ambiente del turismo siano proprio quelli del Programma di sviluppo provinciale e siano al centro dell’operato dell’esecutivo che, fin dai primi mesi, ha puntato l’attenzione sul consumo dei prodotti del territorio. Nel ricordare anche l’impegno dell’assessore al turismo, l’esponente dell’esecutivo ha evidenziato le tante azioni messe in campo, da ultimo la riforma dell’agriturismo, in fase di definizione, che punta a valorizzare al massimo le produzioni trentine.

 

Il convegno ha offerto l’occasione per festeggiare i 30 anni di impegno, sacrificio e lavoro della cooperativa Agri ’90 che, nelle parole del vicepresidente, ha saputo raggiungere risultati importanti e di eccellenza. Il vicepresidente ha ripercorso le azioni della Giunta sotto il profilo dell’ambiente, a partire dagli Stati generali della montagna che hanno portato all’attenzione dell’amministrazione le tante richieste dei territori montani. Per concludere con la Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile, un documento trasversale frutto di un percorso partecipato che detterà gli obiettivi dei prossimi anni in tema di sostenibilità e ambiente.

 

Fare sistema, puntare su prodotti distinguibili e dalla filiera certificata all’interno della ristorazione e non solo, in un sistema integrato fra turismo, agricoltura e ambiente sono state poi le parole chiave del convegno. Un percorso che la Provincia, attraverso Trentino Marketing, sta portando avanti con campagne mirate e promozione forte del sistema trentino con i suoi prodotti.

 

Concetti espressi anche dal presidente di Agri ’90, per il quale agricoltura, turismo e ambiente devono marciare alleati verso il futuro, soprattutto in un territorio come quello Trentino. Il presidente, nel ricordare i 30 anni della cooperativa ha evidenziato come essa abbia centrato l’obiettivo di dare valore al prodotto locale e che il prossimo obiettivo sarà quello di diventare polo cerealicolo del Trentino, mettendo accanto al grano nostrano, anche il frumento ed il grano saraceno, nel segno della valorizzazione del territorio per i residenti ma anche, e soprattutto, per gli ospiti.

 

Un obiettivo che, almeno per questa iniziativa, sembra già essere stato centrato: sono esauriti infatti i 1500 biglietti di oggi quando, dopo un anno di assenza, il Festival della Polenta tornerà ad animare le piazze del paese giudicariese con spazi espositivi dedicati ai prodotti tipici, alla filiera agricola e all’artigianato locale e, soprattutto, la disfida della polenta fra i sette gruppi di “polenter” provenienti da diverse valli del Trentino, ognuno con il proprio tipo di polenta che sarà giudicata da una giuria popolare e da una giuria tecnica. In caso di maltempo si recupera domenica prossima.

 

Quest’anno il Festival della Polenta, assume anche una veste speciale, diffusa nei ristoranti proponendo, fino al 31 ottobre una rassegna gastronomica: i ristoranti e le pizzerie della Valle, con l’ausilio dei prodotti locali (non solo farina, ma anche castagne e marroni) creeranno un piatto unico a km 0.


La kermesse, ormai giunta alla sua 6^ edizione, è organizzata dalla Pro Loco di Storo M2 e dalla Cooperativa Agri 90, con il supporto del Comune di Storo, dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, del BIM del Chiese e di Trentino Marketing.

 

 

STORO. Simone Niboli, un tempo maestro della banda sociale di Casto (BS) da qualche mese a questa parte ha assunto anche la direzione della stessa realtà musicale di Storo.

 

 

Diplomato in “basso tuba” a Verona, sta dimostrando stile e capacità sia professionale che nel gestire il gruppo.

Succede al docente Andrea Romagnoli comunque rimasto nella banda come strumentista di trombone. Prima di lui Dario Donati, maestro del locale coro Sette Torri, e Gianfranco Demadonna.

 

Sono cambiati i tempi in cui a fare musica per banda in Valle era la dinastia condinese di Simone, Gino, Celestino, Ottavio, Guido e Bruno della famiglia dei Dapreda. La banda di Storo tiene ad oggi due prove settimanali e conta circa 45 elementi, comprese parecchie quote rosa.

 

Già esisteva un rapporto con la banda si Storo – avverte Niboli – adesso ha trovato completa attuazione”.

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