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Thu, May

 

STORO. Giovedì 28 Ottobre si è tenuta a Storo l'assemblea elettiva del nuovo presidente dell’Associazione Volontari Servizio Ambulanza di Storo. Si tratta di Sergio Balduzzi che succede a Franco Berti.

 

 

L’Associazione Volontari del Servizio Ambulanza di Storo è un’associazione di volontariato che inizia la sua attività nel 1981 come sezione staccata del Corpo Vigili del Fuoco Volontari di Storo.

Si occupa di portare soccorso sanitario urgente alla popolazione; su incarico e in diretto rapporto con 118 Trentino Emergenza svolge l’attività di soccorso di emergenza con ambulanze prioritariamente nei comuni di Storo, Bondone, Borgo Chiese e Castel Condino.

Dispone di 4 ambulanze ed un’auto medica: due sono destinate ai soccorsi di emergenza con a bordo da due a tre volontari.

Sono più di cento i volontari che prestano servizio all’interno dell’Associazione con compiti vari: dai volontari che prestano servizio sulle ambulanze di emergenza ai volontari incaricati di effettuare i “viaggi programmati” per il trasporto di pazienti da un ospedale all’altro per trasferimenti o visite specialistiche, ma anche, e non meno importanti, volontari addetti alle pulizie e disinfezioni delle Ambulanze, al controllo dei presidi sanitari ed ai compiti amministrativi.

Annualmente vengono effettuati circa 600 interventi di emergenza e trasporti sanitari non urgenti, per un totale di circa 70.000 Km percorsi.

Una realtà strutturata, che svolge un ruolo fondamentale sul territorio. Sergio Balduzzi, membro dell’associazione da 6 anni, si è da subito distinto per disponibilità e forza di volontà, dedicando tempo e passione al gruppo. E' ora il nuovo Presidente dell'Associazione, ad affiancarlo nelle decisioni ci sarà un direttivo composto da 16 volontari. La popolazione accoglie positivamente il rinnovo delle cariche e non manca di ringraziare Franco Berti e i protagonisti del mandato appena concluso per tutto l'impegno e la dedizione anche durante le fasi più critiche della pandemia.

Buon lavoro da parte di tutta l’amministrazione comunale” augurano infine in coro sia il Sindaco Nicola Zontini che il consigliere con delega alla protezione civile Francesco Romele.

STORO. L'iniziativa congiunta si è svolta domenica scorsa e a dire il vero anche con un buon successo. Stiamo parlando della Giornata Ecologica, un'iniziativa che mancava da almeno vent'anni.

Andiamo al dunque. “Possiamo dire – avverte il delegato comunale Claudio Poletti - che abbiamo ottenuto, purtroppo, un ottimo risultato con la raccolta di 5 big bag di rifiuti, un divano, un materasso e svariati copertoni recuperati nel verde di Storo, Darzo, Lodrone e Riccomassimo”.


 

Il delegato all'ambiente aggiunge pure: “ Ma a far riflettere è come ancora ci siano persone in grado di abbandonare rifiuti nei nostri boschi, quando esiste un sistema di gestione dei rifiuti che offre molte alternative all’abbandono nell’ambiente. È necessario diffondere, anche attraverso queste iniziative, una cultura ambientale che ci ricordi che spetta a ciascuno di noi tutelare e custodire il nostro territorio, partendo dai piccoli gesti quotidiani”.

 

Oggi l'intendimento degli organizzatori è quello di ringraziare tutti i partecipanti ed i concittadini che hanno dedicato una parte della giornata alla raccolta di rifiuti ed alla bonifica di alcune aree del territorio: “Ci rende felici e orgogliosi l’entusiasmo che hanno dimostrato queste persone verso il proprio territorio e la voglia di continuare questo progetto.”

 

Infine, la conclusione al sindaco Nicola Zontini: “In modo particolare i ringraziamenti vanno oltre al mio delegato Poletti, anche alle tre Pro loco del Comune che hanno organizzato la giornata, al corpo dei Vigili del Fuoco di Storo, al CAI SAT (sezioni di Storo e Pieve di Bono) e soprattutto ai nostri custodi forestali Alan e Margherita che hanno pianificato e gestito l’evento nel miglior modo possibile”.



 

STORO. "Si è svolta domenica la giornata ecologica, evento che mancava da più di 20 anni nel nostro comune - riporta con orgoglio il consigliere con delega all'ambiente, Claudio Poletti. - Possiamo dire che abbiamo ottenuto, purtroppo, un ottimo risultato con la raccolta di 5 big bag di rifiuti, un divano, un materasso e svariati copertoni recuperati nel verde di Storo, Darzo, Lodrone e Riccomassimo." 

 

 

"Fa riflettere come ancora ci siano persone in grado di abbandonare rifiuti nei nostri boschi, quando esiste un sistema di gestione dei rifiuti che offre molte alternative all'abbandono nell'ambiente. È necessario diffondere, anche attraverso queste iniziative, una cultura ambientale che ci ricordi che spetta a ciascuno di noi tutelare e custodire il nostro territorio, partendo dai piccoli gesti quotidiani."

 

"Volevamo ringraziare tutti i partecipanti ed i nostri concittadini che hanno dedicato una parte della giornata alla raccolta di rifiuti ed alla bonifica di alcune aree del nostro territorio. Ci rende felici e orgogliosi l'entusiasmo che hanno dimostrato queste persone, la cura che hanno mostrato verso il proprio territorio e la voglia di continuare questo progetto."

 

"In modo particolare i ringraziamenti vanno alle tre pro loco del Comune che hanno organizzato la giornata, al corpo dei Vigili del Fuoco di Storo, al CAI SAT (sezioni di Storo e Pieve di Bono) e soprattutto ai nostri custodi forestali Alan e Margherita che hanno pianificato e gestito l'evento nel miglior modo possibile."

 

 

 

STORO. “Davvero la Provincia di Trento ha messo 4 milioni per il terzo ponte sul Caffaro? - commenta da Storo il consigliere Alex Marini (M5S). La vicenda in questione è ormai nota: ad oggi ci sono due ponti sul Caffaro come collegamento tra Trentino e Lombardia, più precisamente tra i Comuni di Storo (Tn) e Bagolino (Bs). Il ponte più vecchio in ferro del 1906 riporta chiari segni di deterioramento ed il traffico è consentito solo a mezzi che non superino le 40 tonnellate, limite di velocità a 30 km/h e obbligo del distanziamento minimo di 30 metri. Ad una distanza di circa 25 metri a valle di quello storico è stato realizzato un secondo ponte, ultimato nel 2017 salvo finiture marginali, non è ancora stato aperto a causa di difficoltà nello svolgimento delle manovre con circolazione a rotatoria in uscita da parte dei mezzi pesanti. L'ultima soluzione proposta è quella di un terzo ponte come bypass provvisorio.

 

 

 

Ancora da Storo: "Qualche giorno fa abbiamo presentato l’ennesima interrogazione (qui link) riguardo alla fantasmagorica vicenda dei ponti sul Caffaro, costosi manufatti che si moltiplicano (uno, due tre… e pensare che l’unico che funziona, pur malandato, ha 115 anni!) senza però produrre tangibili vantaggi per la viabilità, anzi la complicano."

 

"Di recente il Presidente della Provincia di Trento ha dichiarato di aver messo a disposizione 4 milioni di euro per installare un terzo ponte (modello Bailey) fra i 2 attualmente esistenti. Se è quello che serve fare, si faccia, sapendo però che esiste un problema grande come una casa (o meglio, più case…) riguardo alla messa in opera del “nuovo” ponte (il numero due, pagato dai trentini, finito nel 2017 e mai aperto)."

 

"A questo punto bisogna però essere molto chiari sui dettagli (stazione appaltante, inizio e fine lavori previsti, stime di costo, ecc) perché abbiamo visto come è andata a finire l’ultima volta  e non vorremmo che il ponte numero tre, da provvisorio divenisse stanziale...”

 

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