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Thu, Apr

 

RENDENA. Ritorna, nei ristoranti all'interno delle malghe storiche di Madonna di Campiglio, l'esperienza "Slow Food tra le Dolomiti", un'occasione per assaporare i prodotti - dal formaggio alla carne inseriti in deliziosi menù tipici dedicati - della Razza Rendena, la mucca autoctona del Trentino entrata nella grande famiglia internazionale di "Slow Food" (associazione e movimento culturale internazionale che promuove le specificità dell'agricoltura locale nel mondo) dal 2019.

Il prossimo appuntamento, con cena a partire dalle 19.30, è fissato sabato 19 marzo Malga Ritorto mentre la serata conclusiva si terrà sabato 26 marzo a Cascina Zeledria. Ad accompagnare il momento conviviale, raccontando le caratteristiche dei prodotti, sarà Flavio Franceschetti, Fiduciario della Condotta Slow Food Giudicarie insieme ai produttori della Macelleria Bazzoli di Roncone (presente a Malga Ritorto) e del caseificio Maso Pan (a Cascina Zeledria).

 

Foto di P.Bisti "Piatto Slow Food". In copertina Foto di N.Boroni "Razza Rendena al pascolo"

 

L'iniziativa enogastronomica si propone di far conoscere il Presidio Slow Food Razza Rendena attraverso l'esperienza diretta dei produttori che, con grande passione per il lavoro e la terra, sono legati a questa straordinaria razza simbolo della Val Rendena e, da secoli, alleata dell'uomo nel presidiare il territorio e modellare il paesaggio con il tratto distintivo e fortemente identitario degli alpeggi d'alta quota.

Attraverso il percorso intrapreso dall'Associazione "Valore Razza Rendena" e dalla Condotta Slow Food Giudicarie, in collaborazione con l'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, l'autenticità dei prodotti e l'identità del territorio diventano sempre più attrattori turistici.

Il costo della cena è di 60 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria e le iscrizioni si chiudono ad esaurimento posti e comunque entro le ore 14.30 del giorno antecedente l'evento. Prenotazione online su campigliodolomiti.it/topexperience oppure presso gli uffici dell'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio (t. 0465 447501, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.).

 

 

Arrivate a Madonna di Campiglio le prime due mamme Olga e Irina con bimbe al seguito fuggite da Leopoli. Seguono gli arrivi degli scorsi giorni in Giudicarie.

 

CAMPIGLIO. L'assessora alle politiche sociali del comune di Pinzolo Laura Rossini comunica l'arrivo delle prime due mamme con due bambine arrivate dall'Ucraina che hanno trovato accoglienza presso i parenti a Madonna di Campiglio.

 

Sono arrivate il 2 marzo con un pullman da una cittadina vicino a Leopoli, dopo quasi 50 ore di viaggio, prima a Padova e poi a Madonna di Campiglio, dove Olga e Irina hanno trovato subito l'abbraccio della cognata di Olga Ganna Vivchar che con il marito Matteo Antonioli gestisce l'hotel Savoia.

 

Nella foto: al centro Ganna Vivchar albergatrice di Madonna di Campiglio con Olga a sinistra e Irina a destra. 

 

Vasyl fratello di Ganna ed Eugenio hanno messo la moglie e le bimbe su un pullman diretto in Italia, tra file interminabili di donne e bambini in cerca di un mezzo per fuggire.

Avevano bombardato l'aeroporto di Ivano-Frankivs'k, a pochi chilometri dalla loro casa, occorreva mettere in salvo le famiglie, per poi tornare a Leopoli ad aiutare, a lavorare e a difendere la città e i più deboli.

 

Olga e il marito Vasyl sono ingegneri agrari e lavoravano in una importante compagnia con oltre 1.000 addetti che commerciava derrate alimentari con i paesi esteri, Irina laureata in Economia Turistica ha messo la laurea in un cassetto per seguire la sua passione ed ha aperto un negozio di estetica.

 

L'appartamento a Madonna di Campiglio è subito trovato grazie ai suoceri di Ganna e le bambine ieri hanno iniziato a frequentare la scuola primaria di Madonna di Campiglio, Anna la figlia di Olga in quarta e Polina la bimba di Irina in prima.

 

"Le comunità di Pinzolo, Madonna di Campiglio e S. Antonio di Mavignola – riferisce l'assessora – stanno dando prova di grande sensibilità e solidarietà. Siamo pronti ad accogliere e a raccogliere il necessario per far fronte alla emergenza di medicinali, viveri e altri generi di prima necessità. Attendiamo soltanto istruzioni su quanta accoglienza serve mettere in campo, e cosa esattamente occorre raccogliere".

 

 

Grandi performance e spettacolo sportivo domenica all'Ursus Snowpark di Madonna di Campiglio in occasione della "BigBabol Italian Freeski Tour", valevole per la Coppa Italia Slopstyle Memorial Lino Girardi.

 

 

 

CAMPIGLIO. Si è disputata domenica 6 marzo sul prestigioso Ursus Snowpark di Madonna di Campiglio la 9° edizione della BigBabol Italian Freeski Tour, valevole per la Coppa Italia Slopstyle  Memorial Lino Girardi.

Madonna di Campiglio rappresenta la sesta tappa di sette in totale dell'Italian Freeski Tour, che si concluderà in Val Gardena.

A sbaragliare la classifica senior sulla piattaforma ideata dagli shaper e dal team della Freestyle Academy, Giada Dabalà (Val Belluna Free ski ASD) al femminile e Andrea Visonà (sempre Val belluna) nei maschi.

Nella categoria giovani volano Jeremia Profanter (ASV Burgstalla Raika) e Alessia Ambrosi (Valbelluna Freeski ASD), mentre gli allievi piazzano sul podio Flora Tarabelli (Alto Reno 20.20 ADS) e Hainz Simon ((Vitamin F amatour Freestyle).

Grandi performance anche per la categoria ragazzi con Elena Gaeta (Valbelluna Free ski ASD) e Ryo Scherlin (Seiser Alm Ski Team) e per i cuccioliRossella Costa (Val Belluna Freeski ASD) e Filippo Farina (Ski Team Fassa).

Special Guest in veste di apripista Emiliano Lauzi 5° classificato alle Olimpiadi di Pechino.

Sorprendente la partecipazione degli atleti che quest'anno, dopo lo stop forzato dello scorso anno causa Covid, ha portato al Grostè 95 iscritti su questo tracciato molto tecnico e decisamente spettacolare.

La località dell'alta Rendena è ormai un must in quanto a competizioni di freestyle che si disputano dal 2012 grazie alla disponibilità della Società Funivie e al comune di Pinzolo, oltre all'importante contributo  organizzativo della Freestyle Academy Madonna di Campiglio ASD.

L'organizzazione ringrazia gli sponsor: Bigbabol, Line Full Tilt, Infinite, Planks, Viking, Level, Cober, Cairn, Duchessa Lia.

 

 

 

CAMPIGLIO. Sottolinea il legame con la storia la settimana del Carnevale Asburgico che, pur in versione contenuta e dal programma limitato rispetto al passato, è in corso a Madonna di Campiglio dopo due edizioni annullate a causa del lockdown e dell'emergenza sanitaria. La presenza di Sissi e Francesco Giuseppe, con dame e cavalieri al seguito, è tornata ad animare le vacanze degli ospiti presenti in questi giorni ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Dopo l'arrivo della corte, avvenuto lunedì con i reali a bordo di una splendida carrozza, la fugace presenza della coppia imperiale tra le vie e nei locali più esclusivi della località, l'esperienza più attesa è stata la "Sciata Asburgica" in abito d'epoca con il "preludio" di martedì e la replica di oggi alla quale ha partecipato anche la neo Miss Italia 2021 Zeudi di Palma, arrivata per l'occasione sulle nevi della Skiarea Campiglio dopo la recentissima elezione.

Da una pista all'altra, di rifugio in rifugio, la sciata in crinolina è stata, per chi ha risposto all'invito di Azienda per il Turismo, un'esperienza inconsueta, di indubbio fascino e da ricordare.

"Il Carnevale Asburgico non è solo un'occasione di intrattenimento per gli ospiti - ha spiegato oggi Paolo Luconi Bisti, lo storico delle vicende campigliane - ma anche un'opportunità per riflettere sul passato, la storia, l'evoluzione dei tempi. Di fronte alle Dolomiti di Brenta vediamo l'Adamello-Presanella e il confine lungo il quale, un secolo fa, in un ambiente di neve e ghiaccio al limite della sopravvivenza, l'esercito italiano e quello austro-ungarico combatterono la prima guerra mondiale. Un monito ancora oggi affinché nessuna guerra accada mai più".

Per la nuova Miss Italia di Napoli, "è stato un orgoglio poter interpretare un personaggio storico e importante come Sissi". "Sono stata accolta calorosamente dalla località e dai suoi ospiti - ha detto Zeudi di Palma, applaudita e fermata da numerosi turisti, sia italiani che stranieri, per un selfie e un saluto - e ho anche apprezzato molto la maestosità delle Dolomiti. Vengo dal mare, che amo molto, ma provo una grande meraviglia e ho un profondo rispetto per tutte le forme nella quali la natura si manifesta".

Questa sera (venerdì 4 Marzo), con la "Festa Imperiale" al "Piano 54", calerà il sipario sull'edizione 2022 del Carnevale Asburgico con un arrivederci al prossimo anno e l'auspicio che si possa tornare a celebrare questo evento, al quale Madonna di Campiglio tiene molto, in un clima sereno.

 

Foto P. Bisti

 

Il riferimento storico.

"Sulle cime più alte e solitarie io riesco a respirare più liberamente, mentre altri si sentirebbero perduti". Con queste parole Elisabetta d'Austria, conosciuta e amata in tutto il mondo con il nome di "Sissi", descrisse, a fine Ottocento, il suo profondo legame con le montagne, in particolare, tra le più amate, le Dolomiti di Brenta e Madonna di Campiglio dove l'Augusta Sovrana soggiornò la prima volta nel settembre 1889.

La bellissima principessa di Wittelsbach trascorse una settimana alla scoperta dei meravigliosi paesaggi, delle fresche acque e dell'aria salubre ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Una montagna che rimase impressa nell'animo dell'"eroina del sogno". Tanto che dopo poche stagioni, era il 1894, ci fu il grande ritorno.

Risuonarono per tutto il Trentino 33 colpi a salve sparati dalle batterie di cannone, si sparsero ovunque i suoni delle campane e gli evviva di riverenza di un popolo in festa: Madonna di Campiglio e tutto il Trentino

salutarono nuovamente l'arrivo dell'Imperatrice, questa volta accompagnata dall'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe.

Grande fermento ed eccitazione per l'arrivo della coppia reale: "Mai questa superba stazione alpina, questo sontuoso luogo di festa della natura, dalle vette supreme dei monti luccicanti di ghiaccio, mai ebbe tanta gloria come quella di cui si ammanta oggi in cui ospita l'augusta coppia sovrana dell'Austria nostra". Così scriveva "La Gazzetta di Trento" in onore della visita dei sovrani.

 

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