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Sat, Apr

MADONNA DI CAMPIGLIO. La neonata sfida e-bike/skialp di "One More Week", appena conclusa lungo il tracciato Pinzolo-Madonna di Campiglio-Rifugio Boch nella Skiarea Campiglio ai piedi delle Dolomiti di Brenta, ha vinto in originalità della formula, spirito d'iniziativa degli organizzatori ed entusiasmo tra i partecipanti. È stata una prova impegnativa per chi ha accettato di affrontare entrambe le specialità, ma anche divertente per l'atmosfera di festa creata attorno alla competizione: un evento di fine stagione che segna il passaggio del testimone tra l'inverno sci ai piedi e la primavera in sella alla bicicletta.

 

 

I VINCITORI.

Nella classifica generale della prima edizione di "One More Week", tra chi si è cimentato in entrambe le prove, arrivando al Belvedere in e-bike per poi cambiare i materiali, indossare gli sci d'alpinismo, salire al Monte Spinale e arrivare al Rifugio Boch, primo gradino del podio per Leonardi Michael seguito da Bonalumi Alessandro e Bonazza Walter giunto terzo al taglio del traguardo. Tra i partecipanti non professionisti si è distinta Federica Sgarzi, unica donna a concludere entrambe le prove della formula e-bike e Ski Alp.

 

Tra i partecipanti anche Filippo Zamboni, talentuoso atleta locale di ski cross e sci d'erba, campione del mondo junior nella specialità slalom, che ha dato il cambio alle due ruote del campione di ciclismo Francesco Moser. Presenti al parterre d'arrivo, tra il pubblico, altri atleti locali che gareggiano con la maglia della Nazionale, tra conferme, come il campione di corsa in montagna Cesare Maestri, giovani promesse come le azzurre Andrea Chesi (skicross) ed Helene Giovanelli (nuoto per salvamento in piscina) e campionesse conosciute come Wilma Gatta (sci).

 

IL TRACCIATO.

La prima edizione di "One More week" ha abbinato l'e-bike allo scialpinismo uniti in un'unica, spettacolare e sfidante gara con 1.330 metri di dislivello positivo, partenza da Pinzolo (775 m slm) e traguardo al rifugio Boch (2.085 m slm) passando per il Monte Spinale (2.100 m slm), il punto a maggiore altitudine del percorso prima della discesa verso l'arrivo. In località Belvedere, nel centro di Madonna di Campiglio, è stata invece posizionata la zona cambio. I concorrenti, scesi dalla sella della e-bike, hanno calzato nel più breve tempo possibile gli sci d'alpinismo per affrontare la prova di skialp vertical che li ha condotti al traguardo dove hanno trovato un gustoso "polenta party".

 

Tra i numerosi ospiti presenti si sono visti amici da tempo legati a Madonna di Campiglio. Dal mondo dello spettacolo e della televisione sono arrivati Edoardo Stoppa e Juliana Moreira, dal ciclismo Francesco Moser, Gilberto Simoni e Stefano Casagranda.

Presenti all'evento anche alcuni giornalisti di settore del mondo bike.

 

L'evento, concretizzato da Dolomites' Fire e Positiva Sport e con la partecipazione dello sponsor Bosch, ha animato il terzultimo weekend della stagione sciistica a Madonna di Campiglio che continuerà fino al 25 aprile. C'è ancora tempo per una bella sciata primaverile.

 

Le classifiche complete sono disponibili sul portale www.winningtime.it.

 

 

MADONNA DI CAMPIGLIO - Ultimi preparativi in corso per la novità sportiva dell’inverno 2021/2022 ai piedi delle Dolomiti di Brenta: la “One More Week”, gara di duathlon nata a Madonna di Campiglio che combina, in un unico originale evento, e-bike e skialp. La competizione promozionale andrà in scena sabato 9 aprile, con partenza alle 9.30 da Pinzolo della prima tappa in e-bike. Nel segno dello sport, la manifestazione rappresenta anche il passaggio del testimone tra l’inverno caratterizzato dallo sci e la primavera contraddistinta dallo sport sulle due ruote: dal cicloturismo alle escursioni in mtb fino agli itinerari di e-bike. Un mondo, quello della bicicletta e della mountain bike nelle loro varie declinazioni, per il quale l’ambito turistico di Madonna di Campiglio offre molto.

 

 

In queste ore il Comitato organizzatore ha annunciato che le iscrizioni possono essere effettuate anche solamente per una delle due prove. Ci sarà dunque la possibilità di scegliere il percorso in e-bike da Pinzolo a Madonna di Campiglio (località Belvedere) oppure, per chi preferisce lo sci alpinismo, la seconda tappa di skialp dal Belvedere al rifugio Boch passando per Malga Fevri e il Monte Spinale. Non sarà solo una competizione, ma anche una festa di fine inverno.

Tra gli ospiti presenti troveremo numerosi amici da tempo legati a Madonna di Campiglio. Dal settore dello spettacolo e della televisione arriveranno Edoardo Stoppa e Juliana Moreira, dal mondo del ciclismo Francesco Moser, Gilberto Simoni e Stefano Casagranda. Al loro fianco ci saranno anche alcuni giovani atleti del territorio che vestono la maglia azzurra in diverse discipline sportive.

L’evento è organizzato da Dolomites’ Fire e Positiva Sport. All’indirizzo web si trovano tutte le informazioni e il regolamento mentre le iscrizioni vanno effettuate sul portale  oppure a Madonna di Campiglio, presso l’Ufficio dell’evento, l’8 aprile dalle 14.00 alle 19.00 e il 9 aprile dalle 7.30 alle 9.00. Informazioni disponibili anche sul sito web dell’Azienda per il Turismo www.campigliodolomiti.it.

 

MADONNA DI CAMPIGLIO. Si è conclusa a Madonna di Campiglio la tre giorni di meeting internazionale sulla mobilità in Europa che ha richiamato più di 500 ospiti tra gestori di autostrade, ricercatori, esperti e rappresentanti istituzionali provenienti da numerosi Paesi.

Di lunedì, presso il Centro congressi Palacampiglio, la conferenza “Nuovi modelli di mobilità in Europa. La svolta tecnologica e la Vision Zero”, organizzata dall’Associazione europea delle società concessionarie di autostrade, ponti e tunnel a pedaggio (Asecap) e dall’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori (Aiscat) in collaborazione con Autostrada del Brennero Spa e Polizia di Stato.

Sul tavolo della discussione buone pratiche, problematiche e la “rivoluzione” nella gestione della mobilità spinta dal progresso tecnologico del terzo millennio, un supporto che può essere fondamentale per ridurre l’impatto della mobilità sull’ambiente e, soprattutto, per migliorare la sicurezza sulle autostrade. Uno dei temi al centro del dibattito è stata, infatti, la “Vision Zero”, ovvero l’obiettivo, individuato oltre vent’anni fa nell’ambito di una progettualità di respiro europeo, di eliminare gli incidenti stradali e, di conseguenza, i morti e i feriti che provocano. La sicurezza, quando si parla di Ten-t, cioè delle reti europee dei trasporti, è primaria. Altro obiettivo prefissato, quello delle “emissioni zero”.

Alla tavola rotonda “La mobilità di ieri, di oggi e di domani” è intervenuto, in videoconferenza, il Ministro alle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini che ha annunciato la disponibilità di 104 miliardi di euro per trasformare in dieci anni il sistema della mobilità in Italia: 61 miliardi arriveranno dal Pnrr fino al 2026, gli altri dalla legge di bilancio e da fondi specifici entro il prossimo decennio.

 

 

Tra i numerosi relatori che sono intervenuti troviamo Diego Cattoni (Presidente Aiscat e Amministratore delegato di Autostrada del Brennero), Edoardo Valente (Presidente di Anas), Carlo Costa (Direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero), Gabriele Benedetto (Amministratore delegato di Telepass) e Fabrizio Longo (Direttore generale di Audi Italia).

Per Madonna di Campiglio il convegno ha rappresentato un’importante occasione per conoscere, “in presenza”, le più innovative strategie in atto a livello Europeo verso una mobilità migliore e sostenibile, ma anche un’opportunità per mettere alla prova la funzionalità delle strutture destinate al turismo congressuale (il Palacampiglio) e del sistema dell’ospitalità nelle ultime settimane della stagione invernale. La prova è stata superata brillantemente. (AV)

 

CAMPIGLIO. Il presidente assieme agli assessori Failoni, Spinelli, Bisesti e Gottardi al convegno a Campiglio sulla mobilità “a emissioni e incidenti zero”- Fugatti: “Nuove forme di mobilità, il Trentino fa da apripista assieme ad Autobrennero”.

 

 

Foto: Giulio Dallatorre

 

Mobilità intelligente, a emissioni zero e il più possibile anche a “incidenti zero”. Il Trentino, assieme al partner Autobrennero, è un territorio che fa da apripista nel campo delle soluzioni innovative e a basso impatto ambientale per i trasporti, con importanti progetti finanziati sia dalle risorse provinciali che dal Pnrr. Lo ha sottolineato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento e della Regione Trentino Alto Adige, partecipando al convegno “Nuovi modelli di mobilità in Europa.

 

La svolta tecnologica e la Vision zero”, organizzato a Madonna di Campiglio da Asecap-Aiscat (in pratica le organizzazioni che raccolgono a livello europeo e nazionale le concessionarie autostradali) in collaborazione con Autostrada del Brennero e Polizia di Stato. “Un appuntamento di rilievo – così Fugatti – con attori prestigiosi a livello nazionale ed internazionale, in cui si parla di modalità di trasporto all’avanguardia sotto l’aspetto della sostenibilità, del legame con il Pnrr, della sicurezza e della digitalizzazione.

 

Settori in cui il Trentino vanta progetti di spessore, a partire dall’obiettivo per l’A22 prima autostrada green in Europa, nonché da iniziative come la circonvallazione ferroviaria di Trento, in collegamento con il tunnel del Brennero, il progetto ferroviario Rovereto-Riva, l’elettrificazione della Valsugana, la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Azioni sostenute sia dalle risorse provinciali che dal Pnrr, Piano ora al centro di un aggiornamento legato alla nuova situazione internazionale, per il quale siamo comunque fiduciosi”.

 

Le aspettative per la “rivoluzione possibile” sia dal punto della “svolta tecnologica” (la guida autonoma e intelligente) che della Vision Zero (ovvero dei sistemi per aumentare la sicurezza e ridurre a zero gli incidenti) sono state confermate anche dagli altri ospiti del convegno, tra cui il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovanni, in video collegamento, e Diego Cattoni, presidente di Aiscat e amministratore delegato di Autostrada del Brennero. A seguire i lavori anche gli assessori provinciali Achille Spinelli, Roberto Failoni, Mirko Bisesti, Mattia Gottardi, il commissario del governo Gianfranco Bernabei, il questore Alberto Francini, diversi parlamentari del territorio e consiglieri provinciali.

 

Mentre il ministro Giovannini ha precisato che sono in arrivo 104 miliardi di euro per trasformare nei prossimi dieci anni il sistema della mobilità in Italia – dal Pnrr, ha sottolineato, arriveranno 61 miliardi fino al 2026, ma grazie alla legge di bilancio e ad altri fondi stanziati si arriverà a 104 miliardi in 10 anni – per Cattoni “ci sono le condizioni tecnologiche, politico-economiche, sociali e culturali per una rivoluzione della mobilità”. Pertanto servono “le regole per governare questa trasformazione” resa possibile da diversi fattori, dalla tecnologia alla transizione ecologica con l’utilizzo di mezzi elettrici, ad idrogeno ed endotermici.

 

Sono temi fondamentali – ha detto l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Spinelli – ed è quindi importante ragionare assieme ad attori come Aiscat che sono in prima linea per l’incremento della tecnologia e dell’innovazione sulla rete viaria. In Trentino siamo impegnati, in sinergia con Autobrennero, per sviluppare un sistema di sensoristica, di guida autonoma e intelligente e di innovazione tecnologica per arrivare alla ‘smart road’, un sistema che rende minimo il numero di incidenti. La mobilità rappresenta una priorità per il nostro territorio, con investimenti cospicui e costanti, pensiamo alla sicurezza di ponti e viadotti. Anche le risorse del Pnrr giocano un ruolo fondamentale per questo obiettivo”.

 

Failoni, assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, ha sottolineato il legame tra sostenibilità, nuove forme di mobilità e attrattività del territorio. “Questo è un convegno di alto livello per parlare di mobilità innovativa e sostenibile. Abbiamo bisogno di sapere ciò che si può mettere a terra, realizzare concretamente. Sappiamo quanto sia importante anche nel nostro territorio puntare sulla mobilità a basso impatto ambientale. Il turista chiede già di potersi spostare all’interno di una località turistica a piedi oppure con dei mezzi sostenibili. Questo è un aspetto che diventa sempre più parte integrante della nostra offerta turistica”.

 

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