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Fri, Apr

Tutto esaurito in questi giorni a Madonna di Campiglio per la settimana di ferragosto. Tra i tanti ospiti che hanno scelto la Perla delle Dolomiti per le proprie vacanze anche Laura Pausini immortalata nei pressi di Malga Ritort. Sul suo profilo facebook la cantante italiana nota in tutto il mondo ha pubblicato alcune foto che la ritraggono con il compagno Paolo Carta. «Essere innamorati e complici. Dopo 15 anni» il suo messaggio che accompagna alcuni scatti che la ritraggono a Malga Ritort con lo splendido scenario delle Dolomiti di Brenta sul fondo.  Le immagini sono impreziosite dal fatto che ad averle scattate è stata la piccola Paola Carta. È la figlia che Laura Pausini e il chitarrista Paolo Carta, suo compagno nella vita e sul palco, hanno avuto l'8 febbraio 2013: la bambina oggi ha 7 anni d'età. «La famiglia Pausini sta trascorrendo un periodo di vacanza tra passeggiate nella natura, trekking sui sentieri e bellissimi paesaggi» è il messaggio di RadioItalia che ha pubblicato le foto. Una vacanza nelle Dolomiti, patrimonio dell'Umanità.

 

 

Entra nel vivo la rassegna culturale del festival d'alta quota "Il Mistero dei Monti": mercoledì 5 agosto (ore 17.30, Salone Hofer) la storica dell'arte parmense Nicoletta Agazzi svelerà il profilo di un grande artista sconosciuto a molti: Lorenzo Haili (1643-1702).

Talentuoso intagliatore rendenero, la sua vicenda artistica segue la sua Sarca fino alle terre del Po, riuscendo ad esprimere il suo genio plastico dapprima nella bottega di famiglia nella città di Mantova, per poi approdare alla corte munifica di Ranuccio II Farnese, duca di Parma e Piacenza, al cui servizio rimane per cinque anni (1677-1681). Del soggiorno farnesiano rimangono le opere più significative, le statue lignee presso la basilica di Santa Maria della Steccata, dove espressione e movimento sono un tutt'uno, secondo la lezione della teatralità barocca, e la splendida "Annunciazione" presso le collezioni della Galleria Nazionale di Parma.


Un doveroso omaggio del Mistero dei Monti ad un grande artista, perlopiù sconosciuto, e a tutti gli uomini che dello spirito della montagna si sono fatti ambasciatori creativi e generosi.


L'edizione numero diciotto del festival porta il nome "L'arte della discesa. Fluitazioni" a dimostrazione che la cultura fluisce e continua il suo corso trasportando pensiero e conoscenza. Gli incontri-conferenza proseguiranno fino al 13 agosto con importanti testimoni del nostro tempo: ricercatori e divulgatori scientifici, filosofi e storici, alpinisti e botanici, medici ed esperti d'arte che presenteranno punti di vista e pensieri sui temi del passato, del presente e del futuro.


Nel rispetto della normativa sul Covid-19, l'accesso alle conferenze sarà come sempre gratuito, ma con posti  limitati e obbligo di prenotazione. 

Le modalità di accesso sono le seguenti: nelle giornate delle conferenze, dalle 15.00 alle 17.00, verranno distribuiti i biglietti gratuiti che varranno come posto a sedere, contestualmente sarà consegnato il modulo dell'autodichiarazione Covid-19 da riconsegnare prima dell'ingresso nelle sale. I biglietti saranno distribuiti presso l'ingresso dell'hotel Des Alpes a Madonna di Campiglio.

Per chi avrà prenotato il posto, l'ingresso in sala sarà consentito dalle 16.45 alle 17.15, previa consegna del biglietto di prenotazione e dell'autodichiarazione Covid-19. 
Oltre le 17.15 il posto prenotato non sarà più garantito.

Sono inoltre obbligatori (come in tutti gli spazi chiusi), il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro dalle altre persone presenti e l'utilizzo della mascherina per tutta la durata della conferenza. (SD)


Per ulteriori informazioni e per il programma completo clicca qui  
www.campigliodolomiti.it



 

 

L’arte della discesa. Fluitazioni” è il titolo della diciottesima edizione del “Mistero dei Monti” che propone da domani (sabato 31 luglio) al 13 agosto 2020, presso il Salone Hofer a Madonna di Campiglio (con un appuntamento a Pinzolo e uno sul Monte Spinale), 11 incontri con importanti testimoni del nostro tempo: ricercatori e divulgatori scientifici, filosofi e storici, alpinisti e botanici, medici ed esperti d’arte che presenteranno punti di vista e pensieri sui temi del passato, del presente e del futuro.

La cultura fluisce e continua il suo corso trasportando pensiero e conoscenza. Gli incontri di quest’anno del Festival d’alta quota “Mistero dei Monti” – spiega Roberta Bonazza che ha ideato il progetto e lo cura, da quasi vent’anni, con Giacomo Bonazza, su iniziativa dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena – raccontano il tema della discesa. L’immagine delle antiche fluitazioni, del discendere dei tronchi di legno e dei massi erratici lungo i corsi d’acqua, dai monti alla pianura, conduce la riflessione del Festival. Un movimento, un cascare, un galleggiare, un traghettare valori dal reale al metaforico, per un’edizione dove il fluire resiliente è d’obbligo”.

Il programma debutta domani (ore 17.30, Salone Hofer) con Mario Tozzi, primo ricercatore al Cnr e divulgatore scientifico, che interverrà sul tema “Uomo Sapiens. Pianeta Dolens”. Poi, domenica 2 agosto, ci si trasferisce a Pinzolo (ore 17.30, Paladolomiti) per ascoltare l’alpinista Simone Moro che affronterà l’argomento “I sogni non sono in discesa. Storie Alpinistiche”. Lunedì 3 agosto (ore 17.30, Salone Hofer) si ritorna a Campiglio dove il protagonista del terzo incontro dell’edizione 2020 del Festival sarà Ernst Bromeis, nuotatore elvetico protagonista di alcune straordinarie discese di fiumi (il Reno, dalle sorgenti ticinesi al Mare del Nord, per citarne una) con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’acqua, diritto umano universale.

Discendere il fiume. A nuoto”, il leitmotiv della sua testimonianza. Poi, si passa al 4 agosto (ore 17.30, Salone Hofer) con Alberto Zangrillo (Primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Referente Direzionale Aree Cliniche dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano) che, insieme a Marco Elefanti (Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma) e Francesco Landi, direttore Uoc Riabilitazione e Medicina Fisica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, affronterà il tema più attuale, complesso e drammatico del momento: “Covid-19. Discesa sul campo”. Mercoledì 5 agosto (ore 17.30, Salone Hofer) la storica dell’arte parmense Nicoletta Agazzi svelerà il profilo di un grande artista sconosciuto a molti: Lorenzo Haili (1643-1702) talentuoso intagliatore della Val Rendena emigrato a Mantova e poi alla corte di Ranuccio II Farnese, duca di Parma e Piacenza, al cui servizio ha realizzato le sue opere lignee più significative.

Si prosegue, domenica 9 agosto (ore 17.30, Salone Hofer), con il teologo Vito Mancuso. “La discesa interiore. Coraggio e paura” il tema affidato al suo intervento. Lunedì 10 agosto (ore 17.30, Salone Hofer) è invece programmato l’incontro “Un fiume di legno. Storiche fluitazioni” con lo storico Ugo Pistoia e lo studioso di storia del territorio e del paesaggio Gianfranco Bettega che racconteranno l’antica pratica del trasporto di legname in tronchi galleggianti dal Trentino a Venezia tra XV e XX secolo. Gli attenti e appassionati ricercatori della storia locale Paolo Luconi Bisti ed Ennio Lappi, martedì 11 agosto (ore 17.30, Salone Hofer) racconteranno vita, vicende e opere di Franz Joseph Oesterreicher, l’antesignano del turismo in Trentino che hanno descritto, a conclusione di una minuziosa ricerca, in nuovo libro scritto a quattro mani. Penultimo appuntamento, mercoledì 12 agosto (sempre ore 17.30, Salone Hofer), con l’immancabile amico del “Mistero dei Monti” Flavio Caroli. “Da Van Eyck a Kiefer. Fluitazioni d’arte” nell’arte europea l’argomento della sua relazione in questa edizione, anticipazione di alcune perle raccolte nel suo ultimo libro “La grande corsa dell’arte europea, viaggio nella bellezza da Van Eyck a Kiefer”. Infine, giovedì 13 agosto (ore 17.30, Salone Hofer), chiude il calendario lo scrittore e giornalista Marco Albino Ferrari che presenterà il suo nuovo libro “Mia sconosciuta”.

E c’è, anche quest’anno, l’appuntamento con l’esperienza. Sarà il botanico della Fondazione Museo Civico Rovereto Alessio Bertolli, giovedì 6 agosto al Monte Spinale (dalle 10.00), a guidare la passeggiata alla scoperta delle 50 specie di fiori più caratteristici e rappresentativi delle Dolomiti di Brenta e degli altri 8 sistemi del Bene Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità Unesco.

IMPORTANTE: nel rispetto della normativa sul Covid-19, l’accesso alle conferenze sarà come sempre gratuito, ma con posti limitati e obbligo di prenotazione.

Le modalità di accesso sono le seguenti: nelle giornate delle conferenze, dalle 15.00 alle 17.00, verranno distribuiti i biglietti gratuiti che varranno come posto a sedere, contestualmente sarà consegnato il modulo dell’autodichiarazione Covid-19 da riconsegnare prima dell’ingresso nelle sale. I biglietti saranno distribuiti: presso l’ingresso dell’hotel Des Alpes a Madonna di Campiglio (per gli appuntamenti del Salone Hofer) e presso l’ingresso del Paladolomiti a Pinzolo (per l’appuntamento del 02.08).

Per chi avrà prenotato il posto, l’ingresso in sala sarà consentito dalle 16.45 alle 17.15, previa consegna del biglietto di prenotazione e dell’autodichiarazione Covid-19. Oltre le 17.15 il posto prenotato non sarà più garantito.

Sono inoltre obbligatori (come in tutti gli spazi chiusi), il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro dalle altre persone presenti e l’utilizzo della mascherina per tutta la durata della conferenza. (AV)

 

 

 

MADONNA DI CAMPIGLIO – È stata riaperta lo scorso 18 luglio e presentata ufficialmente agli amici, ai clienti, agli ospiti e a chi ama le cose belle e preziose, il sabato successivo. Il riferimento è all'attesa inaugurazione della nuova gioielleria-orologeria Stedile che si è nuovamente affacciata sul centro di Madonna di Campiglio con le sue peculiari caratteristiche risultato dell'unione tra tradizione, esclusività delle proposte – gioielli unici e di gran classe, ideali per ogni tipo di occasione – e attenzione verso il cliente. Se la “perla” ai piedi delle Dolomiti di Brenta si distingue anche per la ricercatezza e la qualità dello shopping, lo deve a negozi come questo e a commercianti come la famiglia Stedile che periodicamente investono, innovano, migliorano, cambiano. In passato con il fondatore Giuliano Stedile, oggi con il figlio Roberto affiancato dalla gentile presenza della mamma Palmira e supportato da uno staff molto preparato, la gioielleria-orologeria di viale Dolomiti di Brenta si conferma luogo di stile e raffinatezza. Di pochi anni fa è la realizzazione di uno spazio interno dedicato agli orologi Rolex che ha permesso a Stedile di diventare uno tra gli esclusivi shop Rolex & Tudor presenti nel mondo, i soli a poter vendere orologi di questo prestigioso brand e a poterne effettuare la manutenzione.

Il nuovo progetto ha cominciato a delinearsi nell'autunno 2019 – racconta con una nota d'emozione Roberto Stedile – quando con Bruno e Alessandro (Martini Mobili Campiglio) abbiamo cominciato a ragionare sulle prime idee e poi a dare loro una forma sempre più definitiva. I lavori avrebbero dovuto iniziare dopo Pasqua, ma poi il dramma dell'emergenza sanitaria e il lockdown si sono presentati come un imprevisto inaspettato e di gran peso”. Niente ripensamenti, però. Roberto, con coraggio, ha confermato il progetto e appena è stato possibile ha cominciato a smontare il negozio “vecchio”. “Durante i lavori, che hanno occupato 3 mesi interi – prosegue il proprietario – ho conosciuto professionisti di prim'ordine, una famiglia di persone straordinarie che hanno lavorato con grande attenzione per curare al meglio ogni più piccolo dettaglio. Per questo motivo ho voluto questa inaugurazione, che definirei atipica, con gli invitati più importanti che non sono i clienti top, ma gli artigiani, i nostri artigiani (Martini Mobili Campiglio, Bruno Stablum-Falegname, Troggio Graniti e Vetreria Benedetti), coloro che hanno lavorato mettendo in campo esperienza e competenze per creare il nuovo negozio”.

Gli spazi interni sono stati ridisegnati e rivestiti in legno. Lo stile è contemporaneo, minimalista, ma il materiale scelto per vestire la nuova boutique evoca il ricordo del bosco e della natura. Nelle vetrine, attentamente studiate anche dal punto di vista tecnologico, risaltano i ripiani espositivi in granito nero.

Famiglia Stedile al completo, autorità schierate, artigiani orgogliosamente presenti, clienti e amici a disegnare un abbraccio all'esterno della boutique. Il taglio del nastro rosso teso all'ingresso non può mancare e ufficializza l'inaugurazione. Poi, per tutti i presenti, a piccoli gruppi in rispetto delle normative anti Covid-19, è un tuffo nel prezioso luccichio di gioielli e orologi presentati un una location da sogno.

 

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