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Fri, Apr

Mancato rientro: fungaiolo ritrovato illeso nei boschi di Campo Carlo Magno (Madonna di Campiglio).

Si è conclusa verso le 20.45 l’operazione di ricerca di un fungaiolo il cui mancato rientro era stato denunciato dalla moglie poco dopo le 19. L’uomo, residente a Vobarno (BS) del 1935, è stato ritrovato disorientato ma illeso nei boschi nella zona di Campo Carlo Magno (Madonna di Campiglio) nei pressi di Malga di Darè a una quota di circa 1.700 m.s.l.m., dove si era diretto da solo in mattinata per cercare funghi. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 19.10 dopo che l’uomo non si è presentato all’appuntamento con la moglie.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha organizzato le ricerche inviando nella zona di Pradalago-Campo Carlo Magno una ventina di operatori delle Stazioni Madonna di Campiglio e Pinzolo per perlustrare i boschi dove l’uomo aveva detto che sarebbe andato, mentre le forze dell’ordine si focalizzavano sulle strade dell’abitato di Madonna di Campiglio. Dopo poco più di un’ora i soccorritori hanno trovato l’uomo che vagava per il bosco, illeso ma senza riuscire a trovare la strada di ritorno. L’uomo è stato accompagnato a valle in sicurezza; per lui non è stato necessario il ricovero in ospedale.
Fondamentale la sinergia con i Vigili del Fuoco che hanno collaborato alle operazioni di ricerca, supportando le squadre delle Stazioni del Soccorso Alpino e Speleologico.

 

 

PINZOLO-CAMPIGLIO. Sempre più apprezzato, sta diventato un appuntamento fisso dell'estate. Il riferimento è al Premio "Ospite affezionato" che ogni anno viene attribuito, in segno di amicizia e riconoscenza, agli ospiti che soggiornano ai piedi delle Dolomiti di Brenta da cinquanta e più anni.

Su iniziativa dei comuni di Pinzolo e Tre Ville, con il coordinamento di Mariolina Quagli e in collaborazione con l'Azienda per il Turismo, la cerimonia di consegna del premio si è svolta oggi presso il "Giardino di Campiglio" dove gli assegnatari di quest'anno hanno ricevuto il Giglio di San Giovanni creato dal maestro orafo Mastro 7 e simbolo scelto per esprimere la gratitudine dell'ambito turistico nei confronti dei suoi più cari e stimati ospiti. Fiore raro e protetto, dall'aspetto regale e aristocratico, nasce spontaneo nei prati di montagna come pianta perenne, dal cui bulbo ogni anno rinasce un nuovo stelo. Nel linguaggio dei fiori ci ricorda la vita, la magnificenza, la regalità e la dignità.

Tra le autorità presenti alla cerimonia anche il sindaco del Comune di Pinzolo Michele Cereghini, il vicesindaco Albert Ballardini, il primo cittadino di Tre Ville Matteo Leonardi, il presidente dell'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena Tullio Serafini.

I nomi dei premiati 2020: Felice a Carla Angrisani (presentati da Remo Ballardini), Mario Armani e Rosanna Pastorelli (presentati da Francesco Gatta), Giuseppe Bana e Beatrice Marazzi (presentati da Renza Cestari), Luigi Camozzi (presentato da Bruno Cunaccia, Antonio Caola e Bruna Cunaccia), Elena Cesana (presentata da Francesco Gatta), Gaetano Chemello (presentato da Lorenzo Bertera), Livia Cogito Tornich (presentata da Roberta Franch), Emila Oggioni (presentata dall'Hotel Lory), Angelo Pintossi (presentato da Bruno Cunaccia, Antonio Caola e Bruna Cunaccia), Franco Pintossi (presentato da Bruno Cunaccia, Antonio Caola e Bruna Cunaccia), Daniela Pozzoli (presentata da Franca Ciaghi), Cecilia Ramaioli (presentata da Paola Ratti), Rita Variato (presentata dall'Hotel Lory).

Al seguente link le foto di tutti i premiati: https://we.tl/t-X0BMoCAJ1A

Foto di: P. Bisti.



 

Intervento notturno per una cordata di due persone incrodata sul Campanil Basso (Dolomiti di Brenta).

Si è concluso verso le 23 di ieri sera un intervento in soccorso di una cordata di due persone che si è incrodata sul Campanil Basso (Dolomiti di Brenta). I due scalatori, due uomini del 1982 e del 1991 della provincia di Verona, sono rimasti bloccati nella parte alta del Campanil Basso a causa di una corda rimasta incastrata nella prima fase della discesa in corda doppia. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 18.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero ma il recupero si è rivelato impossibile a causa delle nuvole persistenti in quota. L’elicottero, quindi, ha imbarcato a bordo la Guardia attiva del Soccorso Alpino di turno a Molveno e la ha trasportata fino al rifugio Pedrotti. Da qui, la Guardia attiva e un altro soccorritore che si trovava già al rifugio sono partiti a piedi e, scalando il Campanil Basso, hanno raggiunto i due uomini in parete in circa due ore e mezza. I soccorritori hanno messo in sicurezza i due scalatori, incolumi, li hanno calati fino alla base della parete e li hanno accompagnati al rifugio Pedrotti.

 

Da scoprire, vedere, conoscere, ammirare. Il riferimento è a "Show (s) must go on. Ripartire dall'arte", il percorso espositivo ideato da Giulia Cirillo, giovane manager dell'arte, a Madonna di Campiglio. Protagonisti sette artisti della Val Rendena e del Trentino – Paolo Dolzan, Daniela Casoni, Mattia Cozzio, Matteo Lencioni, Riccardo Resta, Andrea Romanello e Andrea Viviani – che espongono opere di pittura, scultura, fotografia e video, cifra del loro percorso umano e artistico "ai tempi del Coronavirus". La mostra è visitabile fino a domenica 23 agosto presso la Sala della cultura di Madonna di Campiglio dalle 16.00 alle 19.00 e dalle 20.30 alle 22.00.

Anche in quota, sulle terre alte del Bel Paese che ha nel paesaggio, nella storia, nella cultura e nell'arte, i suoi tratti distintivi, è possibile un incontro tra turismo e creatività. Ce lo racconta, in questi giorni, la mostra proposta ai piedi delle Dolomiti di Brenta da Giulia Cirillo, giovane emergente che nel 2015 si è laureata in Comunicazione nei mercati dell'arte e della cultura per poi conseguire un master in Organizzazione di eventi e mostre.

Dopo il debutto dell'estate scorsa con la sua prima collettiva in contesto "campigliano", seguita dalla proposta di un interessante calendario di personali nel corso dell'inverno, interrotto bruscamente a causa del lockdown, la volontà di riallacciare il filo rosso di un progetto culturale di ampio respiro che intende valorizzare l'arte e le sue espressioni, partendo dal contesto locale.

"Nella collettiva "Show (s) must go on" – spiega Giulia Cirillo – vengono presentati ed esposti lavori prodotti nel periodo di quarantena a causa dell'emergenza Covid-19. Le opere raccontano la volontà degli artisti di continuare a produrre nonostante l'obbligo imposto di non potersi esprimere in toto, di non avere la possibilità di reperire materiali congeniali, di non poter essere ispirati dall'esterno: un'implosione di passione che, anche nei momenti di crisi, porta l'artista a compiere l'atto creativo che conduce alla nascita dell'opera d'arte nonostante tutto".

E così qualcuno dei sette artisti, nelle opere esposte realizzate durante il lockdown, ha approfondito nuove tematiche come la solitudine oppure ha sperimentato nuove tecniche espressive. Riccardo Resta (nato a Bologna, oggi vive a Godenzo nelle Giudicarie Esteriori) punta l'attenzione sulla dimensione del gioco attraverso la quale emerge il bambino che c'è in ognuno di noi; i suoi lavori sono realizzati con inchiostro e pennarelli su carta. Paolo Dolzan (fondatore, a Trento, della galleria d'arte contemporanea "Spazio27" e di una casa internazionale per artisti in Sassonia), nei suoi studi in grafite su carta fa emergere sentimenti quali la rabbia e la frustrazione. Andrea Viviani (scultore in ceramica della Val Rendena, vive a Campiglio) esprime la sua riflessione in "Paesaggio apocalittico", assemblaggio di ceramiche con smalto in fusione collocato al centro dello spazio espositivo, e in un'animazione video che si intitola "Video pandemia". Mattia Cozzio (nato a Trento nel 1990, attualmente vive e lavora in Val Rendena) indaga dentro l'io, nella profondità dell'essere, spinto a questo ricerca dal tempo avuto a disposizione per pensare e riflettere. Daniela Casoni sperimenta nuovi materiali, per lei insoliti, mescolando l'amuchina ai colori e dipingendo un assembramento di persone che guardano verso un orizzonte nero, pur facendo trasparire il desiderio di andare avanti. Andrea Romanello esprime una poetica legata alla salvaguardia della natura e alla sostenibilità con un messaggio chiaro – "Ognuno può fare la sua parte" – che lui fa suo creando da sé i colori, in modo completamente naturale. Matteo Lencioni (vive tra Madonna di Campiglio, dove è nato e cresciuto, e Barcellona) passa dall'acrilico all'acquarello per immortalare le sue Dolomiti di Brenta, questa volta fissate su cartone.

 

L'esposizione è accompagnata da un catalogo (gratuito in versione digitale, oppure acquistabile presso la mostra) arricchito da una selezione di fotografie scelte tra quelle che hanno partecipato al contesto fotografico "Impressioni di quarantena": 50 scatti realizzati tra il 4 aprile al 18 maggio 2020 da molte persone che hanno voluto raccontare momenti del proprio lockdown. "Le fotografie – precisa Giulia Cirillo – creano un involucro contestualizzante per le opere d'arte esposte, un riferimento concreto di quello che è accaduto dentro e fuori le nostre case".

Alla presentazione, avvenuta sabato pomeriggio, è intervenuto anche Paolo Orler, punto di riferimento del settore attraverso le gallerie d'arte della famiglia. Orler ha invitato a "proseguire sulla strada della valorizzazione del territorio e degli artisti di ambito trentino" ricordando che  "l'arte e gli artisti si sostengono e valorizzano attraverso l'acquisto delle opere", con particolare riferimento a quelle presenti nella mostra "Show (s) must go on".

Hanno collaborato all'iniziativa Mario Zanon, la Galleria Orler, i comuni di Pinzolo e Tre Ville, l'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena e la Pro loco di Madonna di Campiglio. (AV)

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