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Thu, Apr

 

MADONNA DI CAMPIGLIO - Madonna di Campiglio ha oggi aperto le prime piste al Grostè, dando il via alla stagione invernale 2022/2023. Poco meno di 2.000 i primi ingressi registrati oggi ai tornelli degli impianti di risalita campigliani. Molto buona la sciabilità in quota grazie ai 40 cm di neve caduti martedì scorso mentre, grazie alle temperature sotto lo zero, prosegue il rinforzo di neve programmata.

Domani di nuovo in pista approfittando delle ottime condizioni del manto nevoso ai 2.500 metri del Grostè. Poi, dal 3 dicembre, è prevista l’apertura del Doss del Sabion a Pinzolo e di Folgarida Marilleva in Val di Sole completando, con l’attivazione dei collegamenti tra le tre stazioni sciistiche, l’apertura complessiva della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta, la più grande del Trentino.

“Iniziamo oggi la stagione turistica invernale con segnali positivi e siamo fiduciosi. I nostri operatori stanno scaldando i motori, alcuni hotel sono già aperti e gli altri apriranno nei prossimi giorni”, ha commentato il presidente di Azienda per il Turismo Tullio Serafini.

“Oggi è una giornata fantastica e siamo felici di poter dare il là all’inverno sugli sci. Abbiamo deciso di aumentare i prezzi meno dell’inflazione, il 6% in bassa stagione e fino ad un massimo del 10% in altissima stagione. Applichiamo però dall’anno scorso il prezzo dinamico che cambia secondo le richieste. Il consiglio che noi diamo è di acquistare il biglietto online perchè, comperando in anticipo lo skipass, si può risparmiare fino al 20%”, ha aggiunto il direttore generale di Funivie Madonna di Campiglio Bruno Felicetti.

L’apertura dello scorso anno, caratterizzata da numerose restrizioni finalizzate al contenimento della pandemia, sembra un ricordo lontano sostituito dall’entusiasmo registrato oggi tra le numerose persone, sciatori e snowboarder, che non hanno voluto perdersi la prima giornata sulle nevi di Madonna di Campiglio. 

 

 

 

 

Sversamento accidentale di gasolio nella Sarca ieri pomeriggio all'altezza di Madonna di Campiglio durante i lavori di ristrutturazione della filiale della locale Cassa Rurale. Una grossa cisterna non bonificata si è rotta e il contenuto di alcune centinaia di litri di gasolio è finito nelle acque bianche e di conseguenza accidentalmente nell'alveo del fiume.

Immediato l'intervento dei vigili del fuoco di Madonna di Campiglio per posizionare i salsicciotti di sabbia per arginare lo sversamento limitando così i danni all'ecosistema del fiume. Nessun allarme la rete idrica della Val Rendena 

Fonte TGR Trentino

È stata riproposta anche quest’estate l’apprezzata iniziativa ideata dai comuni di Pinzolo e Tre Ville, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo (Apt) Madonna di Campiglio, per premiare gli ospiti di lungo corso della destinazione. Categoria, quest’ultima, alla quale appartengono tutti coloro che soggiornano in hotel, altre strutture vocate all’ospitalità, appartamenti in affitto o seconde casa di proprietà da almeno cinquant’anni. Mezzo secolo di frequentazione è un tempo considerevole che certifica un amore duraturo per la montagna, Madonna di Campiglio, Pinzolo e Sant’Antonio di Mavignola. E queste persone sono tante. Lo confermano gli ospiti, almeno una ventina, che ogni estate ricevono il Premio “Ospite affezionato”:  il Giglio di San Giovanni creato dal maestro orafo Mastro 7 e simbolo scelto per esprimere la gratitudine dell’ambito turistico nei confronti dei suoi ospiti più affezionati. Fiore raro e protetto dall’aspetto regale e aristocratico, nasce spontaneo nei prati dolomitici come pianta perenne, dal cui bulbo ogni anno rinasce un nuovo stelo. Nel linguaggio dei fiori ricorda la vita, la magnificenza, la regalità e la dignità.

 

La cerimonia di consegna del Premio, nell’edizione del 2022, si è svolta presso il “Giardino di Campiglio”, un angolo suggestivo e tranquillo con vista sul laghetto, in territorio di Tre Ville.

“Avete visto nascere, crescere e trasformarsi la destinazione - ha detto il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini rivolgendosi ai premiati - e con questo segno desideriamo riconoscere l’affetto che dimostrate per il nostro territorio”. “Anche voi fate parte della comunità”, ha aggiunto l’assessore al turismo del Comune di Tre Ville Mattia Malacarne mentre il vicesindaco di Pinzolo Albert Ballardini ha commentato con le seguenti parole: “Tanti di voi - ha evidenziato - trascorrono periodi di vacanza a Madonna di Campiglio da più di cinquant’anni. Alcuni dei presenti mi hanno insegnato ad andare in montagna”. “Il premio - ha quindi sottolineato il presidente di Apt Tullio Serafini - è un’iniziativa di territorio molto apprezzata dagli ospiti, dagli operatori turistici e dagli stessi residenti ed è un modo per poter ringraziare ufficialmente le persone che da tanti anni frequentano il nostro ambito”. Presente anche l’assessore al turismo della Provincia autonoma di Trento Roberto Failoni che ha stimolato i presenti ad essere propositivi nei confronti delle amministrazioni comunali. “Molto è stato fatto - ha dichiarato - ma ci sono ancora passi da fare, rimanendo però sempre positivi”. Monica Bonomini, presidente del Consiglio comunale di Pinzolo, ha infine esposto la motivazione e il significato del Premio “Ospite affezionato".

I nomi dei premiati 2022 con il giglio dell’“Ospite affezionato”: Roberto Villani ed Elda Cavalli, Silvia e Stefania Canger presentati da Matteo Bonapace, Maria Grazia Quaini, quindi Gabriella Ballerio presentata da Renza Bonapace, Sauro Sedioli presentato da Gianni Natale, Giovanni Bazzi e poi Francesco Alberti presentato da Mario Zanon, Gabriele Fava, Giovanni Galimberti, Francesco Redi e Luciana Ballerio presentati da Tullio Serafini, Floriana Moschetti presentata da Marco Olivieri, Selvaggia Armani e, a seguire, Enrico e Mariella Massa, Alessandro Quilleri e Marzia Guerini presentati da Albert Ballardini, Antonio e Liliana Trivellin presentati dallo Sporthotel Romantic Plaza, Alceste Bartoletti presentato dal Rotary Club Madonna di Campiglio, Angelo Restelli e Pinuccia Nobili presentati dall’Hotel Crozzon.

 

A 150 dalla nascita, la Sat (Società alpinisti tridentini) è tornata nel luogo che le ha dato i natali, Madonna di Campiglio, dove numerosi "satini", gente di montagna e autorità si sono ritrovati nel tardo pomeriggio di ieri. L'occasione? Celebrare ufficialmente il prestigioso anniversario ed apporre una targa a ricordo del traguardo raggiunto. Un gruppo di 27 ciclisti, simbolo dei fondatori di allora, è partito da Arco per raggiungere la "Perla delle Dolomiti di Brenta" insieme ad uno più piccolo che ha intrapreso il percorso a piedi. Un "viaggio a ritroso" che nel tempo di un giorno ha voluto ripercorrere la storia del sodalizio, con tappe a Bolbeno (di questo paese è originaria la famiglia del fondatore e primo presidente della Sat Prospero Marchetti) e a Pinzolo (paese di nascita di Nepomuceno Bolognini, primo vicepresidente della Società).

A memoria dell'anniversario è stata apposta, dalla Sat di Madonna di Campiglio, con il presidente Silvestro Franchini e il vicepresidente Alberto Angeli, insieme al sindaco di Pinzolo Michele Cereghini e all'assessore al turismo di tre Ville Mattia Malacarne, una targa commemorativa alla base dell'effige (realizzata nel 1912) dedicata, davanti alla sede dell'Azienda per il Turismo, a Giovanni Battista Righi (fondatore, sempre 150 anni fa, del primo albergo di Campiglio, lo Stabilimento alpino poi diventato Des Alpes, e fondatore della moderna Campiglio turistica) e sotto la dedica già apposta dalla Sat nel 1972, in occasione del centenario.

"L'arrivo a Madonna di campiglio dei ciclisti e dei podisti - ha detto la presidente della Sat centrale Anna Facchini - ha voluto simboleggiare il lungo percorso compiuto dalla Sat, una storia nata tanto tempo fa che continua oggi dentro la comunità trentina, anche con una prospettiva culturale". "Quando abbiamo fondato la Sat sette anni fa - ha aggiunto il presidente della Sat di Madonna di Campiglio Silvestro Franchini - insieme ad Alberto Angeli già immaginavamo questo traguardo. Siamo orgogliosi di avere fondato la sezione perchè Sat è sinonimo di valorizzazione della montagna e la mia montagna è la mia casa, il mio lavoro, la mia vita". Come per numerosi altri trentini che ieri sono arrivati a Madonna di Campiglio per festeggiare l'ambizioso traguardo. La festa di compleanno è continuata oggi al rifugio Graffer.

Alcuni degli interventi alla commemorazione di ieri pomeriggio.

Roberto Failoni, Assessore provinciale al turismo: "La Sat è nata qui, nel mio territorio, e ne sono orgoglioso. È cresciuta e cambiata con il tempo e oggi il mio invito è quello di avere il coraggio di guardare avanti, di fare sintesi, perché solo uniti si vince. La presenza delle numerose persone e autorità presenti qui oggi vuole proprio dire questo: andare avanti".

 

Gianni Battaiola, Presidente Trentino Marketing e Asat (Associazione albergatori trentini): "Centocinquant'anni fa, i primi ospiti della montagna provenivano dall'estero. Va riconosciuto a Sat di essere fondamentale nella gestione e nella cura della montagna e di fornire, attraverso i suoi rifugi, anche un'importante motivazione di vacanza".

 

Tullio Serafini, Presidente Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio: "L'odierna apposizione della targa commemorativa viene fatta nel luogo preciso che ricorda il fondatore della Campiglio turistica, Giovanni Battista Righi che trasformò il monastero di Campiglio nel primo albergo, lo Stabilimento alpino poi divenuto Hotel Des Alpes. Qui, nel 1872, si svolse l'incontro fondativo della Sat (fu Arco, invece, ad ospitare il primo congresso), il primo evento di rilievo ad essere ospitato nella struttura. La fondazione e la storia della Sat si legano quindi a doppio filo con la storia del turismo a Madonna di Campiglio. Dico di più, anche Sat ha contribuito all'avvio della trasformazione turistica che ci ha portato all'eccellenza che siamo oggi".

 

Davide Cardella, Direttore Asat e segretario dell'associazione gestori rifugi del Trentino e del coordinamento nazionale rifugi, ha rivolto i suoi migliori auguri a Sat facendo un plauso alle cariche a rappresentanza femminile della stessa.

 

Michele Cereghini, Sindaco di Pinzolo: "I 27 fondatori della Sat e chi è venuto dopo hanno sempre avuto una visione lungimirante sul futuro valorizzando la montagna anche in versione turistica e raggiungendo obiettivi di eccellenza che ora abbiamo il compito di garantire per chi verrà dopo".

 

Mattia Malacarne, Assessore al turismo di Tre Ville: "Madonna di Campiglio è il luogo dove la storia della Sat e lo sviluppo turistico trovano la loro sintesi".

 

Flavio Deflorian, Rettore dell'Università di Trento: "Da lungo tempo l'Università, come istituto culturale, condivide con Sat amicizia, vicinanza e collaborazione, occupandosi anche di tematiche legate al turismo". 

 

Ferruccio Vidi, Presidente Associazione Guide alpine Madonna di Campiglio: "La storia delle guide alpine fa parte della storia della Sat in quanto le prime guide sono state formate dalla stessa Sat. Con la Società degli alpinisti tridentini c'è anche una collaborazione di lungo tempo nella manutenzione di sentieri e ferrate". 

 

Walter Cainelli, Presidente Soccorso alpino e speleologico Trentino: "Il legame tra noi e la Sat è imprescindibile dato che per fare parte del Soccorso alpino occorre essere anche nella Sat locale". 

 

Massimo Amistadi, Presidente Sat Arco, che ha curato, insieme alla sua sezione, l'iniziativa della staffetta celebrativa Arco-Madonna di Campiglio: "È stato un bel momento di condivisione. A coloro che sono partiti da Arco, in e-bike o a piedi, in memoria dei 27 fondatori, se ne sono aggiunti altri provenienti dalla Val di Sole, dalla Val di Ledro e da Trento. 

 

Anna Guella, vice presidente Sat centrale: "La Sat è legata alla montagna che è casa, cuore, essenza per tutti noi".

 

Paolo Querio, Presidente Sat Pinzolo, arrivato in bicicletta a Campiglio e narratore, nella tappa di Pinzolo, della storia della fondazione della Sat con Nepomuceno Bolognini: "L'idea della Sat è nata nell'estate di centocinquant'anni fa lungo il viale di Pinzolo, poi, il successivo autunno, la sua fondazione è diventata realtà a Campiglio. Oggi, noi puntiamo sulla Sat giovanile e sui cinquanta ragazzi che ne fanno parte. La montagna, per essere protetta, va prima conosciuta e vissuta".

 

Claudio Bassetti, past president Sat Centrale: "La Sat ha una storia grandissima costruita da tante persone con un fortissimo senso di appartenenza. La giornata di oggi non deve essere considerata un punto di arrivo ma di partenza guidato da un'idea di futuro. Esiste un domani di speranza che ci chiama ad andare oltre il presente". 

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