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Thu, Apr

 

A Madonna di Campiglio un convegno organizzato dalla Corte dei conti. La riforma della pubblica amministrazione decisiva per il rilancio del Paese.

Nella fase post pandemica la pubblica amministrazione assumerà un ruolo cruciale per la ripresa e lo sviluppo del sistema Paese, anche perché dovrà trovarsi pronta a gestire le ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E’ il tema al centro del convegno “Pubblica amministrazione e impiego pubblico: prospettive di riforma nel quadro delle iniziative di ripresa del Paese”, organizzato dalla Corte dei conti in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e con l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, che si è aperto nel pomeriggio a Madonna di Campiglio e che proseguirà anche nella giornata di domani.

 

 

Il tema che affronta il convegno – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti aprendo i lavori – è davvero di grande rilevanza per il futuro del nostro Paese. Sarà fondamentale proseguire nel percorso d’innovazione dell’azione amministrativa per renderla idonea a rispondere ai diversi e crescenti bisogni dei cittadini e delle imprese, offrendo servizi sempre più digitali, veloci e interattivi. Credo che un’Autonomia come la nostra – ha aggiunto – debba avere l’ambizione di trovare soluzioni e percorsi per affrontare questo particolare e delicato momento. Certamente il convegno ci offrirà degli spunti molto interessanti e un indirizzo chiaro e concreto.

Ritengo che sia giunto il momento – ha detto il commissario del Governo Sandro Lombardi – di ripensare i meccanismi di funzionamento del sistema pubblico seguendo due linee di marcia, quella di un grande cambiamento organizzativo che possa consentirci di affrontare le sfide della sostenibilità e quella della trasformazione digitale e del rafforzamento delle competenze”.

Il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino ha evidenziato come nell’ultimo decennio la legislazione della crisi e le rigide misure di contenimento della spesa nel settore pubblico abbiano generato una significativa riduzione delle competenze e del numero dei dipendenti pubblici producendo il progressivo declino della capacità amministrativa ed un ricambio generazionale lento e parziale. “In un contesto lavorativo in rapida trasformazione – ha detto – l’attività di reclutamento di nuovo personale dovrà accostarsi ad un attento esame del modello organizzativo di ciascuna amministrazione nel quale inevitabilmente va ridefinita la composizione dei profili professionali adeguandoli a caratteristiche specialistiche diverse da quelle passate. Tale esigenza può essere soddisfatta dal ricambio generazionale – ha detto ancora Carlino – dal quale è necessario partire, affiancato da un vigoroso intervento di riqualificazione che punti a colmare quelle aree di competenza fino ad oggi trascurate.

Ciò che conta è avere la consapevolezza che la tempestività degli interventi, per andare incontro alle esigenze dei cittadini, è sempre più importante e che occorre operare con rapidità e coerenza. In sostanza, all’amministrazione pubblica è richiesta – ha concluso il presidente della Corte dei conti – una capacità di innovazione ancora più decisa e quindi che possa offrire un servizio più semplice, veloce e vicino ai cittadini in modo trasparente ed efficiente”.

 

Due giorni di approfondimenti su "Pubblica amministrazione e impiego pubblico: prospettive di riforma nel quadro delle iniziative di ripresa del paese". Al centro le riforme del comparto previste da PNRR.

1 luglio - MADONNA DI CAMPIGLIO. È da poco iniziato a Madonna di Campiglio (Sala convegni Brenta – Palacampiglio) il convegno nazionale "Pubblica amministrazione e impiego pubblico: prospettive di riforma nel quadro delle iniziative di ripresa del Paese" (scarica qui il programma completo), organizzato dalla Corte dei conti in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e l'Azienda per il turismo Madonna di Campiglio.

 

 

Il convegno, che si concluderà domani, è stato aperto dal Presidente della Corte dei conti Guido Carlino e dal Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

Con un programma fitto di interventi, il convegno pone l'attenzione sul pubblico impiego quale destinatario delle misure strutturali di riforma previste nel Programma Nazionale di Riforma e Resilienza (PNRR). Gli accreditati sono complessivamente 130, compresi appartenenti agli ordini professionali dei giornalisti, avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili.

Dopo i saluti delle autorità locali e un'introduzione ai temi del Convegno da parte di Giampiero Pizziconi, si succederanno gli interventi di: Giorgio Bolego, Riccardo Salomone, Francesco Saverio Marini, Ferruccio Resta, Gabriele Fava, Francesca Gagliarducci, Fausto Manzana, Giovanni Bort, Tullio Serafini, Paride Gianmoena, Pasquale Mazza, Michele Russolo, Mauro Keller, Biagio Mazzotta, Carmen Madonia, Vittorio Poma, Sandro Colombi, Pierluigi Mastrogiuseppe, Antonio Naddeo, Paolo Nicoletti, Francesco Fimmanò, Guido Raimondi, Elena Quadri, Luigi Balestra, Angelo Canale, Anna Maria Lentini. Tavola rotonda finale con gli interventi di Federico D'Incà, Claudio Borghi, Angelo Buscema, Angelo Raffaele Margiotta, Flavio Deflorian, Luca del Vecchio ed Efisio Gonario Espa, moderati dai giornalisti Massimo Venturato e Francesco Cerisano.

 

 

 

Campiglio 30 giugno - E' arrivata oggi stesso ed ancora profuma di quel effluvio di resina e cirmolo che caratterizza i nostri boschi, ma la panchina "del Bruno e del Cesare" ha anche il profumo delle rimembranze.

Quel tronco di legno intagliato ha il calore dell'affetto e della deferenza che Madonna di Campiglio riserva ai suoi grandi alpinisti.

Si volevano in qualche modo celebrare di fronte al mondo questi due uomini simbolo della località, ma non si trovavano le formule, non era facile.

 L'idea si è materializzata una fredda e malinconica giornata di neve e di lock down, all'interno della Pro Loco Madonna di Campiglio, che a dicembre dello scorso anno ha commissionato l'opera alla Scuola di Legno e di Intaglio di Praso.

Cesare Maestri se ne sarebbe andato soltanto pochi giorni dopo, il 9 gennaio di quest'anno, l'8 maggio del 2008 alla veneranda età di 98 anni Bruno Detassis.

Un lungo e pregevolissimo lavoro, durato sei mesi che ora campeggia in paese, in tutta la sua plastica fisicità proprio davanti alla sede dell'Apt.

 

In foto la panchina dei due alpinisti con i figli Jalla Detassis e Gian Maestri

 

 

Le statue lignee dei due alpinisti infatti, sono a grandezza naturale, nelle loro posizioni più classiche: Bruno seduto con in mano la sua inseparabile pipa (una pipa vera), mentre guarda Cesare Maestri, il quale rimane in piedi, appoggiato alla panchina, come era solito fare, con il mento proteso verso la prossima ascensione.

Ma perché una panchina in legno di cirmolo?

"Perché la panchina in legno per i nostri ospiti è l'emblema del riposo, della sosta, che ogni escursionista agogna per dare sollievo alla fatica della salita – osservano dalla Pro Loco Madonna di Campiglio - La panchina però è anche simbolo di relazione, di vicinanza, di dialogo e di ascolto. Tutti valori che appartengono alla montagna, quella vissuta profondamente, intimamente, come attrazione fatale, ma anche come scelta di vita e di servizio: nel ruolo di Guida Alpina e gestore di rifugio nel caso di Bruno e di Guida Alpina anche per quanto riguarda il più istrionico e funambolico Cesare!"

Non fa una grinza! La Pro Loco Madonna di Campiglio, composta in gran parte da giovani, ha fatto una scelta di campo nel valorizzare e interpretare queste istanze identitarie, permettendo a tutti coloro che frequentano la località di conoscere la vera cifra di Madonna di CAMPIGLIO, un paese accoccolato tra le sue montagne, nato al turismo con l'alpinismo e che all'alpinismo deve storicamente gran parte della sua notorietà!

 

 

MADONNA DI CAMPIGLIO. Si è tenuta ieri pomeriggio, presso il Palacampiglio, l'assemblea annuale di Madonna di Campiglio Azienda per il Turismo Spa per l'approvazione del bilancio consuntivo 2020 votato all'unanimità dai soci presenti rappresentanti il 76,91% del capitale sociale.

 

 

Il presidente Tullio Serafini ha rendicontato su un 2020 difficile, con un Piano di marketing operativo stravolto rispetto alla programmazione prevista e riprogettato seguendo l'evoluzione dell'emergenza sanitaria e le nuove esigenze. Grande impegno, ha sottolineato il presidente, è stato posto nella predisposizione del Piano strategico pluriennale e nel processo di aggregazione dei nuovi territori definito dalla Legge di riforma del sistema turistico, conclusi e approvati nel 2021, ma anche nell'adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo "necessario al fine di adempiere agli obblighi imposti dalla Provincia autonoma di Trento per l'erogazione del contributo pubblico".

Il direttore Matteo Bonapace è poi entrato nei dettagli delle attività dell'anno passato, prestando particolare attenzione all'innovativo progetto di ripartenza "Pronti. Dolomiti. Via.", messo a punto la scorsa estate e anticipatore di numerose novità nel campo della digitalizzazione e della vivibilità aumentata che non solo sono confluite nel Piano strategico pluriennale, ma sono diventate anche buone pratiche replicate e migliorate per l'attuale stagione estiva.

Il Responsabile dell'Area Amministrazione di ApT Enrico Giordani ha quindi illustrato dettagliatamente il bilancio economico 2020 e il bilancio sociale per la prima volta redatto da Azienda per il Turismo con l'obiettivo di comunicare agli interlocutori del territorio gli aspetti sociali e ambientali dell'agire di ApT.

Il principale obiettivo che l'Azienda per il Turismo si è prefissata con il bilancio sociale e con il documento relativo è "dare visibilità a quanto non è visibile, fornendo una visione d'insieme dell'Azienda, di quello che fa, del valore aggiunto che produce e di come questo prodotto venga poi ripartito tra gli stakeholder. Numeri, cifre e grafici presentati ogni anno ai soci non sono sufficienti per mostrare all'esterno (rendere visibile) il rapporto, la relazione, il beneficio che si cela dietro ogni numero".

Un passo in avanti importante, dunque, nel percorso di trasparenza intrapreso da tempo da parte di ApT e della volontà di dichiarare e quantificare il valore aggiunto che l'Azienda stessa, attraverso la responsabilità e la relazione fiduciaria, trasferisce ai portatori d'interesse, ovvero agli ospiti, ai fornitori, all'ambiente, ai dipendenti, alla comunità e alla pubblica amministrazione.

Nel 2020, il valore della produzione è stato di 4.880.287 euro (-16,22% rispetto al 2019) mentre i costi della produzione sono stati 4.820.122 euro (-12,58% nei confronti dell'anno precedente) con un utile di esercizio pari a 558 euro, in sostanziale pareggio. La flessione è stata principalmente causata dalla pandemia e dal venir meno o dalla diminuzione di alcune attività come, ad esempio, la minore vendita di DoloMeetCard. Inoltre, nel rigoroso rispetto dell'equilibrio tra risorse pubbliche (49%) e private (51%) all'interno del bilancio, alla diminuzione di entrate private ha corrisposto una diminuzione anche dei contributi pubblici in conto esercizio.

Il presidente del Collegio sindacale Alessandro Piva ha presentato la relazione dei sindaci e dato il "via libera", dal punto di vista tecnico, al bilancio confermandone veridicità e correttezza.

Per ApT, dunque, un anno sì critico, ma che ha dato il via anche a progetti ed iniziative nuovi, a grandi cambiamenti. Un'accelerata, ad esempio, al processo di digitalizzazione dei servizi e alla proposta di nuove esperienze legate al rinnovo del brand.

A fine assemblea sono intervenuti il presidente di Funivie Madonna di Campiglio Sergio Collini e l'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni.

In un articolato intervento, Collini ha "sdoganato" il nuovo logo d'ambito ponendo l'accento sul fatto che "è un passo avanti perché, al di là della grafica che può piacere o non piacere, valorizza il marchio che traina, ovvero Madonna di Campiglio". Collini ha definito ApT come "punto di riferimento comune delle idee per una politica di territorio forte. Solo insieme riusciremo a saltar fuori da questo periodo e a garantire benessere anche per il futuro". Infine, il presidente di Funivie ha dichiarato che il progetto "Babyland" a Passo Campo Carlo Magno, finalizzato a qualificare il prodotto "family", sarà tra le priorità degli impianti campigliani per i prossimi anni. Per Failoni, invece, il turismo trentino ha ancora grandi margini di miglioramento mentre gli ambiti turistici definiti dalla sua riforma sono già piccoli "perché l'ospite guarda oltre e questi confini non li coglie". L'assessore ha poi menzionato l'imponente campagna pubblicitaria Trentino in corso all'aeroporto di Verona e annunciato che in pochi giorni Bruxelles dovrebbe dare il via libera ai ristori per gli impianti di risalita mentre proseguono altre opportunità per lavoratori, imprenditori e categorie economiche messe in campo dalla Provincia

 

 

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