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Thu, Apr

PONTE ARCHE. “ Sicuramente è un periodo complicato, per tutti. Prendere decisioni dall'alto non deve essere facile, ma non lo è nemmeno per chi ha un'attività come me. Comporta grande sforzo soprattutto per adeguarsi costantemente ai continui cambiamenti. Mi sarei aspettato forse maggiore organizzazione in vista della stagione invernale.”



A dirlo è Matteo Bellotti, proprietario dell'omonimo Panificio Bellotti a Santa Croce e gestore del Bistrò Bellotti a Ponte Arche da giugno 2020. Un'attività di tradizione famigliare e un mestiere appreso da bambino: dal 2015 Matteo è impegnato nel lavoro del padre e del nonno prima di lui. Matteo ha studiato per diventare un tecnico informatico ma, davanti alla possibile chiusura dell'attività di famiglia, ha deciso di prendere le redini dell'attività. A giugno l'inaugurazione del Bistrò a Ponte Arche.



Di fatto abbiamo aperto a giugno di quest'anno, ma è frutto del lavoro di anni. Quando ho deciso di intraprendere questo percorso, la linea da seguire era chiara: puntare sulla qualità delle materie prime, a partire dall'impiego di farine locali per il pane. E così per i prodotti offerti nel bistrò: birre artigianali, vini trentini, confetture, sciroppi, gelati con latte biologico, perfino gli infusi.”

Matteo si sente soddisfatto di come sta andando la nuova attività, anche se oggettivamente il periodo e il contesto attuale non erano i più favorevoli. Continua: “Credo che il cliente abbia apprezzato il servizio offerto. Ci sentiamo ripagati dei sacrifici fatti”.



Le difficoltà legate all'emergenza sanitaria sono diverse, ad alcune si potrebbe non pensare. “Il difficile non è stato solo adeguarsi alle nuove normative, per capirci come quelle strettamente legate alla sanificazione degli ambienti. Ma è proprio il gestire e programmare il tutto, su vari livelli. I miei figli a marzo erano a casa – riflette – come avrei fatto se non ci fosse stata mia moglie a occuparsi di loro?”



Rispetto le tanto discusse chiusure alle 18.00, Matteo riconosce l'impegno dei suoi collaboratori: “Cerchiamo di sfruttare al massimo il tempo disponibile, anche con grande sacrificio dei miei dipendenti. Siamo aperti nel giorno che solitamente è di chiusura e ci stiamo sforzando per riorganizzare i periodi di ferie” E in un'ottica positiva aggiunge: “Non abbiamo che utilizzare questo periodo per continuare ad aggiornarci e farci trovare sempre pronti.”



 

Si è tenuta giovedì 5 novembre, in videoconferenza, l’Assemblea dell’Azienda Consorziale Terme di Comano che ha coinvolto i sindaci dei cinque comuni delle Giudicarie esteriori, chiamati come primo adempimento statutario, a seguito delle elezioni comunali dello scorso 20 settembre, alla costituzione dell’Assemblea e alla nomina del nuovo presidente. Al sindaco di Fiavé Nicoletta Aloisi sono spettati gli onori di casa e l’apertura dell’Assemblea, che si è poi espressa all’unanimità nell’elezione come presidente del sindaco di Stenico, Monica Mattevi. L’assemblea ha ritenuto importante garantire continuità amministrativa all’Azienda, scegliendo il presidente tra i due sindaci presenti anche nel precedente mandato.

 

“Sento una grande responsabilità nell’accettare questo incarico in un periodo così particolare e difficile e in un momento storico fondamentale per la nostra Azienda, in procinto di affidare l’incarico per il progetto esecutivo e la realizzazione dei lavori di riqualificazione del centro termale”, commenta Mattevi. 
“In qualità di nuovo presidente dell’assemblea termale mi propongo di portare avanti con forza e determinazione gli indirizzi e il controllo della loro attuazione assieme ai colleghi sindaci dei Comuni consorziati, che ringrazio per la fiducia, ma anche di garantire un’informazione maggiore nei confronti di colleghi, dipendenti e popolazione delle Giudicarie esteriori in merito alle novità che riguardano l’Azienda e la sua riqualificazione”.

A Mattevi spetterà accompagnare istituzionalmente l’Azienda nel periodo di transizione verso una nuova offerta termale. Un percorso di pregio nel quale capitalizzare i risultati del lavoro di riorganizzazione svolto negli ultimi anni e proseguire nella creazione di un prodotto nuovo e più attuale, anche grazie al piano di investimenti e ai contributi determinanti della Provincia autonoma di Trento e dei Comuni proprietari.

Sarà però anche un periodo di grandi sfide derivanti dalla gestione di partite complesse. Lo scorso 1 novembre si è conclusa una stagione estiva che ha generato risultati positivi nonostante il contesto attuale, in particolar modo se raffrontati con le medie del settore termale locale e nazionale.

Ora l’Azienda è concentrata sulla procedura di gara per il nuovo centro termale, con l’iter amministrativo che si concluderà tra una decina di giorni, a cui seguiranno le valutazioni tecniche ed economiche che decreteranno l’aggiudicatario tra le quattro compagini in gara, e sull’avvio della stagione invernale programmato per il 17 dicembre, emergenza sanitaria permettendo, presso il centro termale.

 

“Sono orgogliosa di questa Azienda” conclude Monica Mattevi “e credo sia condivisa la gratitudine per quel lascito voluto da Giovanni Battista Mattei nel 1826, capace di generare una ricchezza sul territorio attraverso la propria attività. Ci tengo ad evidenziare che gli investimenti in atto servono per un rilancio delle Terme di Comano e per essere più competitivi finita la pandemia. Noi tutti, Assemblea e Consiglio di Amministrazione, dobbiamo continuare a garantire la sostenibilità dell’Azienda anche per il futuro, attraverso l’innovazione dell’offerta, delle strutture e delle politiche gestionali e organizzative; solo così sono convinta che le nostre Terme continueranno a contribuire allo sviluppo socio-economico di questa valle”.

Ieri sera a Comano Terme si è svolto in videoconferenza il tanto discusso Consiglio comunale, rinviato la settimana scorsa causa la positività di alcuni suoi membri. 

Tanto discusso” perchè ha coinvolto anche i giornali, locali e non, in un veloce botta e risposta tra maggioranza e minoranza. Il Consiglio era previsto per la sera di martedì 27 ottobre, ma è saltato perchè il numero di consiglieri presenti non era sufficiente per tenere la seduta. Gli assenti, parte della maggioranza, erano a casa con la febbre. Mancata comunicazione o semplice incomprensione, il giorno successivo la minoranza lamentava una mancanza di rispetto e professionalità; la maggioranza rispondeva che al contrario era una decisione di responsabilità data l'attuale situazione sanitaria.

Dispiace deludere chi forse si stava appassionando a queste simpatiche dinamiche e si aspettava qualche nuovo piccante sviluppo, ma il Consiglio di ieri si è svolto con linearità, senza particolari eventi. 

Sono stati discussi molti punti all'ordine del giorno: tra questi la risposta del sindaco Zambotti all'interpellanza riguardante l'affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria dell'ascensore dell'Istituto Comprensivo Giudicarie Esteriori a una ditta modenese. La risposta del Sindaco ha soddisfatto la minoranza: erano state contattate due aziende locali, di Tione e Mori, ma per ragioni di celerità e affidabilità si è preferito operare una scelta differente.

E ancora la mozione riguardante la “festa in Val Algone” votata all'unanimità dall'intero Consiglio. In questo caso è voluto intervenire il vicesindaco Onorati per stabilire l'importanza della ricorrenza per la stessa maggioranza, non solo per la minoranza. Ha voluto aggiungere: “Non è solo una festa, ma una rievocazione storica di un evento, il Giudizio di Dio, avvenuto nel 1115 in presenza del Vescovo. E' importante per il patrimonio territoriale e culturale della Val Algone per Comano Terme”.

Disaccordo invece riguardante l'affissione di una targa in onore di Norma Cossetto, giovane donna torturata e uccisa nelle Foibe nel 1943. Benchè il Sindaco abbia condiviso l'indignazione rispetto quanto accaduto alla donna, non si è ritenuto il legame con il territorio di Comano così stretto da porre una targa a suo nome. Ai voti, la maggioranza ha appoggiato Zambotti, con astensione di un solo consigliere; la minoranza si è schierata compatta, ma non è bastato e la questione è chiusa.

Eletti inoltre i membri della Commissione Elettorale Comunale (per la maggioranza Franco Bellotti e Chiara Pirola, per la minoranza Luca Brena) e i membri per l'Assemblea della Comunità di Valle Giudicarie (Davide Fusari per la maggioranza e Cinzia Parisi per la minoranza).

Un Consiglio, in definitiva, piuttosto tranquillo. O volutamente tranquillo, anche per smorzare i toni delle settimane passate: puntigliosi e precisi, non è stato lasciato spazio a dubbi o eventuali successive critiche. D'altra parte, essere critici è proprio il compito dell'opposizione. Si è chiuso con i ringraziamenti di Zambotti per la collaborzaione dimostrata e la speranza di trovarsi presto, in condizioni favorevoli, nella Sala Riunioni del comune.

 

 

Mercoledì 28 ottobre, presso il Grand Hotel Terme di Comano, si è riunito il seggio di gara per l’affidamento, mediante procedura aperta telematica, della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori di riqualificazione del centro termale. In risposta alla pubblicazione del bando di gara, avvenuta a luglio, si è proceduto all’apertura delle buste amministrative delle quattro offerte inviate entro il termine previsto dagli operatori economici S.A.L.C. S.p.A (con BERTOLINI OCEA IMPIANTI SRL), GELMINI CAV. NELLO S.p.A. (con EDILTIONE SPA), COLLINI LAVORI S.p.A. (con GRISENTI S.R.L. e TECNOIMPIANTI OBRELLI S.R.L.) e ATZWANGER S.p.A. (con COSTRUZIONI BORDIGNON S.R.L.).  

 

Totale la partecipazione di aziende di Lombardia e Triveneto, sia tra le imprese di costruzione e impianti che tra i progettisti, con tutte le compagini che presentano una forte presenza di aziende e professionisti trentini. L’importanza e l’elevata professionalità di tutti gli operatori coinvolti è un ulteriore dimostrazione dell’interesse suscitato dal progetto ambizioso delle Terme di Comano, che proprio attraverso la riqualificazione delle strutture, abbinata a quella di prodotti e servizi già in atto, potranno rappresentare il futuro del campo termale e del benessere in Italia.

 

 

 

 

Oltre all’efficientamento generale della struttura, in termine di automazione e organizzazione interna, il nuovo centro termale sarà all’avanguardia anche per quanto riguarda le performance energetiche, rispettando elevati standard di ecosostenibilità e riducendo al minimo l’impatto ambientale.

Al suo interno, la completa rivisitazione dei reparti e degli ambienti, tra nuove e moderne aree dedicate a relax, cure e riabilitazione e spazi a misura di bambino, sarà il punto di partenza per la rinnovata offerta delle Terme di Comano, che ha il compito di valorizzare le specificità in campo dermatologico, ma anche di affermarsi come punto di riferimento per la prevenzione e il benessere naturale grazie a una proposta completa basata sulla validazione medico-scientifica e sull’acqua termale, oltre che su competenze sviluppate in anni grazie a importanti e costanti investimenti in ricerca e sviluppo, circa 760.000 € nell’ultimo quinquennio.

 

“Stiamo procedendo a passo spedito verso un futuro che non vediamo l’ora di affrontare”, è il commento di Roberto Filippi, Presidente dell’Azienda Consorziale Terme di Comano. “In un momento così delicato e di incertezza noi vogliamo rispondere con forza e convinzione alle sfide di domani, portando avanti un progetto di rinnovamento strutturale e di riposizionamento sul mercato. La mia soddisfazione, e quella dell’azienda, è di aver suscitato l’interesse di tante importanti realtà, che con la loro entusiastica risposta hanno mandato un segnale di condivisione e di impegno che non possiamo che accogliere con orgoglio.”

 

L’iter amministrativo si concluderà in una decina di giorni, successivamente si darà il via alla valutazione tecnica e, in fase finale, a quella economica che decreterà l’aggiudicatario.

 

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