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Thu, Apr

 

POIA. A distanza di poco tempo da un altro incidente avvenuto nello stesso comune di Comano Terme ma in località Pont dei Servi (qui l'articolo), se ne verificava un secondo tra gli abitati di Poia e Lundo.

 

E' successo alle 17.00 di questo pomeriggio, in località Maserac, poco dopo il ponte in uscita da Poia in direzione di Lundo.

Un giovane ragazzo alla guida della moto ha perso il controllo del veicolo causa il fondo stradale ghiacciato. Mentre la moto è rimasta sulla strada, il ragazzo è scivolato per 12 metri nella scarpata sottostante.

 

 

All'arrivo dei soccorsi, tra cui il Soccorso Alpino, un'autoambulanza e l'elisoccorso, il giovane risultava cosciente.

Sul posto, visto che il Corpo di Vigili di Lomaso con il comandante Dallapé era già impegnato su un altro intervento, il Corpo dei Vigili di Bleggio Inferiore con il comandante Reversi.

 

COMANO TERME. Un manto stradale ghiacciato maledetto: ancora problemi sulle strade. Incidente a Comano Terme.

E' avvenuto attorno alle 16.30 in località Pont dei Servi a Comano Terme. L'incidente ha coinvolto una sola vettura con a bordo cinque ragazzi giovanissimi, uno minorenne.

I ragazzi, residenti nella zona dell'Alto Garda, stavano tornando verso Sarche dopo una giornata in valle. Il conducente ha perso il controllo dell'auto poco dopo il ponte, sbattendo prima contro uno sperone di roccia sulla destra e poi contro il guard rail sulla sinistra.

 



 

Due ragazzi sono stati elitrasportati all'ospedale Santa Chiara di Trento, non in pericolo di vita, gli altri tre a Tione.

Sul posto oltre alla Polizia Locale, anche i Vigili del Fuoco del Lomaso, la Croce Rossa e l'elisoccorso.

 Tanti i cambiamenti nella quotidianità dovuti all'emergenza sanitaria, un continuo modificare le proprie abitudini. Non ultime le modifiche nell'attività sportiva, specialmente per i più giovani. Lo sport, si sa, influisce positivamente sul benessere; per definizione, quindi, lo sport non è solo attività fisica ma riguarda anche la sfera psichica e sociale.

 

Nelle Esteriori gran parte dell'attività sportiva di squadra riguarda la realtà calcistica, dal Calcio Bleggio, al Brenta Calcio, al Comano Terme Fiavè. Questo senza nulla togliere ad altri sport ugualmente validi, forse meno nominati.

 

I numeri parlano chiaro: prendendo in considerazione il Comano Terme nella stagione 2020/21, sono oltre 150 i ragazzi nel settore giovanile: under 17 (26 ragazzi), under 15 (26 giovani impegnati in due campionati), esordienti (25 ragazzini classe 2008 e 2009 divisi in due squadre), pulcini, primi calci e piccoli amici (rispettivamente 37, 18 e 11 minicalciatori dagli 11 ai 5 anni che partecipano ai tornei locali). Presenti anche quote rosa con alcune giovani calciatrici che dopo i 15 anni devono trasferirsi in altre squadre femminili.

A questi numeri si aggiungono ovviamente quelli della prima squadra, quest'anno di nuovo in Eccellenza, e una formazione di calcio a cinque che gioca in serie C1.

 

Come ha influito il covid sull'attività? La prima pesante conseguenza si rifà alla scorsa stagione e all'interruzione di tutti i campionati ad inizio marzo. La stagione sportiva 2020/21, invece, era iniziata regolarmente, pur con rigidi protocolli nei mesi estivi. Dopo il weekend del 24/25 ottobre sono però stati interrotti tutti i campionati. La prima squadra è ora ferma e si conta di riprendere a gennaio; la decisione di ripresa delle attività non dipende dalla società.

Le formazioni giovanili stanno invece proseguendo con gli allenamenti seguendo i protocolli della Federazione Italiana Giuoco Calcio, i decreti del Presidente del Consiglio e le ordinanze della Provincia. Seguendo le normative, in questo momento l'attività è ridotta agli allenamenti individuali: i ragazzi effettuano esercizi mantenendo il distanziamento e non confrontandosi nelle classiche partitelle. Inoltre gli spogliatoi, che erano stati sanificati da un'azienda specializzata, sono ora chiusi: i ragazzi vengono portati al Centro sportivo Rotte dai genitori, che poi riportano a casa gli atleti per la doccia.

 

In foto un allenamento in sicurezza

 

Di fronte alle scelte compiute quest'anno, fa sapere Roberto Filippi, presidente onorario del Comano Terme Fiavé: “In questo momento la priorità assoluta è la salute di tutti noi e nostro dovere è seguire alla lettera ogni disposizione degli enti competenti. Abbiamo deciso per i giovani di proseguire negli allenamenti perché il nostro tipo di organizzazione ci permette di farlo in sicurezza. Crediamo che lo sport sia una parte essenziale nella crescita fisica e umana dei giovani, e praticarlo in sicurezza contribuisce al rispetto delle regole oltre che garantire ai ragazzi la continuità dell'attività”.

 

 

Comano Terme - Fiavé

 L'Associazione Sportiva Dilettantistica Comano Terme Fiavé è nata nel 1997 dalla storica unione tra quelle che erano le due storiche società calcistiche delle Giudicarie Esteriori, ovvero Unione Sportiva Fiavé (fondata nel 1945) e Unione Sportiva Comano Terme (nata nel 1967 a Ponte Arche). Nel corso degli anni, inoltre, è andata formandosi una sempre più stretta sinergia con il Calcio Bleggio, incentrata alla crescita dei giovani locali.

Un ruolo fondamentale in questa grande famiglia la ricoprono i dirigenti volontari, una ventina di persone con al vertice il presidente Fabio Poletti che permettono alla struttura societaria di portare avanti un'attività intensa e che di fatto copre l'intero arco dell'anno.

 Tanto l'orgoglio e i risultati ottenuti negli anni: si parla di una prima squadra che milita in Eccellenza, massimo campionato regionale, categoria nella quale i gialloneri sono protagonisti per la ventesima volta in 24 stagioni di storia societaria; una formazione di calcio a cinque che gioca in Serie C1, anche questa massima divisione regionale per il sedicesimo anno consecutivo.

 

 

 

 

Le sagome dei monti emergono dalla notte, stagliandosi sul cielo. Spariscono le stelle mentre le prime flebili luce dell'alba accarezzano la dolce vallata del Lomaso”

 

Poetico a dir poco. Così si apriva il servizio televisivo di GEO&GEO su Rai3 ieri pomeriggio sulla zona del Lomaso. Un servizio molto curato della durata di quasi mezzora, ricco di immagini e frasi molto sceniche.

 

Protagonisti il Lomaso e varie attività locali: Moira e i suoi asini all'Agrilife in Val Lomasona, dalla produzione di latte all'onoterapia; l'attività della stessa famiglia, dalla coltivazione di piccoli frutti alla produzione di confetture e sciroppi; Andrea Mattei con la produzione di ortaggi biologici e grani antichi macinati nel mulino di Maso Redont; Sandro Malesardi e la famiglia con le sue pecore sul Monte Casale e le attività a La Filiera della Lana.

 

Una presentazione un po' alla 'mulino bianco' in alcuni passaggi, un po' idilliaca come realtà: fare video d'altra parte è un'arte, le immagini sono frutto di una scelta con criterio. Se da una parte, soprattutto per chi vive in valle, si sorride in un primo momento, dall'altra non si può non sentirsi anche orgogliosi. Orgogliosi per come viene presentato il territorio e l'impegno di chi ci lavora. Se lo esalta pure Rai3, perchè dovremmo sminuirlo noi?

 

Chiudendo di conseguenza, tornando al servizio:

La vallata del Lomaso risplende in tutta la sua bellezza, in equilibrio tra l'intervento dell'uomo e la natura. I borghi che la racchiudono si guardano l'un l'altro; alcuni sono stati restaurati con cura e passione: case patronali, castelli e chiese sono lì a ricordare una storia millenaria, che poggia saldamente sulle profonde tradizioni montane e che oggi rivivono grazie a coloro che, tornando alla terra, indicano una strada e una speranza per il futuro.”

 

Link per vedere il servizio 

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