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Questo il titolo del convegno organizzato dall’Associazione Terme Trentine che si è svolto il 25 settembre alle Terme di Comano.

 

Si è tenuto il giorno 25 settembre presso le Terme di Comano il Convegno ECM dal titolo “Terapia termale in dermatologia: la ricerca scientifica e la valutazione degli esiti” promosso dalle Terme Trentine con il Patrocinio di Provincia Autonoma di Trento, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia autonoma di Trento, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trento, Ordine dei Farmacisti della Provincia di Trento, Fondazione Natalino Corazza e ADIPSO- Associazione per la difesa degli psoriasici.

 

Il Convegno ha avuto modo di ospitare importanti personalità del mondo della ricerca e della medicina che hanno delineato ed approfondito il ruolo e le prospettive del termalismo nella sua più ampia accezione. Un termalismo sempre più legato ai temi della salute, della prevenzione e del benessere psico-fisico della persona piuttosto che a una più semplicistica visione di cura di una patologia.

 

Il Dott. Mario Cristofolini, Presidente dell’Istituto G.B. Mattei per la Ricerca Termale, ha aperto i lavori con il dott. Marco Ioppi, presidente dell'Ordine dei Medici di Trento, la dott.ssa Dallago Tiziana, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Trento, la presidente dell’Associazione Terme Trentine e Consigliere Delegato delle Terme di Comano, Elena Andreolli e la Presidente dell’Assemblea Termale e Sindaco di Stenico Monica Mattevi.

 

 

La Presidente dell'Associazione Terme Trentine, in apertura, ha sottolineato l'importanza della stretta collaborazione tra centri termali e mondo medico e sanitario. Questo aspetto è fondamentale per consolidare il termalismo curativo, ma anche per lavorare assieme sulle nuove opportunità emergenti nel mondo della salute in generale, che si fondano sulla prevenzione e le azioni atte a mantenerla.

Essere amministratore” ha continuato poi Monica Mattevi “non vuol dire occuparsi solo di opere pubbliche ma anche di cultura e ricerca”, ha proseguito poi facendo notare come sia stato proprio lo stesso dott. Mario Cristofolini a portare le Terme di Comano ai vertici del Termalismo per ricerca e validazione medico scientifica.

Il Dott. Mario Cristofolini ha introdotto poi i vari interventi spiegando come il termalismo medico o terapeutico, necessiti di una continua ricerca per aumentare la sua credibilità presso l’ambiente sanitario e gli amministratori della salute.

Il focus del convegno è stato soprattutto sul microbiota dell’acqua termale. “Anche le malattie cutanee possono dipendere da un microbiota alterato” ha detto il dott. Cristofolini, “sono proprio le malattie cutanee a componente immunitaria (psoriasi, dermatite atopica ecc) che ottengono i migliori risultati nella terapia termale che ha dimostrato di equilibrare il microbiota con notevoli e favorevoli effetti sulla risposta immunitaria”.

 

Partecipazione oltre le aspettative nonostante il momento particolare e le varie restrizioni, segnale importante per il futuro del termalismo.

 

COMANO TERME. L'Ecomuseo della Judicaria, per la rassegna di Venerdì al Convento, presenta Muri Dipinti nella Judicaria. Appuntamento per venerdì 24 settembre ad ore 20.00

 

Il programma prevede ritrovo presso il piazzale del Municipio di Comano Terme ad ore 20.00 per una breve camminata in compagnia fino al convento di Campo dove di svolgerà la serata. La passeggiata non è impegnativa ma si consigliano scarpe comode.

 

L'evento avrà luogo seguendo le norme vigenti per l'emergenza Covid-19. Per partecipare è richiesta prenotazione al numero +39 3403547108

 

Si parlerà di grande cinema martedì 14 settembre a Campo Lomaso per il quarto appuntamento della Rassegna Generazioni 2021. Protagonisti dell’incontro “La Dolce Vita: Federico Fellini un maestro senza tempo”, in programma alle 20.00 al Convento di Campo, sono Francesca Fabbri Fellini, nipote del celebre regista e autrice del cortometraggio “La Fellinette”, e Franco Dassisti, critico cinematografico e conduttore de “La Rosa Purpurea” su Radio24. L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione.

 

 

CAMPO LOMASO. Ci sono personaggi immortali che, non contenti di aver segnato la propria epoca, continuano a essere fonte di ispirazione per le generazioni successive. È senz’altro il caso di Federico Fellini, amatissimo regista romagnolo scomparso nel 1993 e di cui lo scorso anno si celebravano i 100 anni dalla nascita. Da “I vitelloni” a “La strada”, fino a “La dolce vita”, “8½” e “Amarcord”, in quarant’anni di carriera, Fellini ha lasciato opere ricche di satira e velate di una sottile malinconia, caratterizzate da uno stile onirico e visionario.

 

La Rassegna Generazioni, che fin dalla nascita ha scelto di dedicare un appuntamento al grande cinema, vuole quest’anno ripercorrere la storia di Federico Fellini, indagandone non solo gli aspetti professionali, ma anche quelli umani e personali. Lo farà martedì 14 settembre alle 20.00 a Campo Lomaso in compagnia di Francesca Fabbri Fellini, nipote del celebre regista, e Franco Dassisti, critico cinematografico e conduttore de “La Rosa Purpurea” su Radio24.

 

Francesca racconterà un Fellini “privato”, quello zio Chicco che le fu padrino di battesimo e compagno di giochi durante l’infanzia. A lui, Francesca ha dedicato “La Fellinette”, il cortometraggio in tecnica mista live action/animazione uscito nel 2020.

 

Fellinette”, una bambina disegnata sul foglio di un quadernino nel lontano 1971 dal maestro Fellini, è la protagonista di una favola ambientata sulla spiaggia di Rimini il 20 gennaio 2020, giorno del centenario della nascita del grande regista. Attraverso la sua fervida immaginazione di bimba, Fellinette vive un’avventura insieme malinconica e meravigliosa, dove riprese in live action e parti in animazione celebrano il più grande dei registi con atmosfere oniriche e piene di poesia.

 

Il cortometraggio di Francesca Fabbri Fellini verrà proiettato martedì 14 a Campo Lomaso nell’ambito dell’evento “La Dolce Vita: Federico Fellini un maestro senza tempo”. L’evento è organizzato in collaborazione con Convento di Campo, Ecomuseo della Judicaria e Comano - Dolomiti di Brenta. Con il patrocinio del Comune di Comano Terme.

 

Tutti gli appuntamenti di Generazioni sono a ingresso gratuito, ma è necessaria la prenotazione. Tutte le informazioni e le modalità per accedere agli eventi sono su www.generazioni.online. Nel rispetto delle normative vigenti, per accedere agli eventi di Generazioni occorre la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

 

FRANCESCA FABBRI FELLINI è nata a Bologna nel 1965 sotto il segno dei gemelli. Il 6 giugno del ‘65, giorno del suo battesimo, i genitori scelsero come padrino lo zio, Federico Fellini, e come madrina, la zia, Giulietta Masina. Lo zio ‘Chicco’, come lo chiamava lei, le insegnò sin da piccola che esistono due vite: quella a occhi aperti e quella a occhi chiusi. Nel 1987, ha firmato la sua prima scrittura in video con la Rai, per il programma “Muoviamoci”. Dal 1999 al 2006 è stata una delle inviate de “La vita in diretta”. Ha lavorato con celebri autori televisivi come Michele Guardì, Enza Sampò, Giovanni Minoli, Daniel Toaff, Licia Colò. Per celebrare il centenario della nascita dello zio Federico Fellini, Francesca ha scritto e diretto un cortometraggio a tecnica mista, “La Fellinette”, che parte dall’animazione per arrivare al live action e fare ritorno all’animazione.

 

FRANCO DASSISTI è giornalista professionista e critico cinematografico dal 1990. Ha ideato e condotto "Radio Movie" per Novaradio, “Grande Schermo” e “La Rosa Purpurea” per Radio24. È stato più volte inviato ai festival di Venezia, Cannes e Berlino, nonché membro di numerose giurie cinematografiche di festival nazionali e internazionali. Nel 2004, ha vinto il premio “Qualità nel cinema”, assegnato dall'Agis per il miglior programma di cinema dell'anno (“Grande Schermo”). Quanto ai film, la colorata e nostalgica allegria di Jacques Demy e l'emozionato rigore di Krzysztof Kieslowski, la solenne epica di Edgar Reitz e gli struggenti silenzi di Sergio Leone sono i suoi territori più frequentati.

 

 

COMANO TERME. “Sviluppo di un territorio di qualità: un viaggio tra agricoltura e biodiversità”: una serata ricca di spunti di riflessione quella di venerdì sera 27 agosto presso il Teatro Casa Don Bosco di Ponte Arche.

 

L'evento è stato organizzato dall'Associazione NOI Bleggio ed è inserito nell'ambito di Judicaria Plogging, il progetto socio-ambientale che da ormai tutta l'estate anima le Giudicarie Esteriori con numerose attività di sensibilizzazione della Comunità verso la salvaguardia del territorio. Un indubbio plauso all'iniziativa – a cui hanno aderito 10 associazioni locali sotto la guida di Ludovica Serafini e Mauro Benetti - che ha trattato il tema della tutela dell'ambiente a tutto tondo, dai rifiuti, agli sprechi alimentari, all'inquinamento luminoso all'agricoltura non sostenibile e la perdita di biodiversità.

 

Quattro gli ospiti sul palco per cercare di approfondire argomenti complessi: Andrea Vettori - Vice capo dell'unità DG Ambiente della Commissione Europea, Michele Buonomo - dal Direttivo di Legambiente Nazionale, Claudio Porrini – professore all'Università di Bologna, Luca Caliari – agricoltore e vignaiolo locale. A mediare con scioltezza l'incontro Linda Maria Martinello, laureata in Scienze Ambientali.

 

La presentazione si è svolta in modo fluido seguendo una scaletta chiara, da un livello macro fino a quello più locale. Vettori ha infatti introdotto la questione dell'agricoltura sostenibile in riferimento particolare agli obiettivi preposti per il 2030 con il Green Deal, il Patto Europeo per il Clima; con Buonomo si è scesi a livello nazionale con l'ultimo rapporto di Legambiente sulla biodiversità aggiornato a maggio 2021; il professore Porrini ha sottolineato invece il ruolo delle api e degli impollinatori selvatici all'interno dell'ecosistema e per la tutela della biodiversità; infine Luca Caliari ha riportato la questione al contesto di valle, con il racconto della sua esperienza personale di vignaiolo e viticoltore, arricchita da impressioni personali sul campo.

 

 

Durante la serata si è tenuto a capire cosa si intende per biologico piuttosto che biodiversità o agricoltura sostenibile. Punto saliente parlarne in riferimento alla Conca delle Esteriori.

E' emerso che non si tratta di una semplice divisione tra favorevoli al bio e non. Si tratta di essere consapevoli dei cambiamenti in corso, non ultimi quelli climatici con conseguenze economiche e politiche, con cui l'agricoltura si troverà a fare i conti e a cui si dovrà adattare. “Agricoltura e biologico giocano dalla stessa parte” - ha detto più volte Buonomo.

 

Attuare il biologico nel contesto delle Esteriori deve comunque saper stare in piedi. L'esempio pratico di Luca Caliari: “E' poco attuabile parlare di biologico a prescindere ed escludere alcune tecniche non considerando le difficoltà di zona, le bagnature solo per riportarne uno. Si adottano piuttosto azioni per ridurre al minimo l'utilizzo della difesa chimica. O ancora si stanno introducendo nuove varietà resistenti; ma anche in questo caso bisogna fare i conti con il gusto del consumatore e la vendibilità del prodotto sul mercato.”

 

Non si può infatti non considerare le caratteristiche di zona e trattare la realtà della vallata in questione come una qualsiasi altra.

Di fronte alle peculiarità di ogni singolo territorio – ha spiegato del resto Vettori – le direttive generiche europee devono trovare un'applicazione adeguata al contesto locale, attraverso strategie anche semplici ma efficaci nel lungo periodo.” E a ruota Buonomo: “Pensare globalmente, agire localmente.”

 

La realtà delle Esteriori è quella di un'agricoltura intensiva e allo stesso tempo ricchezza in biodiversità e prodotti artigianali di qualità, suo marchio e punto di forza.

Quali quindi le piccole azioni di cui si è parlato nel corso dell'accesa discussione che ha seguito la presentazione?

Il rapporto tra produttore e consumatore è stato sicuramente un punto ritenuto fondamentale. Lo sforzo non è solo del produttore che investe, e non poco, in soluzioni bio o artigianali; è anche del consumatore che sceglie di sostenere un mercato prima di un altro. Far conoscere ad esempio le aziende locali nelle scuole, dare credito al loro lavoro e alla qualità del loro prodotto, contribuisce a creare un rapporto di fiducia tra produttore e consumatore che nel lungo periodo può avere un effetto su quel mercato che tende a favorire le grandi imprese.

 

Come si è dedotto, l'approccio ad un'agricoltura sostenibile è sicuramente una questione con aspetti tecnici e difficoltà non indifferenti, ma anche culturale. E in questa logica, si può dire, rientra la stessa serata di venerdì, che ha dato modo di creare consapevolezza e aprire il sipario a diversi spunti di riflessione. Peccato forse il basso numero di agricoltori presenti, impegnati in questo periodo nella raccolta di quel prodotto che, concordi sicuramente tutti, merita di essere valorizzato al meglio.

 

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