17
Wed, Apr

 

Anagraficamente parlando, dentro la Fantasy Dance ci sono importanti differenze di età - si va da 6 a 70 anni – ma il vero collante del gruppo è dovuto al fatto che le stesse protagoniste si divertono e fanno divertire, le loro esibizioni piacciono e attirano gente in continuazione. Dal 2018, tra innovazioni e rinnovamenti, la loro realtà s’è allargata a vista d’occhio: oggi l’area operativa di esibizioni e insegnamento, sia di allieve che adulte, spazia in più parti del Trentino, da Ledro al circondario di Trento con Mattarello e Mezzolombardo, zona Giudicarie compresa. Spesso capita che nelle piazze dove si esibiscono, il pubblico chieda non solo uno ma a volte anche due bis sollecitandole poi a tornare.

 

In foto il gruppo Adulte

 

Tanto per fare mente locale, la loro entrata in scena risale alla piazza di Storo allorquando nel 2018 Nicoletta Fusi e Fabio Giacometti, all’epoca referenti del Gruppo Arco Iris, si erano mobilitati sia nel proporre esibizioni che nell'incentivarne le adesioni.

 

Quei balli coreografici di gruppo hanno come fondamento musiche e sottofondi moderni sulle cui partiture ci lavora l’insegnate Michela Parzian, diplomata in coreografia. E' proprio lei ad aver consentito ai gruppi sia di crescere numericamente che di spiccare il volo con quel salto di qualità utile per arrivare ad esebirisi in più piazze. “Il ballo – commenta - non ha età e anche per questo si esibiscono bambine, ragazze e donne in insieme il che le porta a divertirsi e divertire. Corsi e reclutamenti ci saranno come ogni anno a partire da settembre e garantiranno ai gruppi di mantenere quell’assestamento che sa un po’ di professionale”. Può anche verificarsi che tra allieve e adulte ci sia uno stretto grado di parentela, ma non risulta un problema anzi una crescita collettiva.

 

A calamitare l’attenzione della gente – ricorda invece Serena Giacometti in rifetimento all'ultima recente esibizione di domenica 31 luglio - ci siamo esibite a Riva del Garda in occasione delle feste rionali. Le successive uscite proseguiranno con il 7 agosto a Por in coincidenza del patrono San Lorenzo, il 16 dello stesso mese sarà la volta della sagra di S. Rocco a Cologna e il 4 settembre alla festa dello sport ad Arco”.

 

In foto il gruppo delle Allieve

 

STORO. L’auto sfonda la vetrata di un negozio e poi indisturbatamente se ne vanno lascandosi alle spalle un danno di circa dieci mila euro. L’edificio appartiene a Sandro Pasi, già gestore di un avviato punto vendita e aggiustamento di biciclette, é dislocato a due passi dalla coop nella centralissima via Conciliazione, al momento non é utilizzato.

É accaduto alle 4 di questa mattina, domenica 31 luglio, quando dopo un certo trambusto è seguita una sventagliata di vetri che ha allertato il vicinato. Nessuno sembra aver visto niente ma il rumore della strisciata di pneumatici non è passata indisturbata. 

 

 

Solo questa mattina il titolare si è accorto dell'infelice misfatto, che fortunatamente ha solo procurato danni ma non ha causato nessun ferito. In un’ora diversa le conseguenze potevano risultare ben altre. 

Del fatto, dopo un accurato sopralluogo, se ne stanno occupando i carabinieri di Storo che nell’occasione avrebbero ritrovato sul selciato in porfido qualche elemento che potrebbe formire una possibile individuazione del mezzo.

 

 

STORO. Si sono svolti ieri pomeriggio a Storo, venerdì 29 luglio alle 15,30, le onoranze funebri di Irma Nascimbeni vedova Zontini. Aveva 97 anni e dal compianto marito Amabile aveva avuto sei figli di cui Sabrina deceduta all’età di soli tre mesi. Oggi si riuniscono nel dolore Carolina, Angela, Giuseppe, Franca e Alessandro.

 

 

Irma se n’è andata in silenzio presso la struttura don Odone Nicolini di Strada, dove da tempo si era accasata. Era una donna unica sia nel vestire che nel fare, sempre una signora di comando. I suoi ripetuti spostamenti in sella a quel motorino, rigorosamente in giallo, suo colore preferito, nella tratta tra Storo e Cà Rossa e viceversa: lì originariamente i “Fila”, suo scutun di famiglia, avevano all’epoca casa e quindi era una sequenza che si andava a ripetere. Anche tra i fornelli Irma apparteneva a quella generazione di donne che in casa sapevano fare di tutto. Poi altra sua caratteristica inconfondibile quel modo di essere dialogante e alla mano, sempre disponibile con coloro che la incrociavano. Ai tempi del cinema parrocchiale Concordia, gestione del dopo don Vigilio Flabbi e suo successore don Simone Facchini, Irma c'era per dare una mano nel rimettere in ordine la sala nel dopo proiezione la cui struttura era dislocata a quattro passi da casa.

Alla funzione funebre, officiata dall’arciprete don Andrea Fava, attorno a donna Irma si sono ricompattati parenti, paesani e amici suoi e dei suoi figli. Con la sua scomparsa se ne va una parte di Storo che in quell’epoca, tra semplicità, rispetto e tanta onorabilità, aveva fatto differenze difficili da proporre e imitare ai tempi di oggi.

 

PONTE CAFFARO. Da materiali riciclati a brand di nicchia, da libri a giocattoli sostenibili per accompagnare la crescita del neonato fino all’adolescenza: è la nuova boutique per abbigliamento e articoli per bambini da zero a 12 anni. Si chiamerà «A me mi», proprio come l’espressione grammaticalmente scorretta utilizzata spesso dai più piccoli.

Il negozio, dislocato a Ponte Caffaro dove un tempo sorgeva la cartoleria Arcobaleno, sarà gestito da due giovani storesi. Si chiamano Fabiana Fiorino e Laura Pedrotti, la prima 33 anni e la seconda soli 21. Sono diventate amiche dopo aver lavorato insieme presso un bar a Lodrone, ora hanno deciso di aprire un’attività in proprio. Un’idea nata quasi per caso lo scorso ottobre che finalmente ha preso forma e che con il tempo andrà a perfezionarsi ed ampliarsi sempre più.

 

 

Sarà l’unico negozio specializzato in articoli per bambini della valle: «Nella nostra zona – raccontano le due socie- mancava un punto vendita simile. Ci abbiamo creduto fin da subito ed insieme, con tanta voglia di metterci in gioco, abbiamo voluto scommettere sul futuro.».

Oltre a vestiti ed accessori, «A me mi» disporrà anche di una piccola varietà di fiori recisi. «Chi acquisterà da noi potrà anche abbinare all’articolo per bambino un piccolo omaggio floreale magari per la mamma o semplicemente come decorazione regalo.».

Insomma, una sfida tutta al femminile che, in tempi come questi, ha un valore ancora maggiore: «Il timore più grande- affermano le titolari- è quello che i prodotti che abbiamo non vengano apprezzati, questo perché le nostre scelte sono state particolari, un po’ fuori dagli schemi. La speranza, invece, è quella di poter ampliare la nostra offerta con un settore dedicato alle calzature oltre che alla puericoltura pesante: in primis carrozzine, passeggini e seggioloni.».

Le imprenditrici giudicariesi alzeranno la saracinesca per la prima volta lunedì 1 agosto, dalle 8:30 alle 12 e dalle 15:30 alle 19. Per quel giorno, alle 17, è in programma anche un piccolo rinfresco d’inaugurazione alla quale sono tutti invitati: amici, conoscenti e futuri clienti.

 

 

More Articles ...