25
Sat, Jun

BORGO CHIESE. Dopo aver trascorso una vita dentro quel negozio di alimentari a dimensione famigliare dislocato ai margini di Piazza Lamarmora, lungo la Contrada Alla Villa nella parte bassa di Condino, Cornelio Bianchini ha convenuto di farsi in disparte. 

 

Si è deciso a dover chiudere sia perchè avanti di età - 84 anni - sia perchè non avendo famigliari stretti a continuare l'attivitá. Neppure gli stessi nipoti si sono fatti attrarre dall'alimentari aperto da nonno Modesto dopo essere rientrato dal Piemonte da profugo nel lontano 1920. 

 

 

Ora Cornelio - la cui passione era rappresentata dalla Condinese dove tra l'altro aveva militato anche il nipote Aldo Belli - si è ritagliato un suo spazio alla locale casa di riposo Rosa dei Venti dove guarda caso c'è pure ospite la cognata Clara. “In contemporanea – ricorda lo stesso Cornelio – mio papà aveva pure messo in piedi un mulino di pietra, alimentato dalle acque del torrente Polè, dislocato a pochi passi dal Ponte di Caramara tra la storica casa dei Zac a dove adesso abita pure il ragioniere Cappelli e i pittori Vicari & Picasso”.

Già allora oltre a pane ,alimentari e scatolame, dentro quel negozio a due porte si trovava di tutto persino zoccoli e sgalbare in legno confezionate a mano dall'artista Frumenzio Togni che nella sua residenza di Cron faceva pure mulinelle. Su ambedue gli ingressi i Bianchini avevano predisposto quei manuali campanelli in bronzo i cui squilli scattavano solo quando la porta si apriva.

 

In quegli stessi anni Condino paese usufruiva anche della coop e altri due alimentari ambedue ubicati lungo Via Sassolo: il primo gestito da Tullio e Rino Sartori e l'altro da Silvio e Domenica Galante Butterini i cui coniugi a margine portavano avanti pure un'Osteria mentre a meno di 50 metri un' altara Osteria ancora era nelle mani di Cesira e dei figli Mario, Remo, Narcisa e poi Nella . 

All'epoca a Condino funzionavano piú Osterie tra cui il Bar Veranda di Durbino e Maria, Il Caffè di Fiorindo, Le Colombe mentre dall'altra parte del paese le Due Spade e vicino alla farmacia Maturi, il mitico Corona di Clara & Bepina .

 

Solo negli anni 50 ai margini del Rio Giuseppe ed Emilia Pellizzari avevano aperto forno e bottega ora passata a donna Marina e alcuni dei tanti fratelli.

 

 

BORGO CHIESE. Scrive Parolari Matteo, per ringraziare il personale della RSA Rosa dei Venti a Borgo Chiese

 

Dopo più di un anno finalmente gli anziani delle RSA potranno riabbracciare i propri cari,

e tu nonno Adriano che ogni giorno speravi che questo potesse accadere per riabbracciare i tuoi piccoli nipotini non ci sei più.

Ci hai lasciato poche settimane fa…il fisico non reggeva più e anche il morale era ormai minato da questa “prigionia” forzata.

Ma non vogliamo parlarvi di lui…ma di tutti gli operatori che lavorano all’RSA Rosa dei Venti di Condino.

 

 

Fin dal primo giorno ci siamo sentiti accolti come in una seconda famiglia, avete aiutato il nostro caro ad inserirsi ed integrarsi tra gli ospiti, ci avete coinvolto nelle tante iniziative e feste organizzate dal gruppo di animazione e accompagnato ogni singolo giorno nei momenti più felici e in quelli più difficili.

Poi è arrivato lui…il coronavirus…le visite bloccate, un enorme vuoto e il senso di impotenza che ci ha logorato come famigliari.

 

Ma è qui che voi operatori, vi siete trasformati in ANGELI custodi.

Vi siete presi cura dei nostri anziani, come se fossero stati i vostri genitori, li avete ascoltati, supportati, coccolati, viziati più di quanto il vostro lavoro vi richiedeva.

Noi a casa inermi ma consapevoli e sereni che loro erano in buone mani.

Vorremmo ringraziare uno ad uno tutto il personale della RSA Rosa dei Venti per il grande lavoro che hanno fatto e tuttora continuano a fare…proteggere i nostri anziani…coloro che in questa battaglia ci hanno rimesso di più.

*

Parolari Matteo

 

 

 

BORGO CHIESE. Giulio Radoani era considerato un'istituzione e più volte anche protagonista nell'ambito del mondo contadino condinese. Se n'è andato in silenzio portandosi alle spalle ben 90 anni di fatiche ma anche soddisfazioni collezionate sin da giovanissimo tra animali, stalle e alpeggi: si sentiva però appagato e onorato di quel faticoso lavoro portato avanti giorno dopo giorno (domeniche comprese) tra Cantagallo, Mon e Romanterrà.

 

 

Le onoranze funebri si terranno domani pomeriggio - 28 aprile ad ore 14,30 - tra arcipretale e l'area cimiteriale di Ciudrin.

 

Era non solo contadino e allevatore, ma con Eligio Perotti e i parenti Radoani aveva creato per prima il caseificio turnario (ora casa Manni dentro il cortile delle Sabrine) e poi la sala di lavorazione di Via Roma la cui struttura - di cui è stato per un periodo anche presidente - già in quegli anni 60 era dotata di lattedotto. Non portava orologio ma la sua sveglia suonava regolarmente alle 5 di ogni giorno.

 

Con più sorelle di cui Daria ancora in vita, Giulio era figlio del popolare Bepi della Tia e di Lina Mazzocchi, aveva casa a Cantagallo a confine con la storica maestra Radoani e il casato dei Garbaini sia di Mario, Nello , Fausta e Luciano. Negli anni dificili la famiglia di Bepi e Lina aveva vissuto per anni a Vigevano. Pur non avendo moglie o compagna, Giulio è sempre stato circondato e aiutato da nipoti e pro nipoti.

 

Con la sua scomparsa Condino perde per sempre uno dei suoi capisaldi di onorata vita contadina.

 

 

CONDINO. La costruzione è in via di ultimazione e il trasferimento di attrezzature e mezzi è da considerare imminente. Stiamo parlando della nuova struttura pompieristica realizzata a sud - tra Cartiera e BM - a Condino paese.

 

Il trasloco è questione oramai di giorni dal momento che l'edificio è pressoché ultimato” avvertono sia l'ispettore distrettuale Andrea Bagattini che Roberto Pizzini, suo successore nel comando degli stessi vigili del fuoco.

 

 

Due milioni il costo complessivo della struttura dislocata in località Crosetta, fra cui 1.364.343 euro di lavori, 126.983 euro le spese tecniche di progettazione, 133 mila euro le spese di esproprio. Su questa cifra, 1 milione e 80 mila euro è stato concesso come contributo sulla Cassa provinciale Antincendi, altri 287 mila euro sono stati messi a disposizione dal Consorzio Bim del Chiese, 603 mila euro derivano dai canoni aggiuntivi e sono quindi somme a disposizione dell’amministrazione, oggi di Borgo Chiese.

 

Con la creazione di tale struttura i vigili del fuoco di Condino possono considerarsi alla pari degli altri colleghi di valle” dicono dal Comune.

 

Effettivamente da Storo, Cimego, Pieve di Bono e Roncone i pool pompieristici, sostenuti a suo tempo dall'allora assessore provinciale e convalligiano Vigilio Nicolini, possono considerarsi all'avanguardia sia come mezzi che come strutture” aggiunge infine un comandante di allora.

More Articles ...