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Mon, May

 

BORGO CHIESE. Si svolgeranno alle ore 15 di domani, martedi 16 febbraio, a Domodossola (provincia di Verbania) i funerali di padre Giuseppe Bagattini. Aveva 85 anni ed era originario di Condino, dove lascia la sorella Graziella (unica rimasta) e alcuni nipoti. Apparteneva all'Ordine dei Rosminiani e ultimamente era ospite della Casa del Clero di Stresa dove ha dovuto soccombere causa l'epidemia coronavirus.

 

In passato era stato per anni a Trapani e poi a Torino e per un periodo anche Rettore presso l'Abbazia di San Michele. Alle spalle quel prete (amico e guida spirituale di tante generazioni) aveva una famiglia solida ad iniziare da papà Sisinio, storico segretario comunale prima in Vallarsa e poi a Bondo e Breguzzo. Poi c'era mamma Matilde e i fratelli Clelia, Arrigo Irvana e Romana.

 

In estate era solito fare tappa in quel di Condino dove oltre alla famiglia aveva coetanei e amici “ dice la nipote acquisita Maria Chiara Rizzonelli moglie dell'ex sindaco Claudio Pucci figlio di Irvana e Amerigo.

 

Originariamente abitavano sotto le androne tra Via Sassolo e San Giovanni (di rimpetto ad alimentari e osteria di Minica e Silvio ) nella cui casa ora vivono Claudio e Maria Chiara. Negli anni 60 l'intero gruppo sie era trasferito nella nuova casa di Via Roma: a piano terrà la figlia Clelia (rimasta vedova con due figli da Beppino Tarolli, pompiere tragicamente morto durante l'incendio notturno del calzificio Michele Buizza) si era riservata nell'intero piano dei locali adibiti allora ad Esattoria e adesso utilizati invece dalla farmacia Zontini.

 

Questo venerdì 19 febbraio, comunque, alle ore 14,30 presso la chiesa di Santa Maria di Condino il reverendo arciprete don Vincenzo Lupoli, affiancato da don Michele Canestrini, celebrerà la messa di suffragio.

Sabato 20 febbraio a partire dalle 20,45 Avis Condino e Avis Trentino Equiparata Regionale assieme al Comune di Borgo Chiese e alla Filodrammatica “El Grotel” organizzano lo spettacolo comico-informativo “Do- Na - Re”.

 

Scritto da Andrea Midena e Gabriele Zanon, componenti del gruppo comico “Toni Marci”, lo spettacolo che andrà in onda in diretta streaming Facebook e Instagram di Condino di Avis, sui canali Youtube e Tv di Cedis Tv e attraverso un link di riferimento inviato via Whatsapp da cui seguirlo, mette in scena in maniera comica una serie di informazioni sulle donazioni di sangue.

Tra queste come diventare donatore, come superare la paura dell’ago, quale sia la corretta alimentazione da tenersi nel caso e tante altre informazioni ancora.

In realtà lo spettacolo, oltre a parlare di donazione andrà ad analizzare vari sentimenti che si possono avere nella vita, come la paura, l’invidia, l’amore, la felicità. Promosso dal duo comico “I Toni Marci” che l’hanno già proposto in varie occasioni, è stato riadattato per la situazione di pandemia che stiamo vivendo e la necessità di donazioni in plasma, utili per realizzare farmaci emoderivati. A livello attuale infatti non se ne ha autosufficienza, per cui si va piuttosto a comprare il plasma a caro prezzo dagli Stati Uniti”, ribadisce la Presidente di Avis Condino Eleonora Poletti.

Si tratta insomma di uno spettacolo che parla di solidarietà in maniera brillante e mai volgare, che “coinvolge lo spettatore fino a farlo diventare coprotagonista”, come affermano gli autori. I quali interagiranno continuamente con il pubblico rispondendo alle domande e agli stimoli che arriveranno loro in diretta da Facebook e Instagram.

Il gruppo comico “Toni Marci” sono autori e attori e interpreti di personaggi e sketch originali con una lunga esperienza alle spalle, tra cui la frequentazione dei laboratori di “Zelig” di Bologna e Firenze, la partecipazione al concorso nazionale “La Bella d’Italia” e collaborazioni con il comico Lucio Gardin in “El Megabait” e “Notizie alla brace” su RTTR.

Tutta la popolazione è invitata a partecipare.

 

 

 

 

CIMEGO. L'impatto è avvenuto nella serata di ieri, venerdì 5 febbraio, a Cimego: un cervo in attraversamento è stato investito da una vettura.

 

La macchina, una porsche blu, proveniva da Brescia: a bordo una coppia diretta a Pinzolo. Il violento impatto sarebbe avvenuto poco prima delle 22.00.

 

Un cervo in attraversamento è stato investito in pieno dalla vettura in corsa; sembra che il conducente abbia tentato di frenare ma invano: l'animale sarebbe apparso all'improvviso.

 

 

Accadeva in località “Le Porte” a Cimego, nei pressi del noto cavalcavia. In zona gli investimenti di animali sono frequenti ed il problema tristemente noto. Tutto il tratto stradale della SS237 del Caffaro tra Cimego e Storo risulta coinvolto in casi simili. Negli anni sono state tentate alcune soluzioni portando la problematica in Provincia: tra le proposte anche maggiore informazione preventiva ai conducenti e migliorie nella segnaletica stradale.

Il problema, ad oggi, persiste. Gli investimenti avvengono, come intuibile, nelle ore notturne su un tratto stradale dove le vetture viaggiano ad alta velocità. Nonostante la difficoltà nella gestione del problema, il problema, ad oggi, persiste: sono quattro gli investimenti segnalati nell'arco di un mese e mezzo, da Natale ad oggi. Quello di ieri sera il quinto. Il numero è considerevole tenendo conto anche delle limitazioni al traffico del periodo.

 

Gli esiti dell'incidente vedono la coppia indenne, l'animale morto e l'auto distrutta.

L'impatto è stato molto violento, il cervo non ha avuto vie di scampo. La coppia, salva anche grazie alla protezione degli airbag, usciva autonomamente dalla vettura riportando il grande spavento.

Lo hanno affermato i Vigili del Fuoco di Cimego - presenti sul posto per la pulizia stradale dopo l'incidente – con i Carabinieri.

 

 

 

 

Di fronte alla notizia la gente si divide: c'è chi dice di pensare prima all'animale che alle persone e all'auto, chi viceversa. E' indubbio che il primo pensiero vada all'incolumità delle persone, finora fortunatamente mai rimaste vittime, ma è anche vero che l'animale non ha colpa né facoltà di risolvere il problema.

La questione non è forse a chi dare priorità, ma cercare di dare una migliore soluzione all'evidente pericolo.

 

BORGO CHIESE. Per oltre mezzo secolo Nello Garbaini aveva fatto parte e poi diretto il corpo volontario dei vigili del fuoco di Condino. Ieri l'altro però, dopo una breve degenza ospedaliera a Tione, l'imprenditore edile di una volta se n'è andato per sempre all'età di 89 anni.

 

Le onoranze funebri si terranno domani, lunedì 14 dicembre alle 14.30 in maniera ristretta al cimitero di Condino. Lascia la moglie Rita e le due figlie Marcella, Cristina e parecchi nipoti.

 

L'indole pompieristica di Nello era emersa negli anni 50 alle Capannelle di Roma, per poi succedere nel 1959 a papà Mario alla guida dei volontari del suo paese.

A Condino , al di là del suo ruolo pompieristico, Nello era considerato quasi un'istituzione dal fatto che negli anni 60 aveva fondato l'impresa edile Valchiese: nel 1964 , in meno di dodici mesi, aveva dato corpo a due realtà edilizie di rilievo tra cui prima il Gruppo cartiere Trentine e più tardi la Coop e sede imbrifera di Via Barattieri.

La Garbaini Costruzioni (con i geometri Antonio Di Camillo, Eddo Del Fabbro e Claudio Chiodega ) si era fatta un nome in tutto il Trentino dal fatto che aveva realizzato edifici pubblici e scuole nonché reti fognarie in Valle di Sole, Valsugana, Primiero oltre che in Giudicarie.

 

Già da ragazzino (1936) - ricorda ancora qualcuno - Nello si era distinto portando acqua con borse di tela a papà Mario (quando la caserma era alla Sorba) in occasione del rogo doloso che aveva distrutto la contrada del Gheto a due passi dalla farmacia Maturi”.

 

Una volta in pensione si era fatto in disparte impegnato in maniera hobbistica come apicoltore considerato che all'interno del parco conventuale aveva diverse arnie.

Nello faceva parte di quei graduati di valle “griffati” tra cui Franco Boni e Guido Armani di Tione, Aldo Tagliaferi di Pieve di Bono nonché Salvatore Stagnolli di Storo, Silvino Cozzatti di Bondone e Vigilio Bazzoli a Roncone.

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