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Fri, Sep

Gli appuntamenti al Cinema al Paladolomiti di Pinzolo e al Palacampiglio.

Inaugurata stamani a Pinzolo la nuova seggiovia a sei posti "Fossadei – Malga Cioca”, che sostituisce l'impianto "storico" del 1972. Adiacente al campo-scuola, rivolta principalmente alle famiglie e agli esordienti, la nuova seggiovia costituisce un salto di qualità sotto molti punti di vista, in primis sicurezza e velocità: l'impianto infatti decelera alla partenza e all'arrivo, facilitando la salita e la discesa degli sciatori, ma procede molto più speditamente durante il suo tragitto, permettendo di superare 270 metri di dislivello in circa 3 minuti, in luogo degli 8 della seggiovia precedente.

Un impianto fortemente voluto da tutta la comunità, questo, come testimoniato dalle numerose autorità presenti all'inaugurazione: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti con il vice Mario Tonina, l'assessore al turismo - di casa a Pinzolo - Roberto Failoni e l'assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, gli onorevoli Emanuela Rossini e Diego Binelli, il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, il presidente delle Funivie Pinzolo Roberto Serafini, il direttore di Trentino Sviluppo Maurizio Rossini, l'ex-assessore Michele Dallapiccola, don Ivan Maffeis e molto altri. "L'opera che inauguriamo oggi è un esempio di come, se i territori uniscono le forze, se sanno fare sinergie, tutti ne traggono benefici - ha detto il presidente Fugatti - . E proprio di questo abbiamo bisogno: di gioco di squadra, fra Provincia, Comuni, Comunità e privati, per fare sviluppo, per promuovere, come in questo caso, un turismo di qualità. Il taglio di questo nastro è un messaggio per tutto il Trentino". Gli ha fatto eco l'assessore Failoni, che ha ricordato di avere sciato in questi luoghi da bambino, e dunque, di esservi profondamente affezionato. "Questa è una scommessa vinta - ha detto - e dimostra che, se i territori coltivano un sogno, riescono a realizzarlo. E non finisce qui: realizzeremo altre opere, fra cui l'atteso bacino di raccolta, e poi guarderemo verso Campiglio. La Provincia ha compreso pienamente l'importanza dello sci alpino e continuerà a sostenerlo".

Il presidente delle Funivie  Serafini, dopo avere espresso il suo apprezzamento per la riuscita dell'opera, ed avere ringraziato tutti coloro che hanno concorso alla sua realizzazione, compresi i servizi provinciali e comunali, che hanno velocizzato la fase delle pratiche autorizzative, le ditte coinvolte, che hanno realizzato l'impianto e le opere accessorie in 3 mesi, la Provincia e gli 11 sindaci che hanno firmato l'accordo con cui i lavori hanno preso il via, ha brevemente illustrato le sue caratteristiche: un'infrastruttura rivolta soprattutto ai principianti e alle famiglie, molto attenta alla sicurezza, ad agganciamento automatico, che va piano nella fase iniziale e finale e velocemente durante il tragitto, a barra bloccata, per maggior tutela degli utilizzatori. 

"Un'opera - ha sintetizzato a sua volta il sindaco Cereghini -  fortemente voluta dagli amministratori locali, ma ora disposizione di tutti, in primo luogo dei turisti, che già dimostrano di apprezzarla". 

 

Scheda tecnica

Il nuovissimo impianto esaposto ad agganciamento automatico “Fossadei – Malga Cioca” va a sostituire l’impianto omonimo con veicoli biposto ad attacco fisso costruito nel 1972 dalla ditta Graffer di Trento.

Dopo 46 anni di onorato lavoro, va quindi in “pensione” un impianto storico di Funivie Pinzolo, collegamento naturale tra la zona di Prà Rodont e la zona di Malga Cioca, da sempre perno della proposta di Pinzolo rivolta a bambini e principianti. L’impianto è infatti a servizio delle piste blu, anello di congiunzione tra i due campi scuola e le piste rosse più impegnative.

La nuova seggiovia è stata realizzata dalla ditta Leitner Spa di Vipiteno, leader mondiale nella costruzione di impianti a fune, e ha una lunghezza di 913,29 metri contro i 1.025 metri dell’impianto dismesso.

La portata oraria passa da 694 p/h a 1.800 p/h, con un tempo di percorrenza totale intorno ai 3 minuti.

Dal punto di vista strutturale, la linea prevede il posizionamento di 7 sostegni contro i 19 dell’impianto dismesso.

La nuova stazione di monte sostituisce di fatto la vecchia stazione. Non è  previsto un vero e proprio magazzino veicoli e gran parte degli stessi vengono  alloggiati nei due giri di stazione. Adiacente alla stazione è  presente la cabina di comando realizzata dalla ditta Ille Case in Legno di Pieve di Bono-Prezzo.

La nuova stazione a valle è a quota 1.484 m. in prossimità dell’area “Campo scuola”, togliendo così il tratto che presentava un’insidiosa pendenza per i neofiti e che portava alla vecchia stazione.  La struttura è  molto compatta in quanto del tipo short. Come per la stazione a monte, adiacente all’impianto è stata  realizzata la cabina di comando con prefabbricato in legno.

 

I colori di entrambe le stazioni sono stati scelti per inserirsi al meglio nell’ambiente circostante e gli stessi colori saranno ripresi per il rivestimento delle seggiole.

Praticare lo sci alpinismo con attrezzature e costumi d'epoca, assaporando il carattere epico degli albori quando questa pratica non era ancora uno sport. Lo si potrà fare, domenica 24 febbraio al Doss del Sabion, grazie all'"Eroica Ski Alp val Rendena", l'ultima nata tra le iniziative dell'eclettico Alpin Go Val Rendena e del suo infaticabile presidente Matteo Campigotto.

Nata lo scorso anno, è abbinata al Trofeo, giunto alla 20esima edizione, in ricordo di Massimo Nella che rimane nella memoria dei tanti amici e conoscenti di Carisolo e della Val Rendena oggi come ieri.

Il raduno, con un percorso che abbraccia il Doss del Sabion, è aperto a tutti, ma considerato lo spirito agonistico di alcuni partecipanti, ci saranno una classifica speciale per coloro che vorranno confrontarsi contro il tempo e una premiazione dei primi tre classificati tra gli uomini e tra le donne. Ma il divertimento e la condivisione della comune passione per lo sci alpinismo rimangono gli obiettivi principali. Così, saranno premiati anche i 20 sci alpinisti che giungeranno al traguardo del Doss del Sabion indossando l'abbigliamento e l'attrezzatura con più significativo valore storico. Poi, sempre tra i partecipanti, la ragazza e il ragazzo più giovane e i 3 gruppi più numerosi.

L'"Eroica Ski Alp" è anche gustosa. Dalle 7.00 alle 8.30 una golosa colazione sarà servita al Paladolomiti. Poi, immagazzinata l'energia giusta, si raggiungerà in telecabina Prà Rodont, punto di partenza del percorso, nuovo rispetto a quello dell'anno scorso, lungo 5 km e con un dislivello di 570 metri. 

  

Da Prà Rodont, gli "eroici" sci alpinisti affronteranno il sentiero attraverso il bosco per raggiungere malga Bregn da l'ors (1630 m slm) quindi l'omonimo passo (1836 m) e località Madonnina. Percorrendo le ultime zeta dello Spigolo di Grual si raggiungerà il fianco della pista di Grual  per arrivare infine alla cima del Doss del Sabion (2101 m) dove, appena tagliato il traguardo, ci saranno aperitivo e ristoro. Seguiranno, a Pinzolo presso il Paladolomiti, il pranzo e, alle 14.30, le premiazioni.

Un intermezzo musicale è previsto in località Madonnina dove, al passaggio degli sci alpinisti e in coincidenza del ristoro, ci saranno gli "Avanti e'ndre" ad allietare l'atmosfera con musica folk.

Dalle 14.30 premiazioni, musica, pizza e  Birra della Val Rendena al Paladolomiti.

La quota di iscrizione è di 20 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini.

 

Info e iscrizioni: www.alpingovalrendena.it - 329 8012592.

Si terrà sabato 23 febbraio alle ore 21 al PalaDolomiti di Pinzolo Il Cielo in una pancia, spettacolo teatrale di  Francesca Sangalli con Alessandra Faiella per la regia di Andrea Lisco. Lo spettacolo messo in scena dalla compagnia Nido di Ragno in co-produzione con Festival delle Lettere è inserito nella rassegna Giudicarie a Teatro.

Molto più spesso di quanto crediamo, la pancia rivela le nostre vere emozioni, è sincera anche quando vorremmo mentire a tutti (noi stessi compresi) a volte determina le nostre decisioni.

La pancia ci segue dall’infanzia e non è capace di tacere: accompagna i nostri giochi preferiti da bambini, ci fa ridere, cova i nostri desideri, si tende o si rilassa a seconda delle prove che dobbiamo superare, ci fa sentire innamorati.

Alessandra Faiella, con la sua comicità spiazzante, ci accompagna in una raccolta di episodi della vita di una donna: da quando era bambina, poi adolescente, infine madre. Tutta la sua vita è raccontata tenendo presente il punto di vista della sua pancia, che ha conservato ricordi e sensazioni d’amore, momenti di gioia, di paura, di dolore.È una pancia femminile, capace di far accadere eventi straordinari: capace di ospitare e crescere un nuovo essere umano.

ognitappa delracconto racchiude una sensazione,un dialogo con quella parte di noi che è al centro del nostro corpo e che è così misteriosa. Eppure il linguaggio sa perfettamente il valore della nostra pancia nella vita: basti vedere quante volte usiamo metafore come “avere le farfalle nello stomaco,ridere di pancia, decidere di pancia, avere il pelo sullo stomaco,questo qui non lo digerisco,la cosa non mi va giù”?

Il quadro che emerge dal racconto è comicissimo e spiazzante: ognuno di noi è un individuo separato in due, quale dei due cervelli vincerà?

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