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Luciano Imperadori, morto all’età di 76 anni, era originario di Bormio in Val Camonica ma si considerava trentino di addozione non solo perché era stato protagonista nel sindacato trentino della Cisl, ma anche uomo di riferimento nella cooperazione. Aveva sposato Loretta di Pinzolo dalla quale aveva avuto due figli: Massimo e Lucia.

I funerali oggi pomeriggio, lunedì 25 luglio, alle 17 nella chiesa di Pinzolo, la funzione sarà ufficiata da don Flavio Girardini.


 

Luciano aveva lavorato alla Dalmine, a Bergamo, prima di entrare nel sindacato. Erano gli anni ‘60. A Trento si stava organizzando il sindacato unitario dei metalmeccanici con Giuseppe Mattei. Quando Mattei va a Roma, a Trento c’è la Flm unitaria con Garibaldo per la Fiom–Cgil, Imperadori per la Fim-Cisl e Del Buono per la Uilm. E’ lì che per Imperadori l’esperienza solidaristica maturata nel sindacato si unisce agli esempi cooperativi.

Negli anni 70’ si distingue rispetto ai colleghi nel gestire la vertenza e occupazione alla Gra (Giacinto Rivadossi Agnosine) presso lo stabilimento di Condino e poi alla Condel di Storo. Poi, grazie al fiuto del politico Pierluigi Angeli, il traghettamento nella cooperazione di Via Segantini dove diventerà anche il responsabile della comunicazione in coabitazione con Leonardelli e Cordin. Grande studioso di don Guetti, era anche nel comitato scientifico della Fondazione, storico e personalità da sempre molto presente nel dibattito pubblico trentino.

 

Il 24 luglio verrà assegnata la prima fascia di Miss Soreghina. Appuntamento alle 21.30 al Golf Club di Pieve Tesino (TN). Seguirà la serata del 26 luglio a Canazei, il 30 luglio a Pinzolo e il 10 agosto a Scena (BZ). La finale per eleggere la Soreghina 2023 si terrà a Moena il 13 agosto

 

 

Chiamala Soreghina, “Figlia del Sol” o ambasciatrice della Marcialonga, poco importa. Domenica i riflettori saranno puntati sulla splendida location del Tesino Golf Club di Pieve Tesino, in Trentino, dove si terrà la serata del concorso Miss Italia che assegnerà anche la prima fascia di Miss Soreghina.

 

La sfilata inizierà alle 21.30 e a condurre l’evento ci sarà la presentatrice trentina Sonia Leonardi. Seguiranno a ruota altre tre serate: il 26 luglio a Canazei, il 30 luglio a Pinzolo e il 10 agosto a Scena (BZ), prima dell’attesissima finale di Moena prevista il 13 agosto.

 

Potranno ambire al titolo di Soreghina 2023 non solo le quattro ragazze vincitrici della fascia di Miss Soreghina nelle serate precedenti, ma anche le candidate che vorranno sfilare solo in occasione della finale, al di fuori del concorso di Miss Italia.

 

In palio ci sarà l’ambita fascia donata dalla Magnifica Comunità di Fiemme insieme al gioiello simbolo dell’ente e un premio in denaro offerto da ITAS Assicurazioni.

 

Quest’estate la Soreghina e Miss Italia vanno a braccetto per celebrare le gloriose 50 edizioni di Marcialonga, la storica ski-marathon apprezzata dal mondo intero. Per questo il solido comitato ha deciso di estendere il concorso a tutto il Trentino-Alto Adige e non più soltanto alle residenti delle Valli di Fiemme e Fassa, con l’obiettivo di esportare ‘oltre confine’ la figura della Soreghina e far conoscere la grande macchina organizzativa e il mondo del volontariato che gira attorno agli eventi di Marcialonga.

 

La Soreghina 2023 si metterà subito all’opera il prossimo 3 settembre, giorno della 20.a Marcialonga Running Coop, successivamente parteciperà a tutte le iniziative, eventi e conferenze stampa che andranno ad anticipare l’appuntamento “clou” invernale del 28-29 gennaio scoprendo passo a passo la magia che si cela dietro al fantastico mondo dello sport trentino.

 

Partecipare al concorso è semplice e soprattutto gratuito: basta inviare una mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. oppure contattare il numero 391.7521953.

 


PINZOLO. Manca pochissimo alla conclusione dell'esposizione della mostra che celebra i 70 anni del Soccorso Alpino allestita dalla stazione di Pinzolo, la prima stazione operativa in Italia fondata nel 1952 e dalla quale si sono espanse la solidarietà e le prime operazioni di addestramento ed intervento delle squadre del Soccorso Alpino che vedono oggi oltre 700 soci in Trentino e 10.000 in tutta Italia.

 


Dai primi precursori, le guide alpine Cornelio Collini Pipot e Clemente Maffei Gueret che hanno diffuso lo spirito e le tecniche, ad Angiolino Binelli con i progressi delle comunicazioni radio e la passione che ha alimentato il Premio internazionale di Solidarietà Alpina, la comunità di Pinzolo raccoglie nelle sue genti importantissimi protagonisti della storia di questa Associazione che ormai opera quotidianamente a fianco delle altre realtà della Protezione Civile per il bene e la sicurezza delle nostre comunità.


Il Sindaco Michele Cereghini ha incontrato il Presidente del Soccorso Alpino trentino Walter Cainelli, con il delegato di zona Alex Salvadori ed il Capostazione di Pinzolo Simone Maestri con il resto dei componenti della stazione per un momento di apertura ufficiale della mostra, in esposizione dal 9 al 21 luglio, dalle 17.00 alle 19.00 e dalle 20.30 alle 22.30 presso la sala del Paladolomiti.


Tutta la popolazione ha potuto visitare la mostra ritrovando documenti storici unici, attrezzature originali e fotografie dell'identità e delle genti del nostro paese e della nostra comunità. Un vero vanto e tanta soddisfazione per la gente dei nostri paesi.

 

 

 

 

Nato a Tione di Trento (TN) il 18 novembre 1963 don Ivan Maffeis ha ricoperto diversi incarichi all'interno della chiesa: giornalista oltre che sacerdote, è stato anche direttore del settimanale diocesano Vita Trentina. Alla cattedra episcopale perugina, succede al cardinale e arcivescovo Gualtiero Bassetti, ex presidente della Cei

 

"Esprimo a nome mio, dell'intera Giunta provinciale e di tutta la comunità trentina le congratulazioni a don Ivan Maffeis per la recente nomina a vescovo di Perugia e Città della Pieve. Un nuovo e importante incarico che si aggiunge alla già ricca esperienza a servizio della chiesa presso la Segreteria Generale della Cei e negli ultimi anni qui in Trentino, come parroco di Rovereto": così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti alla notizia della nomina di don Ivan Maffeis a Vescovo di Perugia e Città delle Pieve decisa da Papa Francesco.

 

 

Il sacerdote trentino don Ivan Maffeis, 58 anni, nativo di Pinzolo e attuale parroco a Rovereto San Marco è il nuovo arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve. Lo ha nominato papa Francesco. L’annuncio, contestualmente alla pubblicazione sul Bollettino della Sala Stampa Vaticana, è stato dato lo scorso sabato 16 luglio, in contemporanea a Trento, al Centro Bernardo Clesio, dall’arcivescovo Lauro Tisi a Perugia, in cattedrale, dal vescovo e amministratore diocesano mons. Marco Salvi alla presenza dell’arcivescovo emerito, il cardinale Gualtiero Bassetti, fino a poche settimane fa Presidente della Cei e del quale don Ivan è stato nell’ultimo decennio uno dei più stretti collaboratori.


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