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Thu, Aug

Cari concittadini di Pinzolo, Sant’Antonio di Mavignola e Madonna di Campiglio, pochi mesi ci separano ormai dalla fine della consiliatura iniziata a maggio 2015. Sono stati cinque anni molto intensi, vissuti in modo frenetico e che lasceranno sicuramente un segno indelebile nella mia vita. Oltre ai tantissimi ricordi belli ne annovero, purtroppo, anche qualcuno meno piacevole. Su tutti spicca l'allontanamento forzato dal mio amato paese per alcuni giorni la scorsa primavera. In questa tristissima esperienza mi hanno molto aiutato la vicinanza di familiari ed amici e la solidarietà di tantissimi concittadini. A loro rivolgo un grazie di cuore perché, nei momenti in cui ogni cosa sembra andare storta, sapere che puoi contare sul sostegno della "tua gente" è veramente di importanza capitale!

Gli accadimenti giudiziari di quest'ultimo anno hanno ovviamente provocato un rallentamento dell'intera macchina burocratica comunale ma, ciò nonostante, l'azione amministrativa è proseguita.

L'attuale maggioranza ha sostanzialmente portato a termine l'ambizioso programma elettorale che si era data nel 2015 ed ha affrontato in tempi brevi anche i problemi creati dalla tempesta Vaia.

Del programma di governo facevano parte anche tre grandi opere che, qualora si fossero concretizzate, avrebbero fatto compiere alle nostre comunità un significativo passo in avanti; la loro realizzazione, però, non dipendeva solo dalla nostra volontà ma anche da enti terzi.

Vediamo a che punto sono.

La circonvallazione di Pinzolo, dopo anni di continuo confronto con la Provincia, sembra aver ricevuto di recente un nuovo impulso tanto che a gennaio dovremmo avere un quadro più preciso sui tempi in cui i lavori saranno appaltati. Dalla Giunta Provinciale ho ricevuto ampie rassicurazioni sul fatto che l'opera è ritenuta prioritaria. Forse, dopo una lunga attesa, riusciremo finalmente a liberare il centro di Pinzolo dal traffico, creando le condizioni per una migliore vivibilità del paese a beneficio di residenti e turisti.

A Mavignola, grazie all’intervento di Trentino Sviluppo spa, abbiamo eliminato le barriere architettoniche della stazione funiviaria di Plaza e per l'autunno del 2020 si procederà al taglio di alcuni lotti di legname per far spazio alla nuova pista Puza dai Fo’ - Plaza. Queste iniziative garantiranno, ne sono sicuro, una maggiore vivacità a livello turistico per la frazione di Mavignola.

Si concluderà invece in primavera l'iter progettuale e autorizzatorio del centro acquatico di Madonna di Campiglio i cui lavori potranno essere appaltati in autunno, visto il completo finanziamento dell'opera a bilancio.

Penso sia chiaro ad ognuno di voi che non avremmo raggiunto gli obiettivi prefissati se non ci fosse stata una piena collaborazione da parte dell'intera struttura comunale e di una maggioranza dinamica e coesa. Un sincero ringraziamento va quindi a tutti i dipendenti (anche ai molti che, in questi cinque anni, hanno raggiunto il traguardo della pensione), ad Assessori e Consiglieri di maggioranza che non mi hanno fatto mai mancare il loro prezioso apporto di idee ed energie. Un grazie particolare e veramente sentito lo rivolgo anche alle associazioni del variegato mondo del volontariato e alle forze dell’ordine che, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, hanno consentito il regolare svolgimento delle moltissime manifestazioni che punteggiano l’intero calendario.

Il 3 maggio 2020 si svolgeranno le prossime elezioni comunali e ben presto, quindi, sapremo i nomi dei candidati alla carica di Sindaco e delle relative liste di supporto.

Ad oggi è impossibile fare qualsiasi previsione sia sul numero dei candidati che si contenderanno la poltrona di primo cittadino sia sui loro nomi perché, questa fase preelettorale, è sempre caratterizzata dall’incertezza. Visto il calore e l’affetto che le nostre tre comunità mi hanno sempre dimostrato, anch’io sto valutando, insieme ai gruppi che mi hanno sostenuto, se candidare nuovamente. La certezza ce l’avrò solo a gennaio, quando saprò se si coaguleranno attorno a me una o più liste di persone valide e capaci, in grado di garantire a Pinzolo altri cinque anni di buona amministrazione.

Approfitto come sempre di questo strumento virtuale, vista l’impossibilità di farlo personalmente, per augurare a tutti voi e ai moltissimi ospiti che ci onoreranno della loro presenza in questi giorni di festa un Natale sereno e un 2020 ricco di soddisfazioni.

Buone feste a tutti!

 

Il Vostro Sindaco Michele Cereghini

Nel 2015, il giornalista e scrittore Alberto Folgheraiter l’aveva inserito tra le pagine dei “Villaggi dai rami di rovo”, un libro-ricerca attraverso piccoli paesi sparsi qua e là in Trentino e protagonisti, dopo anni di abbandono, di un ritorno di abitanti. Ci riferiamo a “Pimont”, quel gruppo di antiche “ca’ da mont” appoggiato alle pendici della Val Nambrone, tra Carisolo e Mavignola, parliamo di un ritorno e, soprattutto, raccontiamo di persone: Andrea Binelli, un ragazzo che cinque anni fa vi si è trasferito da solo e oggi ci vive con la compagna Elisa Righi. Un luogo speciale, “Pimunt”, così vicino e così lontano dalla quotidianità della Val Rendena e dai suoi ritmi che seguono la cadenza delle stagioni turistiche.

Abile artigiano che sa fare di tutto, Andrea Binelli ha visto, in quel paesino costruito “ai piedi del monte”, l’immagine del presepe e da quattro anni, durante le festività natalizie, lo trasforma per davvero in un presepe attraverso l’iniziativa “Presepi a Pimunt”. E così, tra dicembre e gennaio, il paesello s’accende di luce, viene vestito di una calda atmosfera e pullula di gente. La strada che lo raggiunge diventa ben visibile nella notte delle giornate brevi e negli angoli più caratteristici e suggestivi vengono collocati numerosi presepi diversi l’uno dall’altro: tradizionali e moderni, grandi e piccoli, originali e classici. “Siamo i primi residenti a “Pimunt” dopo tanto tempo – racconta Andrea – e questo posto, appena ci sono arrivato, mi ha fatto ricordare l’immagine del presepe. L’idea di organizzarci un percorso con le natività è nata con un amico, siamo partiti da zero e il primo anno l’abbiamo messa insieme in quindici giorni. Molti dei primi collaboratori si sono poi tirati indietro, ma l’idea piace e vedere le persone che arrivano andare via contente è la più grande soddisfazione che si possa ricevere”. Sostengono l’iniziativa il Comune di Pinzolo e l’Azienda per il Turismo, ma il lavoro di Andrea è tanto e unico. È iniziato mesi fa e con il passare del tempo si è arricchito di dettagli. Ha realizzato le nuove casette con i larici caduti durante la tempesta “Vaia” e ha curato tutta la parte elettrica. In questa edizione, inoltre, si troverà un racconto distribuito in alcuni punti che illustra per ogni abitazione una curiosità e un pezzo di storia. Il tuo desiderio per il futuro? “Portare avanti l’iniziativa nel tempo, per noi e anche per il nostro territorio”, risponde Binelli. Tre presepi sono realizzati da Andrea ed Elisa e dalle rispettive famiglie, altri sono portati da gente del posto, dei paesi della Val Rendena e di Madonna di Campiglio. Ci sono presepi meccanici, di pannocchie e di materiali naturali. C’è anche il presepe in legno dello scultore Ferrucio Bonapace e quello in ferro dell’elettricista Fausto Bonapace. “Presepi a Pimunt” sarà inaugurato venerdì 20 dicembre alle ore 17.30 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19 fino al 6 gennaio 2020. L’inaugurazione sarà allietata dalla presenza del coro di montagna “Fiaschi” e il 26 dicembre si terrà anche la Santa Messa alle 17.00.

 

Domani, venerdì 20 dicembre in Biblioteca a Pinzolo prenderà avvio la serie di iniziative per il pubblico proposte dal Parco Naturale Adamello Brenta, dal Comune di Pinzolo e dallo studio d’arte Andromeda. 

Alle 16.00 verrà inaugurata la Mostra “Sradicati: illustratori per il bosco” che rimarrà in esposizione fino al 30 dicembre presso la Biblioteca di Pinzolo. 38 artisti trentini propongono attraverso le loro opere una riflessione sul bosco a seguito dei devastanti eventi atmosferici dell’ottobre 2018 e desiderano raccontare i luoghi com’erano, come sono diventati, come potrebbero rinascere. Il tutto attraverso l’occhio poetico e il cuore appassionato di disegnatori e pittori che hanno vissuto in prima persona la notte della tempesta Vaia.

Lunedì 23 dicembre alle ore 10.00, sempre in Biblioteca è previsto un Laboratorio di natura. Utilizzando legnetti, cortecce e altro materiale naturale i bambini, dai 7 agli 11 anni, potranno costruire storie con l’aiuto delle bibliotecarie e di un esperto del Parco. Per il laboratorio è richiesta la prenotazione in Biblioteca.

Venerdì 27 dicembre alle ore 18.00 ci sarà la proiezione del docufilm di Francesco De Augustinis “Deforestazione made in Italy“. Nel documentario di 70 minuti vengono raccontati due anni di indagini, viaggi, ricerche, tra Italia, Europa e Brasile per svelare il rapporto diretto che esiste tra le principali eccellenze del Made in Italy e la deforestazione tropicale. 

Infine, sabato 28 dicembre alle ore 11.00, Giulio Giorello, lucidissimo filosofo della scienza ed illustre frequentatore della Val Rendena, sarà invitato a riflettere sull’elemento “bosco”.

La partecipazione alle iniziative è libera e gratuita.

Queste iniziative rientrano nel nuovo progetto di collaborazione del Parco con le Biblioteche dal titolo “Natura e Cultura”.

 

A quattro mesi dall’apertura, Lefay Resort & Spa Dolomiti svela Grual, il nuovo ristorante che celebra le montagne, anche agli ospiti esterni al Resort.

Ispirato ad un bosco incantato, il Grual richiama la natura alpina: foglie di metallo lucente ricoprono il soffitto  mentre alberi intagliati nel legno italiano sono la cornice di una sala dall’atmosfera fiabesca. L’ambiente lascia intuire una cucina omaggio al Trentino-Alto Adige e alle eccellenze locali. Il menù, da sogno, è stato creato secondo una logica “altimetrica”. I principali ingredienti della regione tutti biologici e prodotti in modo sostenibile sono segnalati secondo le loro provenienze e le altezze in cui trovano il loro habitat: Fondovalle, Alpeggio e Alta Montagna.

Un itinerario del gusto alla scoperta del paesaggio circostante viene proposto all’ospite attraverso due menù degustazione da 8 o 12 portate rispettivamente da 90 e 130 euro, e una carta ricca di proposte anch’essa presentata nella stessa logica altimetrica. Questa esperienza sensoriale viene completata da offerte “al carrello”: i formaggi più pregiati del Trentino Alto Adige e le Tisane del Bosco Preparate con erbe fresche al tavolo al momento.

L’abbinamento vini suggerito si concentra su prestigiose produzioni locali ed è completato da una carta più ampia, arricchita da importanti bottiglie di famose aziende internazionali.

I piatti sono stati creati dall’Executive Chef del gruppo Matteo Maenza in collaborazione con lo chef de Cuisine Martino Longo. Ad ogni ricetta corrisponde un’accurata ricerca dei prodotti e del loro ciclo di produzione.

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