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Tue, May

Condé Nast Traveller ha annunciato i vincitori ai premi “Readers’ Choice Awards”: Lefay Resort & SPA Dolomiti e Lefay Resort & SPA Lago di Garda sono entrambi tra le migliori 30 SPA Destination al Mondo. Più di 715.000 lettori da tutti i Paesi hanno inviato le loro preferenze, valutando le esperienze di viaggio in tutto il globo. “I risultati dei voti di quest’anno, promossi proprio in piena emergenza pandemica, testimoniano il potere emozionale del viaggio”, ha affermato Jesse Ashlock, editore USA di Condé Nast Traveller “I vincitori rappresentano il meglio del meglio nel settore viaggi internazionale, nonché un’ispirazione per tutti i prossimi viaggi che sogniamo di effettuare.” I Readers’ Choice Awards sono tra i riconoscimenti di eccellenza più autorevoli e storici nell’industria dell’hotellerie e del turismo. Tutti i vincitori vengono comunicati sul sito ufficiale e celebrati sul numero dedicato della rivista Condé Nast Traveller, edizione UK e US. “Essere tra le trenta Migliori SPA Destination al Mondo per un gruppo come Condé Nast è una fonte di grande soddisfazione. Ancor di più, lo è quando entrambe le proprietà della collezione Lefay vengono premiate: Lefay Resort & SPA Dolomiti è incluso in questa importante classifica per la prima volta dopo poco più di un anno dall’apertura, mentre Lefay Resort & SPA Lago di Garda, che fino ad oggi ha ottenuto ben 65 riconoscimenti, è posizionato ormai tra le più esclusive destinazioni benessere nel mondo,” ha detto Alcide Leali, CEO di Lefay Resorts & Residences.

 

Condè Nast Traveller

La testata più famosa al mondo che costituisce una fonte d’ispirazione e di selezione per i viaggiatori più esigenti; una piattaforma multimedia basata su due continenti. Direttore per le edizioni UK e USA: Melinda Stevens www.cntraveler.com

 

Lefay Resorts & Residences

Lefay Resorts nasce nel 2006 dalla visione di Domenico Alcide e Liliana Leali, già fondatori della compagnia aerea Air Dolomiti, ceduta poi a Lufthansa nel marzo 2003. L'azienda è nata con l'obiettivo di diventare il Brand italiano di riferimento nel mercato internazionale della vacanza benessere di lusso attraverso la creazione di una collezione di Eco-Resort all’insegna dell’Italian Style & Living secondo i criteri del Nuovo Lusso Lefay. Con Lefay Resort & SPA Dolomiti, il Brand conferma la propria strategia di sviluppo, che prevede, da una parte, il completamento del portafoglio di strutture ricettive in Italia (la terza è prevista in Toscana) e dall'altra l'espansione in Europa Centrale attraverso collaborazioni con partner selezionati che condividano gli stessi valori tramite contratti di management.

Clero trentino, nuove nomine. Don Maffeis parroco a Rovereto dopo dieci anni in Cei. Con la pubblicazione sul settimanale Vita Trentina e sul sito diocesano sono state rese note quest’oggi, giovedì 1° ottobre, le ultime nomine dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, riguardanti il clero diocesano.

Dopo più di dieci anni di impegno in seno alla Conferenza Episcopale Italiana (Cei), don Ivan Maffeis, 56 anni, nativo di Pinzolo, fa dunque ritorno in Diocesi di Trento: sarà parroco delle comunità di Rovereto-S. Marco e S. Famiglia, Trambileno, Vanza, Noriglio, Terragnolo.Don Ivan lasciò Trento nel 2009 per diventare Vicedirettore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei che passò poi a dirigere nel maggio 2015 (fino a settembre 2019) anche con il ruolo di Portavoce dei vescovi. A ottobre dello stesso anno venne nominato Sottosegretario della Cei, stretto collaboratore dei cardinali presidenti Angelo Bagnasco e, attualmente, Gualtiero Bassetti e dei Segretari Generali: prima il vescovo Nunzio Galantino e l’attuale Stefano Russo. Dal 2017 don Ivan è anche consultore del Dicastero per la Comunicazione.In tutti questi dieci anni don Maffeis aveva mantenuto un legame con la sua Diocesi di origine: ogni fine settimana saliva a Sant’Antonio di Mavignola, nella sua val Rendena, per presiedere le S. Messa e condividere un cammino comunitario.Prima di approdare a Roma, don Ivan, prete-giornalista, aveva diretto per dieci anni il settimanale Vita Trentina, Radio Trentino inBlu e l’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi trentina. Per sei anni è stato anche Segretario nazionale della Fisc, la Federazione dei settimanali diocesani.Nella Città della Quercia don Maffeis prenderà il posto di un altro prete con trascorsi romani: don Sergio Nicolli, ex Direttore dell’Ufficio Famiglia della Cei e negli ultimi 12 anni parroco a Rovereto in San Marco. Don Nicolli sarà collaboratore pastorale nelle valli Giudicarie.

 

Tra le altre nomine, due riguardano i preti ordinati il 12 settembre. Rimarranno entrambi nella sede dove già svolgevano ministero come diaconi: don Devis Bamhakl vicario parrocchiale ad Aldeno, don Gianluca Leone cappellano dell’ospedale di Cles e collaboratore della Zona pastorale Valli del Noce.

Don Emanuele Cozzi, attuale parroco di Noriglio e Terragnolo, vivrà un’esperienza all’interno dell’associazione dei preti del Prado, mentre don Renzo Scaramella, al rientro da un anno sabbatico, eserciterà il suo ministero come cappellano dell’ospedale di Cavalese.

Nel dettaglio le ultime nomine:

La comunità di Paganica ha accolto con gioia don Gianluca Leone che da Pinzolo, in provincia di Trento, è sceso in Abruzzo per celebrare la sua Prima Messa nel paese natale del padre Loreto. Ordinato il 12 settembre scorso dall’Arcivescovo di Trento Mons. Lauro Tisi, il 13 don Gianluca ha celebrato la sua Prima Messa nella Chiesa di San Lorenzo a Pinzolo, con una corale partecipazione di popolo. Dieci giorni fa ha contattato don Dionisio Rodriguez, il parroco di Paganica, esprimendogli il desiderio di venire ad incontrare la comunità paganichese. Concordata la data del 27 settembre e le ore 11 per la celebrazione della sua “prima” Messa, è giunto con il padre da Pinzolo venerdì scorso. La comunità parrocchiale ha organizzato una festosa accoglienza a don Gianluca, che ha presieduto la celebrazione eucaristica solenne di domenica alle 11 nella Chiesa degli Angeli Custodi, concelebranti il parroco don Dionisio, don Dante Di Nardo, parroco di Pettino e già parroco di Paganica, con il diacono Luca Capannolo prossimo all'ordinazione presbiterale il 17 ottobre. La Messa, nella diretta sulla pagina Facebook della Parrocchia di Santa Maria Assunta, è stata seguita da oltre 1200 persone. Ad accogliere l’arrivo in chiesa di don Gianluca anche la Banda di Paganica.

Nonostante il tempo inclemente, la chiesa era piena - rispettate tutte le norme anti Covid - come pure pieno era l’esterno al coperto. Una bella omelia che ha richiamato i legami tra Paganica e Pinzolo, oltre al commento dei testi evangelici del giorno. A fine messa i doni della Parrocchia e brevi indirizzi di saluto dei concelebranti. E’ seguita poi la conviviale in onore di don Gianluca nel Centro Pastorale San Giustino, presente una rappresentanza significativa della comunità paganichese, sia delle istituzioni (Comune e Usi Civici) che delle associazioni presenti sul territorio (Alpini, Protezione civile, Paganica Rugby, Banda, VAS Donatori di sangue, Comitato Santuario, Caritas e Consiglio Parrocchiale) che hanno portato le loro testimonianze. Nel frattempo anche don Federico Palmerini, terminati gli impegni della domenica nella Parrocchia universitaria, si è unito alla comunità in festa. Don Gianluca ha celebrato Messa anche presso il Monastero delle Clarisse e il Santuario della Madonna d’Appari.

Una vocazione adulta quella di don Gianluca: 48 anni, una laurea in Pedagogia poi in Scienze Religiose, ha lavorato nel sociale, poi ha insegnato 7 anni nelle scuole superiori. Nato a Roma, all’età di 5 anni si trasferì con la famiglia a Pinzolo, dove il papà Loreto andava ad assumere servizio presso i Comune. Prima d’entrare in seminario Gianluca Leone, iscritto all’ordine del giornalisti, è stato corrispondente del settimanale Vita Trentina e collaboratore nei giornali locali. L’Arcivescovo gli ha già affidato la parrocchia a Cles, cittadina in Val di Non, dove sarà cappellano anche nel locale ospedale civile.

 

La presenza di don Gianluca a Paganica ha destato emozione. Un forte legame, infatti, da molti anni unisce le comunità di Paganica e Pinzolo. Ne è stato auspice e protagonista Loreto Leone, il papà di don Gianluca, un paganichese che ama più d’ogni altra cosa la sua terra d’origine. Andato a Pinzolo alla fine degli anni Settanta per assumere il comando della Polizia municipale, vi ha esercitato l’avvocatura comunale e nel Tribunale di Trento le funzioni di giudice onorario. Stimato da tutta le comunità della Val Rendena, Loreto Leone ha costruito un ponte di relazioni tra Pinzolo e Paganica, come il gemellaggio stipulato nel 2005 tra i due Gruppi Alpini, con frequenti visite tra le due comunità Soprattutto dopo il terremoto del 6 aprile 2009, Leone dapprima si adoperò perché la Protezione Civile della Provincia di Trento insediasse la sua base logistica a Paganica, poi promosse tra tutti i comuni della Val Rendena l’iniziativa di finanziare la costruzione della Chiesa degli Angeli Custodi e altre iniziative solidali.

Paganica sente gratitudine per questa fraternità con Pinzolo, da cui ha avuto prove commoventi di generosità dopo il terremoto del 2009. Gli alpini di Pinzolo e della Sezione ANA di Trento furono tra i primi a soccorrere la popolazione. La Protezione Civile trentina allestì a Paganica un Campo d’accoglienza modello di efficienza. Non si potrà mai dimenticare il loro aiuto, la gentilezza e la generosità. L’accoglienza verso don Gianluca è stata una testimonianza d’affetto e gratitudine verso la famiglia Leone, per quanto ha fatto con amore verso la terra natale.

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