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Thu, Aug

 Nella giornata di ieri sono state denunciate due persone per aver tentato di raggiungere la propria seconda casa a Pinzolo in difformità rispetto al DPCM. Per evitare che altre persone arrivino nelle seconde case sono in atto controlli H24 sulle telecamere dei varchi d'ingresso nel territorio di Pinzolo, Sant'Antonio si Mavignola e Madonna di Campiglio, anche con pattuglie direttamente su strada, nei punti obbligati e di valico. I trasgressori vengono reindirizzati verso il luogo di provenienza e senza indugio denunciati alla Procura della Repubblica. 

Queste le misure adottate dal comune di Pinzolo che suonano come avvertimento e ammonimento a chi non fosse ancora convinto che è meglio restare nel proprio paese e nella propria casa. 

A pochi giorni di distanza da un primo appello per annunciare i primi casi di contagio di Coronavirus nel paese, il Sindaco di Pinzolo Michele Cereghini riscrive un messaggio ai suoi concittadini perché facciano il massimo per limitare quanto più i contatti e quindi il propagarsi dei contagi. 

«Cari concittadini di Pinzolo, Sant’Antonio di Mavignola, Madonna di Campiglio e cari ospiti presenti sul territorio da prima del DPCM,

voglio rivolgervi un nuovo, accorato, appello.

Mi viene riferito da alcuni operatori che certe persone si presentano nei punti vendita più volte nel corso della stessa giornata, magari per spese che non rivestono né il carattere della necessità né quello dell’urgenza; mi dicono anche di clienti che usano la scusa degli acquisti per socializzare tra di loro all’interno del negozio o con il personale.
Anch’io ho direttamente constatato che troppa gente si prende la libertà di uscire di casa senza che ricorrano le “ragioni di necessità” stabilite nel decreto: non è necessario – nel senso stretto del vocabolo - fare scialpinismo, girovagare per le vie del paese o frequentare i parchi gioco, anche se da soli!

Posso umanamente comprendere che, per molti, la clausura sia insopportabile per cui venga ricercato ogni motivo, anche il più futile, per rompere l’isolamento.
Se però spostiamo di qualche grado la nostra visuale e proviamo a prendere in considerazione non solo l’io ma il “noi”, le cose cambiano completamente di prospettiva. E QUESTO PERCHÉ, MAI COME OGGI, LA NOSTRA SALUTE DIPENDE DAL COMPORTAMENTO DEGLI ALTRI.

Ci sono poche certezze riguardo a questa malattia che sta paralizzando il mondo intero. Sappiamo che è estremamente contagiosa e che può essere diffusa anche da persone apparentemente sane.

NESSUNO PUÒ ESSERE SICURO DI NON CONTAGIARE LE PERSONE CHE GLI STANNO VICINO.

Le indicazioni che ci provengono dalla scienza sono CHIARE, POCHE e FACILI DA COMPRENDERE. PER TUTTI.
Quella più importante a livello collettivo è il distanziamento sociale e viene sintetizzata in un mantra che deve essere un’esortazione per tutti

“IO RESTO A CASA”.

Tra le eccezioni a questa semplice regola rientra, ci mancherebbe, quella di procurarsi farmaci e il necessario da mettere in tavola.
Ma, anche qui, c’è modo e modo: in negozio e in farmacia si dovrebbe recare UNA SOLA PERSONA PER FAMIGLIA, AL MASSIMO UNA VOLTA AL GIORNO e per il TEMPO STRETTAMENTE NECESSARIO AGLI ACQUISTI che, neanche a dirlo, dovranno essere LIMITATI ALLE ESIGENZE PRIMARIE DEL VIVERE QUOTIDIANO, rinviando tutto il resto a quando la vita sarà tornata alla normalità.

Vi invito quindi a riflettere su queste due semplici considerazioni.

La prima: gli operatori dei negozi che vendono prodotti alimentari e farmaci vivono l’attualità in uno stato di grande ansia, per sé e per le proprie famiglie; CONVERRETE CON ME CHE NON È PROPRIO IL MOMENTO MIGLIORE PER VENIRE IN CONTATTO, TUTTI I GIORNI, CON CENTINAIA DI PERSONE! Se qualcuno di loro si ammalerà rischiamo di veder chiudere anche quei pochi punti vendita finora rimasti aperti, rendendo più difficoltoso l’approvvigionamento di farmaci e di beni di prima necessità. Mi scrive la commessa di un negozio che vuole rimanere nell’anonimato: “stiamo offrendo un servizio per non far morire di fame la gente, non per lo svago di una mezz’ora d’aria aperta” e prosegue dicendo che “sono in gioco la salute e la vita mia, dei miei figli e dei miei cari”. Queste parole, molto più delle mie, devono far riflettere le persone che tengono comportamenti non in linea con quanto stabilito dalle autorità.

La seconda: oltre all’aspetto sanitario - che va tenuto sempre in primissimo piano - è ormai evidente a tutti che la pandemia sta devastando anche il sistema economico che ci ha garantito decenni di grande benessere e prosperità. Più a lungo durerà lo stato di sostanziale fermo delle attività economiche, più difficoltosa sarà la ripresa. Lascio a voi le facili conclusioni.

Rivolgo un sentito ringraziamento a tutti gli operatori del settore alimentare e delle farmacie che, nonostante la paura del contagio, ci aprono sorridenti ogni mattina le porte dei loro esercizi. Pensiamo a loro quando, per uscire di casa, usiamo la falsa scusa di un acquisto necessario. Pensiamo che tutti loro hanno figli e genitori che li aspettano a casa.
E non dimentico tutti coloro che, operando ad ogni livello con grande senso di responsabilità, garantiscono le dovute cure ai malati, conforto e assistenza alle persone anziane nelle Case di Riposo ed il funzionamento della grande macchina pubblica messa in piedi per fronteggiare la pandemia.

Una volta tanto facciamo prevalere il noi all’io, perché solo uniti vinceremo questa battaglia.» 

L’Amministrazione del Comune di Pinzolo, Madonna di Campiglio e S. Antonio di Mavignola, invita la popolazione residente e quella ospite, ad adottare comportamenti più “civili” e corretti nello smaltimento dei rifiuti domestici. Lo ha fatto con un messaggio inviato dall' Ass. Giuseppe Corradini che riportiamo integralmente.

«Vista l’attuale situazione particolarmente critica per popolazione e istituzioni, duole constatare per l’ennesima volta l’abbandono di rifiuti di ogni genere nelle isole ecologiche pubbliche.

Soprattutto ora che per effetto del DPCM abbiamo il personale ridotto al minimo vitale, tale malcostume risulta essere ancor più antipatico, fastidioso ed odioso in quanto costringe il Cantiere Comunale ad attivare un non previsto servizio di raccolta che espone a rischi di contaminazione degli operai (non sappiamo se i rifiuti provengono da ambienti infetti), oltre a sottrarre tempo alle mansioni di controllo e presidio delle reti e delle infrastrutture comunali. Riteniamo inoltre che si possa portare pazienza ed attendere la riapertura del CRZ di Carisolo e del CRM di Campiglio per il conferimento di rifiuti ingombranti derivanti da azioni di “riordino delle cantine” agevolate dalla aimè consistente quantità di tempo libero.

A distanza di svariati anni dall’entrata in vigore del sistema di raccolta a calotta volumetrica, risulta impensabile che ci siano ancora persone sprovviste della necessaria chiavetta elettronica. In ogni caso, se ancora esistessero unità abitative sprovviste di tale dispositivo, invitiamo i relativi proprietari a contattare tramite e-mail il Comune di Pinzolo al fine di poter risolvere l’annosa questione.

Essendo ora il Corpo di Polizia Locale impegnato negli estenuanti controlli sul rispetto delle direttive contenute nel Decreto (anch’esse ripetutamente violate), confidiamo in una presa di coscienza su quanto indicato in questo sintetico comunicato, al fine di poter dimostrare finalmente il significato della parola COMUNITA’

Cordialmente

Ass. Giuseppe Corradini

Cantiere Comunale – Decoro Urbano» 

 

 

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