20
Wed, Jan

La comunità di Paganica si prepara ad accogliere don Gianluca Leone che da Pinzolo scende in Abruzzo per celebrare la sua Prima Messa nel paese natale del padre. Ordinato il 12 settembre scorso dall’Arcivescovo di Trento Mons. Tisi, il 13 don Gianluca ha celebrato la sua Prima Messa nella Chiesa di San Lorenzo a Pinzolo, con una corale partecipazione di popolo. Una settimana fa ha contattato don Dionisio, il parroco di Paganica, esprimendogli il desiderio di venire ad incontrare la comunità paganichese. Domenica 27 settembre la data concordata. , alle ore 11, celebrerà la santa Messa.

Pur nella ristrettezza dei tempi, la comunità paganichese sta organizzando una festosa accoglienza a don Gianluca, che celebrerà domenica alle 11 la sua prima Messa a Paganica nella Chiesa degli Angeli Custodi. Sarà anche trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Parrocchia di Santa Maria Assunta. Dopo la Messa don Gianluca starà in conviviale nel Centro Pastorale San Giustino, osservate tutte le misure di sicurezza, con una rappresentanza significativa della comunità paganichese. Insieme al padre Loreto, don Gianluca resterà a Paganica 4 giorni per salutare parenti ed amici, rientrando poi in Trentino, a Cles, dove gli è stata affidata la Parrocchia.

Una vocazione adulta quella di don Gianluca: 48 anni, una laurea in Pedagogia poi in Scienze Religiose, ha lavorato nel sociale, poi come docente. Nato a Roma, all’età di 5 anni si trasferì con la famiglia a Pinzolo, dove il papà Loreto andava ad assumere il Comando della Polizia Municipale. Prima d’entrare in seminario Gianluca Leone ha insegnato Religione nelle scuole superiori. Iscritto all’ordine del giornalisti, è stato corrispondente del periodico Vita Trentina e collaboratore dei giornali locali.

Un forte legame unisce da molti anni le comunità di Paganica e Pinzolo. Ne è stato auspice e protagonista Loreto Leone, il papà di don Gianluca, un paganichese che non ha mai reciso i legami con la sua terra d’origine. Si trasferì a Pinzolo alla fine degli anni Settanta, per andarvi ad assumere il comando della Polizia municipale, ad esercitare l’avvocatura e le funzioni di giudice onorario. Stimato da tutti, Loreto Leone ha costruito un ponte di relazioni tra Pinzolo e Paganica, come il gemellaggio tra i due Gruppi Alpini, con frequenti visite tra le due comunità, soprattutto dopo il terremoto del 6 aprile 2009, quando egli dapprima si adoperò perché la Protezione Civile della Provincia di Trento insediasse la sua base logistica a Paganica, poi promosse tra tutti i comuni della Val Rendena l’iniziativa di finanziare la costruzione della Chiesa degli Angeli Custodi e altre iniziative solidali. Ogni anno Loreto torna alcuni giorni a Paganica, per “rigenerarsi”. Come pure ogni anno diversi paganichesi – alpini, sciatori o turisti – raggiungono Pinzolo facendo la sua felicità. In virtù del gemellaggio tra i Gruppi Alpini, sottoscritto nel 2005, tante relazioni d’amicizia sono nate e si sono consolidate tra Paganica e Pinzolo.

Paganica sente quindi gratitudine per questa fraternità con la comunità di Pinzolo. Ha infatti avuto prove commoventi di generosità, dopo il terremoto del 2009. Gli alpini di Pinzolo e della Sezione di Trento furono tra i primi a soccorrere la nostra gente. La Protezione Civile di Trento allestì a Paganica un Campo d’accoglienza modello di efficienza. Non potremo mai dimenticare il loro aiuto, la gentilezza, l’attenzione premurosa verso la popolazione. Li avremo nel cuore per sempre, per quanto hanno fatto per noi, a cominciare dalla Chiesa degli Angeli Custodi, che ci ricorda la generosità degli amici di Pinzolo e della Val Rendena. Il gesto di don Gianluca Leone e suo padre Loreto procura emozioni e commozione nella comunità paganichese. L’accoglienza calorosa vuol essere perciò testimonianza d’affetto e gratitudine verso la famiglia Leone, per quanto ha fatto verso la terra natia, per amore e per orgoglio delle proprie radici.

 

*

Goffredo Palmerini

 

Lefay Resorts & Residences ha presentato il “Bilancio della Sostenibilità 2019”, il documento certificato da enti terzi pubblicato da oltre sei anni per esporre in maniera chiara e trasparente i risultati e gli obiettivi di miglioramento dell’Azienda. Di seguito i numeri chiave che riassumono i risultati dello scorso anno:

 

• 2 Resort in gestione

• 33.502.549 € di fatturato totale consolidato (+85% vs. 2018)

• 2.323.000 € di utile d’esercizio consolidato (+261% vs. 2018)

• 65.500 presenze totali

• 9 Wellness Residences vendute (di cui 7 consegnate)

• 311 Collaboratori totali, di cui il 60% locale

• 95% il tasso di soddisfazione degli Ospiti

• 100% la compensazione delle emissioni di CO2

• 15 premi vinti, tra i quali spiccano “Miglior SPA d’Europa”, conferito dagli European Health & SPA Award a Lefay Resort & SPA Lago di Garda e “Best New Opening 2019”, ottenuto ai Prime Traveller Awards da Lefay Resort & SPA Dolomiti.

Il 2019 è stato un anno significativo per il Gruppo Lefay: ad agosto, infatti, ha aperto le sue porte agli Ospiti il nuovo Lefay Resort & SPA Dolomiti, una struttura innovativa che, oltre alle 88 Suite, due ristoranti e una serie di servizi dedicati, propone un'area benessere di oltre 5.000 mq, tra le più estese di tutto l'arco Alpino. Il progetto ha visto anche la realizzazione di 21 Lefay Wellness Residences, le prime residenze da abitare all’interno di una SPA Destination di lusso in Italia.

È stato inoltre finalizzato il percorso strategico che ha portato alla definizione e all’implementazione del business model aziendale, incentrato su tre linee primarie di attività: la prima è costituita dalle “Resort Operations” ossia l’attività alberghiera per le strutture di cui il Gruppo è proprietario della gestione (Lago di Garda e Dolomiti), la seconda dalle “Residential Sales” delle Lefay Wellness Residences (Dolomiti) e la terza dai “Management Services” per l’attività di progettazione e successivamente gestione delle strutture di proprietà di terzi.

Per l’anno 2019 si evidenziano i seguenti aspetti:

1) Performance Economica. Grazie ad una crescita significativa nel segmento “Resort Operations”, dovuta all’apertura del nuovo Resort e all’ulteriore consolidamento della performance di Lefay Resort & SPA Lago di Garda e all’ottimo avvio delle “Residential Sales” (9 unità vendute nell’anno), il 2019 si è chiuso con una crescita senza precedenti sia del fatturato (+85%) sia del risultato d’esercizio (+261%) aziendali.

2) Ambiente. L’identità Green del Brand Lefay è stata confermata dalle più autorevoli certificazioni ambientali di settore (ISO 14001, ISO 9001, ISO 14064, Green Globe, “Being Organic & Ecological SPA di Ecocert e ClimaHotel®) e dalla totale compensazione delle emissioni, che porta il Gruppo Lefay Resorts & Residences ad essere un’azienda 100% CO2 free da ormai sei anni.

3) Persone. L’apertura del nuovo Resort e il conseguente ampliamento della Sede

Corporate hanno portato il numero dei Collaboratori del Gruppo ad un totale di 311, di cui Il 60% è di provenienza locale: un dato che conferma l’impegno nella valorizzazione della comunità e del territorio.

4) Strategia di Crescita. Anche nel momento di incertezza che stiamo vivendo, il Gruppo persegue il proprio cammino con entusiasmo e ottimismo, incoraggiato dai risultati degli ultimi mesi. Dopo il successo ormai consolidato di Lefay Resort & SPA Lago di Garda e la recente apertura di Lefay Resort & SPA Dolomiti, il Gruppo punta a completare il portafoglio di strutture in proprietà e gestione diretta in Italia con una terza struttura situata in Toscana. Parallelamente l’azienda sta sviluppando il modello di gestione in management ricercando opportunità selezionate, in particolar modo nella regione alpina (Austria, Svizzera e Germania), in cui Lefay agisca come operatore.

«Nonostante l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da COVID-19 abbia avuto un forte impatto sul nostro settore in questo inizio 2020, già dal mese di agosto le nostre strutture sono tornate a livelli di performance del precedente anno, grazie alla ripresa immediata dei mercati di prossimità che storicamente hanno sempre rappresentato la quota maggioritaria del business di Gruppo. Per questo siamo fortemente motivati nel portare avanti la strategia di sviluppo del Brand Lefay; sono infatti fiducioso che non solo saremo in grado di superare le incertezze del presente ponendo le basi per un’ulteriore fase di crescita, ma continueremo ad essere per il nostro settore un esempio di cultura d’impresa responsabile ed innovativa» afferma Alcide Leali, CEO di Lefay Resorts & Residences.

Era un personaggio Pompeo, di quelli che non passano inosservati. Con i suoi animali viveva a Pimunt, il piccolo borgo all'ingresso della Val Nambrone, che si vede dalla strada che porta da Carisolo a s. Antonio di Mavignola. Una vita movimentata, a tratti leggendaria. Per anni in sella al suo motocarro prima e poi alla sua vecchia moto, era riconosciuto subito in tutta la Val Rendena.

 

Un uomo molto ingegnoso e fuori dal comune, tanto arguto quanto bizzarro e sensibile. Una sensibilità che lo ha forse portato a ritirarsi in quel piccolo borgo che ha custodito per molto tempo tenendolo lontano dalla speculazione e dal cambiamento. Scriveva qualche anno fa a tal proposito Floriano Menapace ideatore dell’Archivio Fotografico Storico della Provincia Autonoma di Trento e studioso di storia e critica della fotografia: «La località Pimont è formata da alcuni agglomerati di case e masi lungo la Valle del Sarca di Nambron: Pimont bas (950 m), Pimont Alt (1040 m), Cavaipeda (1088 m) e Nagalù (1185 m). Il villaggio di Pimont alt è costituito da un gruppo di antichi edifici semi abbandonati, probabilmente, in occasione delle emigrazioni degli anni Venti e quelle successive degli anni Quaranta/Cinquanta del secolo scorso. Per quanto riguarda Pimont bas è principalmente composto da masi a valle della statale, mentre Cavaipeda e Nagalù sono stati parsimoniosamente riparati salvaguardando l'esistente con sobrietà e fedeltà all'originale, mentre altri ancora sono lasciati allo stato di rudere. 

 

 

Ad esclusione del signor Pompeo, di quasi ottant'anni, che a Pimont alt vi abita stabilmente per via della sua attività di allevatore di mucche, pecore e capre (possiede una stalla, depositi di letame, fienili, macchinari agricoli e un autocarro), il rimanente delle costruzioni sono scarsamente utilizzate e, alcune, abitate occasionalmente da persone provenienti dai vicini centri. Determinante per la conservazione del sito è pertanto la presenza del signor Pompeo il quale, essendo il maggiore proprietario, limita l'iniziativa d'uso agli altri proprietari creando, in tal modo, una specie di stasi temporale». 

Pompeo Caola da qualche tempo era ospite della Casa di Riposo di Pinzolo e a Pimunt vive stabilmente una giovane famiglia. Di ieri la triste notizia della scomparsa di Pompeo. Nella foto è ritratto in mezzo ai pompieri appena dopo l'incendio dell'aprile 2016.

La notizia della riconferma di Michele Cereghini a Sindaco era pressoché scontata e si è avuta presto quando l'affluenza alle urne ha superato il quorum necessario per attestarsi infine ad un 71,12%, un valore molto alto se si considera che c'era un unico candidato sindaco.  Oggi con lo spoglio sono arrivate le preferenze e quindi la formazione del Consiglio comunale.

Il più votato in assoluto è stato Albert Ballardini, vicesindaco uscente e punto di riferimento per Madonna di Campiglio che ha incassato il sostegno di 297 elettori. Premiato nella stessa lista anche l'assessore uscente Luca Vidi con 161 preferenze. A seguire rispuntano Diego Valentini con 134 voti, Mario Zanon con 113 voti e Monica Bonomini con 103 voti. Nella lista Insieme con voi il più votato è stato il Presidente del Consiglio comunale uscente Cesare Cominotti con 212 preferenze, seguito da Massimo Imperadori con 155, Giuseppe Corradini assessore uscente con 138, e Andrea Bonapace con 134.  

 

Di seguito tutte le preferenze. 

 

CAMPIGLIO INSIEME

BALLARDINI ALBERT 297

VIDI LUCA 161

VALENTINI DIEGO 134

ZANON MARIO 113

BONOMINI MONICA 103

COLLINI ILARIA 76

MAFFEI MARCO 48

PAOLI BINELLI GIANLUCA 45

MARCORA MARTINA (Vidi Brigot) 42

CIRILLO GIULIA 22

PAPA FRANCESCA 20

BUSIGNANI LUCA 19

STEFANI FRANCESCO 15

D'ACQUISTO LUCA 12

TREMENDI GIOVANNI 11

MURRI VALERIA 9

DE MARCO DARIO 7

BRUSCHI ALFREDO 5

 

INSIEME CON VOI

Candidato Voti

COMINOTTI CESARE 212

IMPERADORI MASSIMO 155

CORRADINI GIUSEPPE 138

BONAPACE ANDREA (Buzìn) 134

PEDRETTI ISIDORO 128

ROSSINI LAURA 128

BINELLI DIEGO (Tìsor) 113

BALLARDINI TIZIANA 93

CUNACCIA FEDERICO 89

MAFFEI ALESSIO 87

BINELLI MAURA (Lucin) 72

CAOLA MAURIZIO 58

PRADINI MASSIMO 43

FOSTINI RUGGERO 38

GARGIONI ELISA 33

MATURI CHIARA 11

 

 

More Articles ...