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Mon, May

Saranno 12 e forse 13 le stalle che il parroco Don Romeo Zuin quest'anno andrà a benedire mercoledì 15 gennaio in occasione della ricorrenza di S. Antonio Abate. Una festa patronale molto sentita nel piccolo borgo alpino di S. Antonio di Mavignola dove l'allevamento rappresenta ancora un settore d'eccellenza del territorio grazie anche alle pluripremiate giovenche di razza Rendena.

La giornata di giovedì 16 gennaio sarà dedicata alla preghiera con l'esposizione del Santo nella Chiesa Parrocchiale, mentre venerdì 17 si entrerà nel vivo dei festeggiamenti. Si parte alle 9.00 con l'apertura del vaso della fortuna, alle 10.00 la S. Messa, alle 14.30 la processione con la Banda Comunale di Pinzolo, accompagnata dagli Alpini e a seguire il tradizionale "Canto del Miracolo di S. Antonio" che si snoderà per le vie del paese.

Alle 15.30 la Fattoria Didattica presso il Parco Naturale Adamello Brenta, con le attività per i più piccoli. Alle 16.00 la presentazione dell'interessante lavoro editoriale del giovane studioso giudicariese Michele Bella, dal titolo "Acta Montium - le malghe delle Giudicarie", una sorta di Enciclopedia Treccani del mondo storico della zootecnia d'alta quota nelle Giudicarie, che vede 563 malghe collocate sulla superficie di 1.176,51 km² dal Lago d'Idro a Madonna di Campiglio e dal Lago di Molveno fino alle porte del Lago di Garda.

Alle 21.30 spazio alla musica con l'intrattenimento musicale con lo spettacolo "Notte d'incanto" in località Brenz, e quindi Nicolò Turri e la sua band "Los Locos Armando's" party. Vin brulè della sagra verrà offerto a tutti i presenti.

Grande impegno nella preparazione degli eventi da parte della Pro Loco G.S. Mavignola che con i suoi numerosi volontari, grazie anche alla preziosa collaborazione dell'Amministrazione comunale di Pinzolo, ai Vigili del Fuoco Volontari, al coro parrocchiale, che in queste giornate offrono il loro lavoro al Santo Protettore del paese.

Si è tenuta ieri a Patascoss, a Madonna di Campiglio, la festa sociale della Pro Loco di Mavignola per ringraziare come ogni anno i soci e chi partecipa attivamente alla vita del paese. Un momento conviviale di condivisione ed allegria tra coloro che ogni anno con grande dedizione ed entusiasmo dedicano gratuitamente il loro tempo per organizzare le attività che vengono svolte a Sant’Antonio di Mavignola, frazione di Pinzolo, tra i quali solo per citarne alcuni dei più noti, la Rampagada gara di corsa in montagna che si svolge ad agosto e la festa del Patrono S.Antonio in programma il 17 gennaio.  Un modo per consolidare i rapporti tra persone unite dall’amore per la propria terra e per il proprio bel paese.

Cosa ci facesse quindi Matteo Salvini e il suo codazzo al pranzo dei volontari non è dato a sapere. Della sua presenza ne abbiamo appreso dall’ufficio stampa che ieri ha inviato un comunicato stampa con Salvini nella foto insieme a Fugatti, Diego Binelli e Kaswalder a tagliare la torta della festa della Pro Loco. A molti sarà piaciuto avere il Capitano al tavolo, ad altri è parso più che una festa della pro loco di Mavignola una festa Pro Lega con tanto di comizio nel quale anche Matteo Salvini ha preso la parola.  

La cosa buffa è che sembrerebbe che dalla gente di Mavignola, Matteo Salvini non sarebbe stato invitato. Cosa non si fa per tener fede alle parole di Renzi.

 

 

"Le nostre comunità vivono perché grazie ad esperienze come questa sanno valorizzare energie, inventiva e voglia di stare insieme". Lo sottolinea il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti oggi presente alla festa annuale della pro loco di Mavignola, frazione del Comune di Pinzolo, un sodalizio particolarmente attivo nella promozione di innumerevoli attività sia sul fronte turistico che del sociale. Ed erano in tanti oggi, sotto i primi fiocchi di neve al rifugio Patascoss, all'imbocco della 3Tre, a complimentarsi con la presidente della pro loco, Carmen Caola, a cominciare dall'ex vicepremier Matteo Salvini, in questi giorni in Trentino, presente assieme all'assessore provinciale Roberto Failoni. Tra le altre cariche istituzionali presenti anche il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, l'onorevole Diego Binelli ed il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini con la sua giunta.

Presenti anche il presidente dell'Apt Madonna di Campiglio, Tullio Serafini ed il presidente della Cassa rurale Adamello, Fabrizia Caola.

"È la forza del volontariato - ha commentato il presidente Fugatti - a mantenere vitali i nostri paesi di montagna, e a difenderne identità e tradizioni. Dobbiamo tutti impegnarci per non far venir meno questo spirito". S. Antonio di Mavignola da questo punto di vista rappresenta un bel simbolo, con i suoi 130 volontari su un totale di circa 350 abitanti. "È grazie al loro impegno - ha spiegato la presidente Caola - che si organizzano eventi di richiamo come la Rampagada o Clemp in festa o, ancora, la sagra del santo patrono ogni 17 gennaio. E per il 2020 stiamo studiando altre iniziative, come la desmalgada delle mucche della Val Rendena".

Le amministrazioni, di qualsiasi corrente esse siano, cercano di curare il territorio nel migliore dei modi.
Tante fatiche (sopratutto burocratiche), tanto impegno, attenzione a qualsiasi segnalazione, creazione di una classifica delle priorità, . . .
Insomma anche il più semplice dei lavori deve seguire un certo iter. 
 
In questi giorni è in via di ultimazione il lavoro di messa in sicurezza e di miglioramento ambientale della "Val dal Rastel" lungo la strada comunale che porta in località Plaza da S. A. di Mavignola.
Sul piazzale è stata realizzata una staccionata in castagno seguendo una serie di accorgimenti per accontentare chiunque lavori in quella zona (varchi per permettere uno sgombero neve più agevole e un varco più largo per la manovra dei mezzi pesanti).
 
 
 
È con grande dispiacere che ho notato, durante uno dei miei sopralluoghi, che in meno di 4 ore dalla sua ultimazione qualcuno ha rovinato lo steccato.
Voglio pensare a un incidente e non a un atto vandalico (anche se chi ha causato il danno poteva segnalarlo) e quindi nei prossimi giorni provvederemo a riparare il danno.
 
Qualunque opera è fatta con le fatiche di un operaio, con le risorse di un intera comunità e per il decoro del nostro territorio che è la casa di tutti.
Cerchiamo di RISPETTARCI
 
Luca Vidi 
 

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