Per la prima volta insieme, i tre Piani Giovani riuniti al TavolOne di Borgo Lares

Borgo Lares
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BORGO LARES. Un “TavolOne” attorno cui sedersi e progettare insieme, è questo il nome dell'incontro tra i tre Piani Giovani di Zona che ha avuto luogo nel pomeriggio di sabato scorso, 21 maggio, a Casa Madonna del Lares.

 

 Foto Martina Franchini

 

All'interno delle strategie messe in campo dalla Provincia per le politiche giovanili, il Piano Giovani riunisce giovani ed associazioni e permette di concretizzare progettualità sul territorio. In ambito giudicariese i Piani attualmente attivi sono tre – Valle del Chiese, Giudicarie Esteriori e Gnabon per la Busa di Tione. Hanno deciso di riunirsi al “TavolOne” in occasione di uno degli incontri di formazione obbligatoria.

 

 

Una prima volta che non si è fatta mancare il lusso di un nome su misura: “Si è scelto di realizzare un logotipo con un font bello solido, come il progetto del Piano Giovani – riportano gli organizzatori. - La prima O è stata leggermente ruotata, a indicare un piccolo cambio di direzione, perchè ci si trova tra persone con idee differenti che vogliono trovare la quadra tutti assieme. La seconda O diventa quindi diritta e concentrica, poichè il TavolOne ha lo scopo di perseguire obiettivi comuni che mettano lo sviluppo del territorio al centro.

 

Serve quindi riuscire a fare rete, ma come si procede? Gettando le basi per una conoscenza reciproca. Erano così in una trentina a Borgo Lares, provenienti da tutte le Giudicarie, alle prese con attività di gruppo proposte dal formatore e consulente Massimo Serra.

 

Divisi in gruppi, è stato chiesto loro di costruire un ponte abbastanza alto e che potesse sorreggere il peso di un mattone, nelle mani solo giornale e nastro adesivo.

Dopo una fase iniziale piuttosto scettica, ce l'abbiamo fatta! Abbiamo stupito persino noi stessi – confessano alcuni. - E sapete perchè? Perchè abbiamo imparato che per realizzare progetti ambiziosi, a volte anche apparentemente folli, basta saper mixare pochi ma preziosi ingredienti: le diversità che diventano risorsa, il confronto tra idee spesso divergenti, la voglia di collaborare e il saper cogliere i punti di forza dell'altro.

 

 

I primi ponti sono quindi stati costruiti con successo: il TavolOne ha saputo unire i giovani dei tre Piani che hanno poi avuto modo di scambiare idee su progettualità per il futuro. Una prima intenzione comune quella di tornare a trovarsi presto. Concretamente, si prevede di incontrarsi già in autunno a Pieve di Bono, poi di mantenere due incontri all'anno.

 

A chiudere il pomeriggio un rinfresco in compagnia ed i saluti istituzionali con l'Assessore agli enti locali, trasporti e mobilità Mattia Gottardi, che non ha mancato di sottolineare l'importanza dell'evento per la comunità giudicariese.