Ampliamento della pista Sci Coste a Bolbeno. Degasperi interroga la Provincia: “Chi pagherà i debiti di Silvia Spa?”

Borgo Lares
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Si riportano le due recenti interrogazioni alla Provincia da parte del consigliere Filippo Degasperi (Onda Civica) riguardanti l'area sciabile di Bolbeno (qui per sapere di più sull'ampliamento - dicembre 2019)

 

Trento, 25 ottobre 2021 – Interrogazione n. 3139. Il 21 dicembre 2019 è stato sottoscritto l’accordo tra la Provincia, Trentino sviluppo Spa, il Bim del Sarca, la Comunità delle Giudicarie, il Comune di Borgo Lares e la Pro Loco di Bolbeno per l’ampliamento della sciovia delle Coste con un investimento di 4 milioni di euro (2,5 milioni da Trentino Sviluppo, 600 mila dal Comune e 900 mila dal Bim del Sarca).

 

Dal punto di vista dei costi, vale la pena ricordare che il bilancio della sciovia, gestito da Pro Loco (che di fatto esercita attività commerciale), avrebbe (esercizio 2019/2020) un avanzo di 5.194,93 euro a fronte di entrate per 404.318,07 di cui 85.891,04 da parte dei Comuni, per ripianare il deficit (le uscite sono pari a 375.091,14. È facile ipotizzare che la nuova seggiovia sarà in perdita, chi ripianerà il disavanzo?

 

Dal punto di vista ambientale bisogna considerare che si assisterà ad un enorme aumento del fabbisogno idrico dagli attuali 23.854 mc a 40.904 mc (+17.047 mc). La concessione ad oggi vigente stabilisce come volume massimo di prelievo annuale 47.520 mc. Si può ipotizzare che, in realtà, servirà una quantità maggiore di acqua per placare la “sete energivora” dell’impianto d’innevamento. A questo il Comune intende aggiungere, o meglio “sottrarre” le acque da 4 sorgenti denominate Madonna del Lares e dallo scarico della fontana Madonna del Lares in corrispondenza delle pp.ff. 15 e 1067 del Comune catastale di Bolbeno, e da drenaggi denominati Cecchin 1 e 2 in corrispondenza della p.f. 930 in C.C.di Bolbeno e sfioro serbatoio Skilift in corrispondenza della p.f. 910/2 in C.C. di Bolbeno, con specifiche richiesta già inoltrata all’agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia.

 

Per quanto riguarda invece l’inquinamento acustico dei nuovi cannoni sparaneve e il consumo di acqua, va considerato che ci saranno quaranta (40) “cannoni” in funzione per 24 ore (ovvero anche la notte) anche per 10 / 20 giorni consecutivi (le media stagionale attuale)i quali incideranno in maniera devastante ed oltre i limiti tollerabili sul già compromesso inquinamento acustico, e sul benessere psicofisico dei cittadini dell’area, che sarà esteso a tutta la Busa di Tione.

 

Andrebbe posta l’attenzione anche su un’ulteriore criticità, sempre in merito al protocollo di ampliamento della sciovia di Bolbeno.


Il Comune di Borgo Lares, con delibera giuntale n. 44 del 27.10.2016, aveva affidato a titolo gratuito, la concessione e gestione dell’impianto, delle attrezzature, degli immobili e di tutto quanto connesso con la pista da sci in località Coste, all’associazione Pro Loco di Bolbeno, presieduta dal figlio del Sindaco, per il periodo 01.11.2016 – 31.10.2021.

 

La concessione è stata regolamentata con apposita convenzione, approvata con proprio provvedimento n. 40/2016 e sottoscritta il 28.10.2016. In tale occasione, il Sindaco si astenne, ai sensi dell’articolo 65 del C.EE.LL. per evitare l’insorgere di un conflitto di interessi e lo stesso fece in tutte le occasioni in cui le deliberazioni da approvare coinvolgevano la Pro Loco presieduta dal figlio.

 

Quando è stato approvato il protocollo per l’ampliamento e il rinnovamento tecnologico dell’area sciabile di Borgo Lares (delibera C.C. 34/2019), però, il Sindaco non si è astenuto.

 

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

  1. nel caso in cui dovesse essere in perdita, chi ripianerà l’eventuale disavanzo della nuova seggiovia;

  2. se è a conoscenza di quali saranno le tariffe della nuova seggiovia applicate per gli utenti, nel rispetto dell’art. 23 della Lp. 7/1987 e s.m., considerato che ora le tariffe sono “calmierate” dall’intervento dei Comuni;

  3. 3. se non è da ritenere conflitto di interessi il fatto che il Sindaco del comune di Borgo Lares abbia votato per un accordo che prevede ampliamento e rinnovamento tecnologico di un servizio gestito dalla società presieduta dal figlio.

    A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

    Cons. prov. Filippo Degasperi

     

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Trento, 25 ottobre 2021 – Interrogazione n. 3140 – La società Silvia spa è proprietaria del ristorante-pub “La Contea” e, fino al 2015, era partecipata al 51% da Zodiac e al 49% dal Comune di Bolbeno.


Nell’esercizio 2015, la società Gandalf, controllata dagli stessi soci di Zodiac, avrebbe acquistato il 51% del capitale sociale di Silvia Spa, per un valore nominale di euro 1.377.000, sostituendosi sostanzialmente a Zodiac. Avrebbe inoltre preso in gestione il ristorante “La Contea”, di proprietà della società che controlla con il 51% delle azioni.

 

Oltre alla particolare situazione venutasi a creare, è bene notare come prima di affittare e gestire La Contea, la Gandalf, costituita nel 2001 ma attiva dal 2012, avesse “un buco” (ovvero perdite d’esercizio) preoccupante di 288.229 euro, mentre ora i suoi bilanci sono floridi e in attivo (con utili complessivi pari a 384.940 euro). Silvia spa invece (partecipata al 49% dal Comune di Bolbeno) registra delle perdite che, al 2019, sommano 611.972,00 euro.

 

Tali risultati negativi accumulatisi nel corso degli anni, si giustificherebbero (secondo quanto scritto dall’amministrazione comunale) come “formalisticamente perdite d’esercizio” e si affermerebbe che “è esclusa in radice la prospettiva della esigenza di ripianamento di perdite da parte dei soci.”

 

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere
1. se è a conoscenza della situazione descritta in premessa;
2. se intende porre in essere qualche verifica;

3. se è a conoscenza di chi pagherà i debiti di Silvia Spa. A norma di regolamento si richiede risposta scritta.